Casa intelligenteAggiornato il 16 settembre 202634 min di lettura

Migliori stufe a legna 2026: quante stelle servono per installarla, quanta legna brucia un inverno e dove la metti

Migliori stufe a legna del 2026: classi ambientali, rendimento e consumo di legna a confronto

In pianura padana una stufa a legna nuova parte da 4 stelle e quelle fino a 3 non si possono nemmeno accendere nei mesi freddi sotto i 300 metri. Qui trovi quel filtro spiegato regione per regione, il calcolatore che dice quanti metri steri di legna brucia la stufa che stai guardando e quanti metri di parete occupano accatastati, il verificatore delle sei cifre che una scheda dovrebbe avere per legge, e i prezzi AIEL della legna per classe di qualità.

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Stufa a legna in ghisa con lo sportello aperto, il ceppo sulla griglia e la cenere sotto: dove entra la legna che va calcolata

Le migliori stufe a legna del 2026 si decidono con due cifre che quasi nessun annuncio mette insieme, e in Italia con una terza che non è nell'annuncio affatto: le stelle della classe ambientale. In pianura padana una stufa nuova parte da 4 stelle e quelle fino a 3 non si possono accendere nei mesi freddi sotto i 300 metri. Abbiamo contato 40 annunci nel catalogo che seguiamo il 6 settembre 2026: 33 dicono i kilowatt, 7 il rendimento e nessuno le emissioni.

Il filtro

Stufe a legna e classi ambientali: dove puoi ancora accenderne una, e da quante stelle si parte

Per una stufa a legna le stelle contano più che per una a pellet, perché in tre regioni non riguardano solo l'installazione: riguardano l'accensione. La classificazione è quella del decreto del Ministero dell'Ambiente 186 del 7 novembre 2017, che assegna da 1 a 5 stelle a ogni generatore a biomassa in base a rendimento ed emissioni. La rilascia un organismo di certificazione, e non è una riga della scheda con cui una stufa si vende.

La differenza con il pellet sta nel divieto d'uso. In Emilia-Romagna, dal 1º ottobre al 30 aprile, sotto i 300 metri di quota e dove l'abitazione ha un altro impianto di riscaldamento, non si possono usare apparecchi fino a 3 stelle comprese. In Lombardia gli apparecchi da 0, 1 e 2 stelle non si usano e basta. Comprare una stufa senza quel foglio non è un rischio teorico: è comprare qualcosa che per metà dell'anno potresti non poter accendere.

Quello che promette l'annuncio e quello che chiede la tua regione

Le regole che seguono sono quelle pubblicate da AIEL, l'associazione italiana dell'energia dal legno, per le regioni della pianura padana che le hanno scritte per intero. Nessuno dei quaranta annunci del censimento le cita.

Quello che dice l'annuncio
Kilowatt, metri cubi promessi, doppia combustione, a volte la classe energetica. Nel censimento, quaranta annunci su quaranta, la classe ambientale a stelle non compare.
Quello che chiedono per installarla
In Lombardia «i nuovi generatori di calore a biomassa legnosa, per essere installati, devono essere classificati almeno come 4 stelle», e 5 stelle se sostituiscono un impianto a combustibile fossile. In Piemonte «è consentita la nuova installazione solo di apparecchi certificati con almeno 4 stelle». In Emilia-Romagna, dal 1º gennaio 2020, almeno 4 stelle.
Quello che si pensa
Che una stufa a legna comprata online si possa accendere ovunque, perché è il modo di scaldare più antico che esiste e nessuno viene a controllare.
Quello che chiedono per usarla
In Emilia-Romagna, dal 1º ottobre al 30 aprile, sotto i 300 metri e dove c'è un altro impianto di riscaldamento, è vietato l'uso degli apparecchi fino a 3 stelle comprese. In Lombardia il divieto d'uso riguarda 0, 1 e 2 stelle. In Piemonte, nelle zone in procedura di infrazione e nei giorni di allerta, si scende a un minimo di 5 stelle.

Regola m8d: Su una stufa a legna, in pianura padana, le stelle non decidono solo se la puoi installare: decidono se la puoi accendere. Si chiede la certificazione ambientale al venditore prima di comprare, e si chiede a quante stelle, non se ce l'ha.

E c'è un secondo motivo per volere quel foglio, che riguarda i soldi. Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025 con il decreto MASE del 7 agosto 2025, restituisce ai privati fino al 65 % della spesa quando la stufa sostituisce un impianto di riscaldamento esistente. Il GSE chiede una classe ambientale precisa, e dipende da cosa togli: 4 stelle o più se sostituisci un generatore a biomassa, 5 stelle se sostituisci carbone, olio combustibile o gasolio, 5 stelle se l'installazione è nuova. Senza certificazione la pratica non si presenta.

Il pavimento legale

Rendimento minimo, emissioni ed etichetta: cosa il regolamento europeo chiede a una stufa a legna dal 2022

Una stufa a legna a focolare chiuso in vendita oggi nell'Unione Europea ha un pavimento di efficienza e quattro tetti di emissione, e i cinque numeri sono scritti in un regolamento applicabile dal 1º gennaio 2022. Non è la raccomandazione di un costruttore: è l'allegato II del Regolamento (UE) 2015/1185, letto su EUR-Lex.

Lo stesso allegato obbliga a una cosa che cambia l'acquisto: il costruttore deve pubblicare un prospetto con tutti quei parametri nel manuale e sul suo sito ad accesso libero. La cifra che manca nell'annuncio esiste, è obbligatoria ed è a un clic dal modello esatto. Chi te la nasconde non è la norma: è chi ha scritto l'annuncio.

Cosa il Regolamento (UE) 2015/1185 chiede a una stufa a legna a focolare chiuso dal 1º gennaio 2022
  • Efficienza energetica stagionale non inferiore al 65 %. Per un apparecchio a focolare aperto il pavimento è del 30 %, e per uno che bruci pellet, del 79 % (allegato II, punto 1, lettera a).
  • Particolato: al massimo 40 mg per metro cubo con il 13 % di ossigeno, oppure 5 grammi per chilo di sostanza secca a seconda del metodo di misura (allegato II, punto 2, lettera a, punto ii).
  • Composti organici gassosi: al massimo 120 mg di carbonio per metro cubo al 13 % di ossigeno (allegato II, punto 2, lettera b, punto i).
  • Monossido di carbonio: al massimo 1.500 mg per metro cubo al 13 % di ossigeno (allegato II, punto 2, lettera c, punto ii).
  • Ossidi di azoto: al massimo 200 mg per metro cubo espressi in NO2 al 13 % di ossigeno quando il combustibile è biomassa (allegato II, punto 2, lettera d, punto i).
  • E il prospetto 1 con tutti quei parametri, pubblicato nel manuale di istruzioni e sul sito ad accesso libero del costruttore (allegato II, punto 3, lettera a, punto i). Quel prospetto dice anche con quale combustibile sono stati misurati: legna in ceppi con contenuto di umidità pari o inferiore al 25 %.
Cosa dice ciascuno dei quaranta annunci di stufa a legna del catalogo
7pubblicano il rendimento
  • Solo i kilowattdimensionano, ma non lasciano calcolare la legna26 annunci65%
  • Kilowatt e rendimentogli unici con cui il conto si chiude7 annunci18%
  • Nemmeno i kilowattnon lasciano decidere niente senza uscire dall'annuncio7 annunci18%

Censimento proprio di 40 annunci diversi di stufa a legna, letti dalla nostra API in sette ricerche il 6 settembre 2026 sul catalogo Amazon che seguiamo. Si conta quello che ogni annuncio scrive nel suo titolo. Cinque dei quaranta scrivono anche la classe energetica, quattro il diametro dello scarico fumi, uno il regolamento di ecodesign e nessuno le emissioni di particolato.

Di quei quaranta annunci, uno solo scrive nello stesso titolo la potenza, il rendimento, la classe energetica e il volume che promette. Il secondo che ne riunisce di più arriva a tre, e nel censimento ci sono stufe di fascia alta con meno cifre scritte di questa. Non è una questione di gamma: è una questione di copiare o non copiare la scheda che il costruttore ha già l'obbligo di pubblicare.

EIDER BIOMASA Stufa a Legna CAPRI da 16,28 kW, rendimento del 78 %, fino a 315 m³, doppia combustione, acciaio, classe A
Scelta m8d · L'unica che pubblica le sue quattro cifre

EIDER BIOMASA CAPRI vedi ›

Verdetto m8d

L'unico dei quaranta annunci del censimento che scrive insieme la potenza, il rendimento, la classe energetica e i metri che promette. Con quelle quattro cifre il conto della legna si chiude prima di pagare, che è esattamente quello che con gli altri trentanove non si può fare.

Cosa c'è da sapere
  • È l'unico annuncio dei quaranta che riunisce potenza, rendimento, classe energetica e volume promesso nello stesso titolo. Il secondo che ne riunisce di più arriva a tre.
  • I 16,28 kilowatt sono la potenza più alta del censimento fra quelle che dichiarano il rendimento, e in un soggiorno avanzano. Avanzano di proposito: a mezza carica brucia metà legna, e il suo rendimento a potenza minima è un'altra cifra che il regolamento obbliga comunque a pubblicare e che l'annuncio non porta.
  • I 315 metri cubi che promette sono la stessa cifra che il suo marchio dà a due stufe da 10,8 e 18,26 kilowatt. Con il calcolatore di questa pagina la promessa si sostituisce con il conto.
  • Corpo in acciaio: sale di temperatura prima della ghisa e si raffredda prima quando si spegne. Per una casa che si occupa il pomeriggio è quello che conviene; per una abitata tutto il giorno, la ghisa regge di più.
  • Non scrive la classe ambientale a stelle, come nessuno dei quaranta: se vivi in pianura padana, quella cifra va chiesta al venditore prima di ordinare.
+Pro
  • Pubblica le quattro cifre con cui si decide una stufa a legna
  • Rendimento del 78 % dichiarato, tredici punti sopra il 65 % che il regolamento europeo impone dal 2022
  • Classe energetica A scritta nell'annuncio stesso, che compare solo in cinque dei quaranta
  • Potenza abbondante per un piano intero senza salire alla fascia alta
−Contro
  • Non pubblica le emissioni di particolato, come gli altri trentanove annunci del censimento
  • Non dice il diametro del suo scarico fumi, che è quello che decide se entra nella canna fumaria che hai già
  • Acciaio: perde il calore prima di una ghisa quando si spegne
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Il combustibile

Quanto costa la legna in Italia: i prezzi AIEL per classe di qualità e quanto si risparmia davvero sul gas

In Italia la legna da ardere si vende a peso e per classe di qualità, e le tre classi non costano uguale. Il gruppo dei produttori professionali di biomasse di AIEL ha rilevato ad aprile 2026 217 euro a tonnellata per la classe A1, 202 per la A2 e 151 per la B, IVA inclusa. Fra la prima e l'ultima ci sono 66 euro a tonnellata, cioè circa il 44 % in più, e su base annua la A1 è scesa del 4 % mentre la A2 è salita dell'1 %.

Quella classe non compare quasi mai nell'annuncio di una stufa, perché riguarda il combustibile e non l'apparecchio. Compare però nel preventivo del tuo legnaiolo, ed è la riga con cui si confrontano due preventivi che sembrano uguali. Ti consigliamo di chiederla per iscritto insieme al prezzo: senza classe, un prezzo a tonnellata non si può confrontare con nessun altro.

E la cifra che risponde alla domanda vera. Sempre AIEL, con gli stessi dati di aprile 2026, calcola che una casa che consuma 10 MWh termici all'anno spende circa 550 euro di legna da ardere, contro circa 1.150 euro di gas naturale e oltre 1.940 di gasolio. Il salto non lo fa la stufa: lo fa il combustibile. Ed è anche il motivo per cui la domanda che conta non è quanto costa la legna, ma quanta te ne serve e dove la metti, che è quello che calcola la sezione qui sotto.

Il conto che non fa nessuno

Metro stero, chili e kilowattora: il calcolatore della legna che una stufa brucia in un inverno

Il pellet si compra a sacchi da quindici chili e il conto viene da sé. La legna no: si vende a peso o a metro stero, che è un volume con i vuoti dentro, e quello che quel volume contiene cambia con la specie. Un metro stero accatastato di latifoglia porta più legno di uno di conifera, e questa differenza non si vede in un preventivo a metro.

Con la potenza della scheda e il rendimento si risponde alla domanda che decide l'acquisto, e non è quanto costa la legna: è quanta ne serve e dove entra. Un inverno di stufa sono diversi metri steri, e ognuno occupa due metri di parete a un metro di altezza. È la parte della compra che non compare in nessuna scheda e che si scopre quando arriva il camion.

Calcolatore della legna che brucia una stufa: metri steri per inverno e metri di parete

Gratis, senza account e senza pubblicità. Metti i kilowatt e il rendimento scritti nella scheda ed escono i metri steri di legna della stagione, i chili al giorno, i metri di parete che occupano accatastati e quanto costa ogni kilowattora di calore, con il conto in chiaro. Se l'annuncio non dichiara il rendimento il risultato non è un buco: è un intervallo chiuso fra il minimo che il regolamento europeo impone e il massimo che il catalogo dichiara.

La legna di un inverno, in metri steri e in metri di pareteMetti i kilowatt e il rendimento scritti nella scheda, di' quante ore al giorno la terrai alla potenza dichiarata e quanti mesi dura il tuo inverno, ed esce quello che nessuna scheda mette: i metri steri di legna che la stagione consuma, i chili al giorno, lo spazio che serve per tenerli e quanto costa ogni kilowattora di calore. Se l'annuncio non dice il rendimento il conto non si ferma: si chiude fra il minimo che impone il regolamento europeo e il massimo che dichiara il catalogo.
Kilowatt dichiarati dalla scheda
Rendimento dichiarato dalla scheda
Che legna brucerai
Ore al giorno alla potenza della scheda
Mesi che dura il tuo inverno
Quanto ti costa il metro stero
Legna di tutta la stagione6,9 msmetri steri accatastati · circa 18 chili al giorno per 150 giorni
Dove la mettiOgni blocco è un metro stero, nella stessa scala della persona. La catasta è disegnata a 1,0 metro di altezza e 50 centimetri di profondità, che è la lunghezza a cui la legna si taglia e si vende.

6,9 metri steri sono 13,8 metri di parete a un metro di altezza e mezzo metro di profondità, o 6,9 metri se li accatasti su due file. È lo spazio che devi avere prima di ordinare la legna, ed è la parte dell'acquisto che non compare in nessuna scheda.

Calore consegnato al giorno61,2 kWh10,20 kilowatt per 6 ore
Il calore, al kilowattora7,5 centesimicon la legna a 100 € il metro stero
La stagione intera692 €150 giorni da 6 ore con questo ritmo

Il conto, in chiaro: 10,20 kW per 6 ore fanno 61,2 kWh di calore al giorno, e per 150 giorni, 9180 kWh in tutta la stagione. Con un rendimento del 78 % servono 11.769 kWh di legna, e fra i 1700 kWh che porta un metro stero di latifoglia escono 6,9 metri steri. I chili vengono dal dividere quei 1700 kilowattora per i 4,25 kWh che dà un chilo di legna secca: circa 400 chili per metro stero.

La regolaLa legna non si compra a metri, si compra a kilowattora: un metro stero di latifoglia secca sono circa 1700 kilowattora prima di entrare nella stufa. Dividi quello che ti chiedono al metro per quella cifra, moltiplica per il rendimento della scheda e sai quanto ti costa il tuo calore senza aver comprato niente.
EIDER BIOMASA Stufa a Legna CAPRI da 16,28 kW, rendimento del 78 %, fino a 315 m³, doppia combustione, acciaio, classe A
La stufa con cui parte questo conto, e l'unica dei 40 annunci del censimento che pubblica insieme la sua potenza, il suo rendimento, la sua classe energetica e i metri che prometteEIDER BIOMASA CAPRIVedi su Amazon ›

I 1.700 kilowattora per metro stero di latifoglia e i 1.300 di conifera o mista sono le cifre della tabella 8 della guida tecnica per gli impianti a biomassa termica negli edifici pubblicata dall'IDAE, con la legna al 20 % di umidità. Il legno non cambia attraversando il confine; quello che cambia è il modo in cui te lo vendono, e in Italia si vende a peso e per classe di qualità. I chili per metro stero vengono dal dividere quella cifra per i 4,0 o 4,5 kilowattora al chilo che la stessa guida dà per la legna con umidità sotto il 20 % (tabella 1 della guida tecnica di riferimento per gli impianti a biomassa termica negli edifici pubblicata dall'IDAE, che cita la specifica europea CEN/TS 14961). Il 65 % è l'efficienza energetica stagionale minima che il Regolamento (UE) 2015/1185 impone nel suo allegato II, punto 1, lettera a), punto ii), a un apparecchio a focolare chiuso che non bruci pellet, dal 1º gennaio 2022. Il 78 % è l'unico rendimento che compare scritto nel censimento di 40 annunci del 6 settembre 2026, e compare in tutti i 7 che lo pubblicano. Gli euro al metro stero sono cifre tonde perché tu ci metta la tua: nessuna dice quanto costa la legna nella tua zona, e il prezzo medio nazionale per classe di qualità, che AIEL rileva a tonnellata, è nella sezione qui sopra con la sua data. Le ore sono ore alla potenza della scheda: una stufa a mezzo tiraggio per il doppio del tempo conta uguale.

La cifra che non calcola niente

Metri cubi promessi: perché lo stesso marchio dà 175 con 9,7 kilowatt e 240 con gli stessi 9,7

Otto dei quaranta annunci del censimento promettono un volume in metri cubi. Gli otto sono dello stesso marchio e i sette che dichiarano il rendimento dichiarano lo stesso, un 78 %. Con quei dati la promessa dovrebbe essere una divisione: a parità di rendimento, il doppio dei kilowatt scalda il doppio di casa.

Non lo è. La NIZA da 9,7 kilowatt promette 175 metri cubi e la Minerva, degli stessi 9,7 kilowatt e dello stesso 78 %, ne promette 240. E tre stufe da 10,8, 16,28 e 18,26 kilowatt promettono esattamente gli stessi 315: il 69 % di potenza in più per lo stesso numero.

Quello che annuncia una stufa a legna e quello che si può verificare

Le quattro affermazioni che si ripetono di più nel catalogo, con quello che dice la scheda del costruttore stesso o la norma che lo riguarda.

«Fino a 315 m³»
Compare in tre annunci dello stesso marchio, da 10,8, 16,28 e 18,26 kilowatt.
Lo stesso numero per tre potenze
Fra la prima e la terza c'è il 69 % di potenza in più. Se il volume promesso uscisse da un conto, non potrebbe coincidere. Nessuna delle due norme europee della categoria definisce questa cifra.
«Per scaldare 50 m²»
Compare in tre annunci di stufa tonda in lamiera, da 6,7, 6,7 e 8,8 kilowatt.
La superficie non si muove con la potenza
Gli stessi cinquanta metri quadri per il 31 % di potenza in più. E sono metri quadri, non cubi: una stanza alta tre metri ha il 25 % di aria in più da scaldare di una alta due e quaranta.
«Rendimento 78 %»
È l'unica percentuale di rendimento che compare scritta in tutto il censimento.
È la cifra utile, e manca in 33 su 40
Il regolamento di ecodesign impone dal 2022 un minimo del 65 % a una stufa a legna a focolare chiuso, e obbliga il costruttore a pubblicare il dato nel manuale e sul suo sito. Che non sia nell'annuncio non vuol dire che non esista.

Regola m8d: I metri promessi da una stufa a legna non sono una misura dell'apparecchio: sono l'unica delle sei cifre della categoria che nessuna norma definisce, e nel censimento lo stesso marchio la muove del 69 % fra modelli con lo stesso rendimento. Si sostituisce con la potenza nominale e il rendimento, che sono definiti e si possono calcolare.

Il volume promesso non dice nemmeno di che casa parla. Un appartamento del 2005 e uno del 1975 con gli stessi metri chiedono potenze diverse, e nessuna scheda del censimento dice con quale isolamento ha fatto il suo conto. In Italia la distanza è ancora più larga, perché fra una casa a Bolzano e una a Bari cambia il numero di mesi in cui la stufa resta accesa, e quello lo mette il calcolatore qui sopra, non l'annuncio.

La fascia bassa

Lamiera tonda o ghisa: cosa si perde esattamente nella fascia bassa di una stufa a legna

Il censimento ha due popolazioni dentro, e fra la più economica e la più cara c'è un fattore di quasi tredici. In basso, la stufa tonda in lamiera: corpo a parete singola, nessuna cifra di rendimento, nessuna classe energetica e una superficie promessa che non si muove quando si muove la potenza. In alto, la ghisa e l'acciaio a doppia parete, con doppia combustione e con il rendimento scritto.

La differenza che si paga non è il materiale. È che quella in alto porta i numeri con cui si può decidere, e quella in basso obbliga a decidere alla cieca o a cercarli fuori dall'annuncio. E c'è un secondo motivo, italiano: senza il rendimento e senza le emissioni scritte è impossibile sapere a quante stelle corrisponde l'apparecchio, che è la cifra con cui la tua regione decide se puoi accenderlo.

StufaPotenza dichiarataRendimentoCifre su seiPer chi
EIDER BIOMASA CAPRIEIDER BIOMASA CAPRI vedi ›16,28 kW78 %4 su 6Un piano interoVedi ›
EIDER BIOMASA ANTARES IRON con fornoEIDER BIOMASA ANTARES IRON con forno vedi ›18,26 e 24,28 kWNon lo dice3 su 6Casa abitata tutto il giornoVedi ›
EIDER BIOMASA ASTON con fornoEIDER BIOMASA ASTON con forno vedi ›10,2 e 13,1 kW78 %3 su 6Cento metri, con fornoVedi ›
VERSO Ina 2025VERSO Ina 2025 vedi ›8,6 kWSolo la classe A+2 su 6Un soggiornoVedi ›
BRONPI LERMABRONPI LERMA vedi ›Non la diceNon lo dice0 su 6Chi va a cercare la schedaVedi ›
Prity K1 RPrity K1 R vedi ›9,5 kWNon lo dice1 su 6Budget strettoVedi ›
Novo Bath tonda in lamieraNovo Bath tonda in lamiera vedi ›6,7 kWNon lo dice2 su 6Casa del fine settimanaVedi ›

Le sei cifre sono potenza, rendimento, classe energetica, emissioni di particolato, volume promesso e diametro dello scarico fumi. Si conta quello che ogni annuncio scrive nel suo titolo, letto il 6 settembre 2026. Nessuno dei quaranta annunci del censimento arriva a cinque.

Stufa a legna tonda in lamiera da 6,7 kW, con temperatura dei fumi dichiarata di 292 gradi, per una superficie di 50 metri quadri
La fascia bassa, e quello che costa

Novo Bath tonda in lamiera vedi ›

Verdetto m8d

La fascia più bassa del censimento fra le stufe da interno, e l'annuncio che spiega meglio perché quella fascia è un altro prodotto: promette gli stessi cinquanta metri quadri di un altro annuncio da 8,8 kilowatt, e pubblica una temperatura dei fumi di 292 gradi che è la cifra con cui si decide la canna fumaria.

Cosa c'è da sapere
  • Promette 50 metri quadri con 6,7 kilowatt. Un altro annuncio del censimento promette gli stessi 50 metri quadri con 8,8 kilowatt, e un terzo con 6,7. La superficie promessa non si muove quando si muove la potenza.
  • Pubblica la temperatura dei fumi, 292 gradi, ed è l'unica del censimento a farlo. Quella cifra è quella che decide quale canna fumaria regge e a che distanza deve restare da qualsiasi materiale che bruci.
  • Lamiera a parete singola: sale di temperatura in minuti, scotta al tatto e si raffredda appena il fuoco si spegne. Non accumula niente.
  • Non dichiara doppia combustione, e senza quella i gas che non bruciano escono dalla canna fumaria e la sporcano. È quello che decide quante volte all'anno serve lo spazzacamino.
  • È anche il tipo di apparecchio su cui i divieti d'uso regionali mordono per primi: senza rendimento e senza emissioni dichiarate, dimostrare la classe a stelle è più difficile.
+Pro
  • La fascia d'ingresso più bassa del censimento fra le stufe da interno
  • L'unico annuncio che pubblica la sua temperatura dei fumi
  • Scalda in minuti, che in una casa del fine settimana è quello che si cerca
−Contro
  • Promette la stessa superficie di annunci con più potenza, quindi la cifra non dimensiona niente
  • Senza doppia combustione dichiarata: più gas non bruciati e più spazzacamino
  • Lamiera a parete singola: scotta al tatto e non accumula calore
  • Non pubblica né rendimento né classe energetica
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Prity K1 R, stufa a legna indipendente con uscita posteriore da 9,5 kW, marcatura CE, conforme alla norma EN 13240
Quella della fascia media del censimento

Prity K1 R vedi ›

Verdetto m8d

Uno dei due annunci dei quaranta che nomina la norma di prodotto EN 13240, quella che fissa come si misura una stufa a legna a focolare chiuso. Cade nella mediana del censimento e la sua uscita posteriore risolve l'installazione quando la canna fumaria passa dalla parete e non dal soffitto.

Cosa c'è da sapere
  • Nomina la norma EN 13240 nel titolo. Solo un altro annuncio dei quaranta la nomina, ed è dello stesso marchio.
  • Uscita posteriore: la maggior parte del censimento manda i fumi verso l'alto, e in una stanza dove la canna fumaria passa già dalla parete quello obbliga a un gomito in più e a perdere tiraggio.
  • I 9,5 kilowatt dichiarati stanno nella fascia che si usa per un'abitazione di cento metri con isolamento di base, ma quella regola la scrivono i venditori e non una norma.
  • Non pubblica il rendimento, quindi il conto della legna si può solo chiudere fra il 65 % del regolamento e il 78 % del catalogo. Sono più di un metro stero di differenza in una stagione di cinque mesi.
  • Nominare la EN 13240 dice come si misura l'apparecchio, non a quante stelle è classificato: sono due documenti diversi e in pianura padana serve il secondo.
+Pro
  • Nomina la norma di prodotto con cui si misura una stufa a legna a focolare chiuso
  • Uscita posteriore, quella che entra in una canna fumaria già fatta a parete
  • Cade nella mediana del censimento di quaranta annunci
−Contro
  • Non pubblica il rendimento né la classe energetica
  • Nove kilowatt e mezzo restano corti per una casa su due piani
  • Senza doppia combustione dichiarata nell'annuncio
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La variante più cercata

Stufa a legna con forno: quando conviene e cosa chiede in cambio in potenza e in parete

Il forno è la variante più cercata di questa famiglia e quella che alza di più lo scontrino: nel censimento nessuna stufa con forno resta nella fascia della lamiera. In cambio fanno due lavori con la stessa legna, ed è quello che le giustifica in una casa di campagna o in una seconda casa, dove la cucina e il riscaldamento si accendono nello stesso momento.

Quello che chiedono è spazio. Con il forno il corpo è più alto, quindi la distanza dalla cappa o dal soffitto va misurata prima, e il forno a legna non ha termostato: la temperatura la mette il fuoco e la cottura si regola spostando la teglia di altezza. Se cerchi una stufa che cuocia davvero e non una che possa farlo, noi guarderemmo prima la misura del vano forno scritta in centimetri, che nel censimento la dichiarano in pochi.

EIDER BIOMASA Stufa a Legna con Forno ASTON, 10,2 kW e fino a 13,1 kW di massima, rendimento del 78 %, fino a 255 m³, doppia combustione
Quella della cucina

EIDER BIOMASA ASTON con forno vedi ›

Verdetto m8d

Dieci kilowatt con forno e con il rendimento scritto, che è la combinazione che nel censimento quasi non esiste: dei sette annunci che pubblicano il rendimento, tre hanno il forno e questo è quello che resta nella potenza che chiede una casa di cento metri.

Cosa c'è da sapere
  • Scrive le sue due potenze, 10,2 nominali e 13,1 di massima, e anche il rendimento del 78 %. Con quelle tre cifre il conto della legna si chiude.
  • I 10,2 kilowatt sono la taglia di una casa di cento metri con isolamento di base, quindi avanzano in una casa nuova.
  • Promette 255 metri cubi, che sono 25 per ogni kilowatt dichiarato. Lo stesso marchio ne promette 18 per kilowatt in un altro dei suoi modelli.
  • Il forno di una stufa a legna non ha termostato: la temperatura la mette il fuoco, e la cottura si regola spostando la teglia, non girando una manopola.
  • Ha il rendimento scritto ma non le emissioni, e sono queste ultime a decidere la classe a stelle che la tua regione guarda.
+Pro
  • Pubblica potenza nominale, potenza massima e rendimento nello stesso titolo
  • Potenza adatta a una casa di cento metri senza esagerare
  • Forno in una stufa che dichiara anche la doppia combustione
−Contro
  • Non pubblica la classe energetica né le emissioni
  • Dentro al suo stesso marchio c'è una stufa da 10,8 kilowatt senza forno, con più potenza di questa, un gradino di prezzo sotto
  • Con il forno il corpo è più alto e chiede più vano a parete
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EIDER BIOMASA Stufa a Legna ANTARES IRON con forno, 18,26 kW e fino a 24,28 kW di massima, ghisa completa, forno da 16 per 29 per 41 centimetri, fino a 315 m³
Per una casa intera

EIDER BIOMASA ANTARES IRON con forno vedi ›

Verdetto m8d

Quella con più potenza del censimento e l'unica in ghisa completa fra quelle che pubblicano il proprio volume. Scrive le sue due potenze, la nominale e la massima, che è la differenza fra quello che dà in marcia normale e quello che dà con la carica intera che brucia. È anche l'unico annuncio del suo marchio che non pubblica il rendimento.

Cosa c'è da sapere
  • Scrive le due potenze: 18,26 kilowatt nominali e 24,28 di massima. La differenza è del 33 %, e quella da mettere nel calcolatore è la prima.
  • Ghisa completa: accumula calore e lo restituisce per ore dopo lo spegnimento, che è quello che conviene in una casa abitata tutto il giorno.
  • Il suo marchio pubblica il rendimento in sette dei suoi otto annunci del censimento. Questo, che è il più caro degli otto, è quello che non lo pubblica.
  • Promette gli stessi 315 metri cubi della CAPRI da 16,28 kilowatt e della LINAM da 10,8. Tre potenze diverse, lo stesso numero.
  • Il forno misura 16 per 29 per 41 centimetri, scritto nell'annuncio. È uno dei pochi del censimento che dice la misura del forno invece di dire solo che ce l'ha.
+Pro
  • La potenza più alta del censimento, con le due cifre scritte
  • Ghisa completa, che restituisce calore ore dopo essersi spenta
  • Dice la misura del forno in centimetri
−Contro
  • È l'unico degli otto annunci del suo marchio che non pubblica il rendimento
  • Diciotto kilowatt avanzano in un soggiorno normale e obbligano a tenerla sempre a mezza carica
  • Pesa quello che pesa una ghisa completa: il solaio va guardato prima
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Prima di comprare

Verificatore della scheda: le sei cifre di una stufa a legna e quali porta l'annuncio che stai guardando

L'altra domanda che si fa chi compra è cosa bisogna guardare in una stufa a legna. La risposta corta sono sei cifre, e di quelle sei, quattro sono definite da una delle due norme europee della categoria, con il suo articolo, e due non lo sono da nessuna.

Le due che nessuna norma definisce sono quella che compare di più negli annunci dopo i kilowatt, i metri che promette di scaldare, e quella che decide se la stufa entra nella canna fumaria che hai già, il diametro dello scarico fumi. Le due che decidono dove si può installare, quello scarico e le emissioni, compaiono in quattro annunci e in nessuno. E qui c'è il pezzo che riguarda solo l'Italia: senza le emissioni scritte non si risale alla classe a stelle, che è l'unica cifra con cui la tua regione decide.

Verificatore della scheda di una stufa a legna: quali cifre mancano e dove stanno per legge

Gratis, senza account e senza pubblicità. Segna quello che dice l'annuncio che stai guardando ed esce, cifra per cifra, cosa puoi decidere con quello che c'è, cosa ti resta da decidere e in quale articolo di quale regolamento è pubblicato per obbligo quello che manca, con quanti dei quaranta annunci del censimento lo portavano.

Le sei cifre di una stufa a legna, e quali porta l'annuncio che stai guardandoSegna quello che quell'annuncio dice e ti restituiamo, cifra per cifra, cosa puoi decidere con quello che hai, cosa ti resta da decidere e dove è pubblicato per obbligo quello che manca. Accanto a ognuna, quanti dei 40 annunci di stufa a legna del catalogo la portavano il 6 settembre 2026.
Cosa dice l'annuncio che stai guardando
2 su 6Con quello che porta questo annuncio si sa la taglia della stufa e poco altro. Quello che manca è quello che decide la spesa e l'installazione.Ne mancano 4: rendimento o efficienza utile, classe di efficienza energetica, emissioni di particolato, diametro dello scarico fumi.
Ce l'haiPotenza in kilowattCon la potenza si dimensiona la stufa e si può iniziare il conto della legna. Se l'annuncio ne dà due, la nominale e la massima, quella che serve per dimensionare è la nominale: la massima è quello che dà con la carica intera che brucia e non si tiene per tutto il pomeriggio.33 dei 40 annunci del censimento la scrivono. Il prospetto 1 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2015/1185 la richiede come «potenza termica nominale».
Ti mancaRendimento o efficienza utileÈ quello che manca di più ed è quello che decide di più. Senza, la legna di una stagione si può solo chiudere fra il 65 % che impone il regolamento e il 78 % che dichiara chi lo dichiara, e fra quei due estremi ci sono diversi metri steri di differenza.7 dei 40 annunci del censimento la scrivono. Il prospetto 1 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2015/1185 la richiede come «efficienza utile alla potenza termica nominale», e il suo punto 1 fissa il pavimento del 65 % dal 1º gennaio 2022.
Ti mancaClasse di efficienza energeticaL'etichetta energetica di una stufa a legna è obbligatoria dal 1º gennaio 2018 e il costruttore deve consegnarla stampata con l'apparecchio, quindi esiste per qualsiasi modello in vendita oggi.5 dei 40 annunci del censimento la scrivono. Il Regolamento Delegato (UE) 2015/1186, articolo 3, la impone dal 1º gennaio 2018, e il suo articolo 4, lettera c), chiede che ogni pubblicità di un modello preciso che includa il suo prezzo porti un riferimento alla sua classe.
Ti mancaEmissioni di particolatoNessun annuncio del censimento la pubblica, ed è una delle quattro emissioni che il regolamento obbliga a misurare e a pubblicare. Sta nel prospetto 1 del manuale e del sito del costruttore, con le altre tre, ed è il numero che serve a chi deve certificare l'apparecchio.Nessuno dei 40 annunci del censimento la scrive. L'allegato II, punto 2, lettera a), punto ii), del Regolamento (UE) 2015/1185 fissa il tetto a 40 mg per metro cubo con il 13 % di ossigeno per un focolare chiuso che non bruci pellet.
Ce l'haiMetri che promette di scaldareÈ la cifra che si legge di più e l'unica delle sei che nessuna norma definisce. Nel censimento lo stesso marchio promette fra 17 e 29 metri cubi per ogni kilowatt dichiarato, e dà lo stesso numero a tre stufe di potenze diverse.11 dei 40 annunci del censimento la scrivono. Nessuna delle due norme europee di questa categoria definisce questa cifra, quindi nessuno deve giustificarla.
Ti mancaDiametro dello scarico fumiÈ il dato che si scopre quando arriva il pacco, e quello che decide se va rifatta tutta la canna fumaria. Nessuno dei due regolamenti europei obbliga a pubblicarlo, ma sta nel manuale del costruttore, che lo misura con la norma di prodotto EN 13240.4 dei 40 annunci del censimento la scrivono. Nessuna delle due norme europee di questa categoria definisce questa cifra, quindi nessuno deve giustificarla.
La regolaSe l'annuncio non porta il rendimento né la classe energetica, non è che la stufa non ce li abbia: è che l'annuncio non li copia. Sono pubblicati nel manuale e sul sito del costruttore perché una norma europea glielo impone dal 2022, e si chiedono per il modello esatto prima di comprare. In Italia serve anche per un'altra ragione: da quelle cifre dipende la classe ambientale a stelle con cui la tua regione decide.
EIDER BIOMASA Stufa a Legna CAPRI da 16,28 kW, rendimento del 78 %, fino a 315 m³, doppia combustione, acciaio, classe A
L'annuncio del censimento che porta più cifre delle sei: quattro su sei, ed è l'unico che arriva a quattroEIDER BIOMASA CAPRIVedi su Amazon ›

I conteggi vengono da un censimento proprio di 40 annunci diversi di stufa a legna, letti dalla nostra API in sette ricerche il 6 settembre 2026 sul catalogo Amazon che seguiamo, e contano quello che ogni annuncio scrive nel suo titolo. Le due norme citate sono il Regolamento (UE) 2015/1185, di ecodesign degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale a combustibile solido, e il Regolamento Delegato (UE) 2015/1186, di etichettatura energetica, letti su EUR-Lex e collegati in fondo a questa guida. Questo non dice che un prodotto violi qualcosa: dice cosa chiede ogni norma, con il suo articolo, e cosa porta il catalogo, con la sua data. Modelli e disponibilità cambiano da un Paese all'altro.

Stufa a legna VERSO Ina 2025 da 8,6 kW con efficienza energetica A+, conforme all'Ecodesign 2022 e alla BImSchV 2, con forno e vetro panoramico
L'unico che nomina il regolamento

VERSO Ina 2025 vedi ›

Verdetto m8d

L'unico annuncio dei quaranta che nomina l'ecodesign del 2022, e anche l'unico che dichiara classe A+ invece di A. È la prova che la cifra esiste e che si può scrivere: non serve nessuna tecnologia speciale per pubblicarla, serve copiarla dalla scheda.

Cosa c'è da sapere
  • Nomina tre cose che nessun altro nomina: la classe A+, l'ecodesign del 2022 e la BImSchV 2, che è la norma tedesca sulle emissioni e non quella europea.
  • La classe A+ dell'etichetta energetica è un gradino sopra la A dichiarata dagli altri quattro annunci con classe.
  • Gli 8,6 kilowatt sono la potenza di un soggiorno normale, non di una casa intera.
  • Quando è stato letto il censimento restavano due unità. Un annuncio con due unità cambia prezzo e disponibilità da un giorno all'altro, ed è per questo che non è la scelta di questa guida.
  • Nominare la BImSchV 2 tedesca non equivale alla classificazione a stelle italiana: sono due sistemi diversi, e in Italia serve la certificazione del decreto 186/2017.
+Pro
  • L'unico dei quaranta che nomina il regolamento di ecodesign nel suo titolo
  • Classe A+, un gradino sopra il resto del censimento
  • Potenza adatta a un soggiorno, con forno
−Contro
  • Restavano solo due unità quando è stato letto il censimento
  • Non pubblica il rendimento in percentuale, solo la classe
  • La norma tedesca che nomina non sostituisce quella europea: sono due cose diverse
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E la domanda sulle marche, con il censimento davanti. Il marchio non è l'unità che decide, perché lo stesso marchio pubblica le sue cifre in certi annunci e non in altri: quello con più annunci nel catalogo pubblica il rendimento in sette delle sue otto schede, e l'ottava, che è la più cara, è l'unica che non lo pubblica. Quello che si confronta non è il nome: è se quell'annuncio preciso copia la scheda che il costruttore ha già pubblicato per obbligo.

Stufa a legna BRONPI modello LERMA, di un costruttore di apparecchi di riscaldamento a biomassa
Il marchio noto il cui annuncio non dice niente

BRONPI LERMA vedi ›

Verdetto m8d

Il caso che spiega meglio perché questa guida finisce sempre nella scheda del costruttore: il suo annuncio non scrive una sola cifra, né kilowatt, né rendimento, né classe, né volume. È qui per questo. I suoi dati esistono e sono obbligatori, ma vanno cercati sul sito di chi la fabbrica.

Cosa c'è da sapere
  • Il suo titolo ha sei parole e zero cifre. È il caso estremo dei sette annunci del censimento che non dicono nemmeno i kilowatt.
  • Il regolamento europeo di ecodesign obbliga il costruttore a pubblicare il prospetto con la potenza, il rendimento e le quattro emissioni nel manuale e sul suo sito ad accesso libero dal 1º gennaio 2022. È lì che sta quello che l'annuncio non copia.
  • Comprare per marchio senza la scheda davanti è esattamente quello che questa guida cerca di evitare: lo stesso marchio pubblica le sue cifre in certi annunci e non in altri.
  • Senza la potenza scritta non si può dimensionare né calcolare la legna, e senza le emissioni non si risale alla classe a stelle che serve in pianura padana.
+Pro
  • Costruttore specializzato in apparecchi di riscaldamento a biomassa
  • Le sue cifre esistono e sono obbligatorie: il regolamento europeo obbliga il costruttore a pubblicarle sul suo sito ad accesso libero
−Contro
  • Il suo annuncio non pubblica una sola cifra: né potenza, né rendimento, né classe, né volume
  • Obbliga a uscire dall'annuncio e cercare il modello esatto sul sito del costruttore prima di decidere
  • Senza la potenza scritta non si può dimensionare né calcolare la legna
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Tracciabilità

Come abbiamo scelto queste sette stufe a legna, e da dove viene ogni cifra di questa pagina

Come l'abbiamo valutata

Abbiamo percorso il catalogo di stufa a legna del negozio Amazon che m8d segue, quello spagnolo, che fa parte del catalogo europeo condiviso di Amazon, con la nostra API il 6 settembre 2026 in sette ricerche diverse, e abbiamo tenuto i 40 annunci diversi che hanno restituito. Di ognuno abbiamo contato quello che scrive nel suo titolo: potenza, rendimento, classe energetica, emissioni, volume o superficie promessa e diametro dello scarico fumi.

I pavimenti e i tetti legali sono letti alla fonte, non in un riassunto: il Regolamento (UE) 2015/1185 e il Regolamento Delegato (UE) 2015/1186, su EUR-Lex, e ogni punto citato in questa pagina porta la sua lettera e il suo comma. Le regole italiane sulle classi ambientali a stelle sono quelle pubblicate da AIEL regione per regione, e la classificazione è quella del decreto 186 del 7 novembre 2017. I prezzi della legna sono la rilevazione AIEL di aprile 2026 per classe di qualità.

I sette prodotti sono quelli che l'API ha restituito quel giorno con disponibilità, scelti per il ruolo che hanno nella decisione e non per la commissione: quello che pubblica più cifre, quello di fascia media, quello con più potenza, quello con il forno, quello che nomina il regolamento, quello della marca conosciuta che non pubblica niente e quello di fascia bassa. Una cosa che riguarda te e non il catalogo: modelli e disponibilità cambiano da un Paese all'altro, e i pulsanti di questa pagina ti portano al negozio Amazon del tuo Paese, dove puoi verificare prezzo e disponibilità di oggi.

Quello che nessuna di queste cifre dice, e che vale la pena scrivere: il censimento conta cosa pubblica un annuncio, non cosa fa un apparecchio. Una stufa il cui annuncio non scrive il rendimento può averlo eccellente. È l'annuncio a non dirtelo, ed è per questo che tutta questa pagina finisce sempre nello stesso posto: la scheda del costruttore, che per legge esiste.

Scegli per caso d'uso e la scheda compare sotto
EIDER BIOMASA Stufa a Legna CAPRI da 16,28 kW, rendimento del 78 %, fino a 315 m³, doppia combustione, acciaio, classe A
Scelta m8d · L'unica che pubblica le sue quattro cifreEIDER BIOMASA CAPRI

16,28 kilowatt con il rendimento e la classe scritti

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Domande sulle stufe a legna
Quante stelle deve avere una stufa a legna per poterla installare e usare?

In Lombardia, in Piemonte e in Emilia-Romagna una nuova installazione parte da 4 stelle secondo il decreto 186 del 7 novembre 2017, e in Lombardia servono 5 stelle se sostituisce un impianto a combustibile fossile. Sull'uso le regole sono ancora più strette: in Emilia-Romagna, dal 1º ottobre al 30 aprile, sotto i 300 metri e dove l'abitazione ha un altro impianto, è vietato usare apparecchi fino a 3 stelle comprese; in Lombardia il divieto d'uso riguarda 0, 1 e 2 stelle. La certificazione la rilascia un organismo e si chiede al venditore prima di comprare.

Qual è la stufa a legna più efficiente?

L'efficienza di una stufa a legna si misura con una percentuale chiamata efficienza energetica stagionale, e il Regolamento (UE) 2015/1185 impone dal 1º gennaio 2022 che non scenda sotto il 65 % in un apparecchio a focolare chiuso che non bruci pellet. Nel nostro censimento di 40 annunci del 6 settembre 2026, solo 7 pubblicano un rendimento, e tutti e 7 dichiarano lo stesso 78 %. Gli altri 33 non lo scrivono, quindi il confronto non si può fare con l'annuncio davanti: la cifra sta nel manuale e sul sito del costruttore, dove lo stesso regolamento obbliga a pubblicarla.

Cosa bisogna guardare quando si compra una stufa a legna?

Sei cifre: la potenza nominale in kilowatt, il rendimento in percentuale, la classe di efficienza energetica, le emissioni di particolato, il diametro dello scarico fumi e, per ultimi, i metri che promette di scaldare. Le prime cinque sono definite da una norma europea e sono confrontabili fra modelli; la sesta non la definisce nessuna, e nel nostro censimento lo stesso marchio la muove del 69 % fra stufe con lo stesso rendimento dichiarato. In questa pagina c'è un verificatore che dice, per l'annuncio che stai guardando, quali hai, quali ti mancano e dove sono pubblicate per obbligo quelle che mancano.

Quanta legna consuma una stufa a legna al giorno?

Dipende da tre cose che si possono leggere: i kilowatt della scheda, le ore che la tieni a quella potenza e il rendimento. Una stufa da 10 kilowatt al 78 % accesa sei ore al giorno brucia intorno ai 18 chili quotidiani, che in cinque mesi sono vicini ai 7 metri steri di legna di latifoglia. Il conto intero, con la specie e il prezzo che metti tu, è nel calcolatore di questa pagina.

Quanto costa la legna da ardere in Italia?

AIEL ha rilevato ad aprile 2026 un prezzo medio nazionale di 217 euro a tonnellata per la legna di classe A1, 202 per la A2 e 151 per la B, IVA inclusa, fra le oltre 130 aziende del suo gruppo produttori professionali. Con gli stessi dati, una casa che consuma 10 MWh termici all'anno spende circa 550 euro di legna, contro circa 1.150 di gas naturale e oltre 1.940 di gasolio. Quello che cambia il risultato non è la stufa: è il combustibile.

Quanti kilowatt servono per 100 metri quadri?

Nessuna norma lo definisce, e le regole che circolano sono orientamenti di chi vende, non misure. Quello che si può calcolare sul serio, una volta scelta la potenza, è quanta legna costerà tenerla accesa e quanto spazio occuperà accatastata: quello è il numero con cui conviene decidere fra due potenze vicine. Conta anche l'isolamento, e nessuna scheda del censimento dice con quale isolamento ha fatto il suo conto.

Che legna rende di più, la latifoglia o la conifera?

La differenza non sta nel chilo, sta nel metro stero, che è come si accatasta. Un metro stero di latifoglia secca, come faggio o quercia, vale circa 1.700 kilowattora, e uno di conifera o mista circa 1.300, con la legna al 20 % di umidità. È il 31 % di volume in più per la stessa energia, quindi un inverno di cinque mesi sono più di due metri steri di pino sopra a quello che occuperebbe il faggio, ed è lo spazio che devi avere in cortile.

Serve la canna fumaria per una stufa a legna?

Sì, e in Italia senza deroghe. Una stufa a legna brucia, e quello che brucia deve uscire sopra il tetto: le deroghe allo scarico a parete previste dal comma 9-bis dell'articolo 5 del DPR 412/93 non riguardano i generatori a biomassa legnosa. Quello che decide se la stufa entra nella canna che hai già è il diametro del suo scarico, che nel censimento va da 100 a 150 millimetri e compare scritto solo in 4 dei 40 annunci. Se la canna è più stretta dello scarico, il tiraggio si strozza e il fumo torna in stanza.

Le fonti di questa guida

Ogni cifra di questa pagina viene da una di queste fonti, con il punto esatto e la data di consultazione.

  1. EUR-LexRegolamento (UE) 2015/1185, ecodesign degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale a combustibile solidoAllegato II, punto 1, lettera a): efficienza stagionale minima del 65 % per focolare chiuso senza pellet, del 30 % per focolare aperto e del 79 % per pellet, dal 1º gennaio 2022. Punto 2: particolato 40 mg/m³, composti organici gassosi 120 mg C/m³, monossido di carbonio 1.500 mg/m³ e ossidi di azoto 200 mg/m³, al 13 % di ossigeno. Punto 3 e prospetto 1: le informazioni che il costruttore deve pubblicare, compresa la legna in ceppi con umidità pari o inferiore al 25 %. Letto il 16 settembre 2026
  2. EUR-LexRegolamento Delegato (UE) 2015/1186, etichettatura energetica degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente localeArticolo 3: etichetta energetica stampata obbligatoria dal 1º gennaio 2018. Articolo 4, lettera c): ogni pubblicità di un modello preciso che includa informazioni di energia o di prezzo deve portare un riferimento alla sua classe di efficienza energetica. Letto il 16 settembre 2026
  3. AIEL, Associazione Italiana Energie AgroforestaliRegolamenti per gli impianti termici a biomassa: le norme di Regione LombardiaMinimo 4 stelle per le nuove installazioni e 5 stelle in sostituzione di un impianto a combustibile fossile; divieto d'uso per gli apparecchi da 0, 1 e 2 stelle. Letto il 16 settembre 2026
  4. AIEL, Associazione Italiana Energie AgroforestaliRegolamenti per gli impianti termici a biomassa: le norme di Regione Piemonte«In tutta la Regione Piemonte è consentita la nuova installazione solo di apparecchi certificati con almeno 4 stelle»; nei livelli di allerta, nelle zone in procedura di infrazione e dove esiste un altro impianto, minimo 5 stelle. Letto il 16 settembre 2026
  5. AIEL, Associazione Italiana Energie AgroforestaliRegolamenti regionali per stufe a legna e pellet in Emilia-RomagnaDal 1º gennaio 2020 nuove installazioni domestiche da almeno 4 stelle; divieto d'uso fino a 3 stelle comprese dal 1º ottobre al 30 aprile sotto i 300 metri di quota dove l'abitazione ha un altro impianto di riscaldamento. Letto il 16 settembre 2026
  6. AIEL, gruppo produttori professionali biomassePrezzo della legna da ardere ad aprile 2026217 euro a tonnellata per la classe A1 (-4 % su base annua), 202 per la A2 (+1 %) e 151 per la B (-2 %), IVA inclusa, prezzi medi nazionali fra oltre 130 aziende associate. E il confronto per una casa da 10 MWh termici annui: circa 550 euro di legna, circa 1.150 di gas naturale e oltre 1.940 di gasolio. Pubblicato il 18 maggio 2026 e letto il 16 settembre 2026
  7. GSE, Gestore dei Servizi EnergeticiGeneratori alimentati a biomassa, i nuovi requisiti di ammissioneClasse ambientale richiesta per accedere al Conto Termico: 4 stelle o superiore in sostituzione di un impianto a biomassa, 5 stelle in sostituzione di carbone, olio combustibile o gasolio, 5 stelle per una nuova installazione, ai sensi del decreto 186 del 7 novembre 2017. Pubblicato il 13 giugno 2022 e letto il 16 settembre 2026
  8. AIEL, su FAQ del CTI Comitato Termotecnico ItalianoLa bufala delle stufe senza canna fumaria a legna e pellet«Le deroghe previste dal comma 9-bis dell'art. 5 non riguardano in nessun caso i generatori a biomassa legnosa, nemmeno in presenza di sistemi di filtrazione», con l'obbligo di sbocco sopra il tetto dell'articolo 5, comma 9, del DPR 412/93 per gli impianti installati dopo il 31 agosto 2013. Pubblicato il 30 gennaio 2025 e letto il 16 settembre 2026
  9. IDAEGuida tecnica per gli impianti a biomassa termica negli edificiTabella 1: la legna con umidità sotto il 20 % dà da 4,0 a 4,5 kilowattora per chilo. Tabella 8: densità energetica di 1.700 kilowattora per metro stero nelle latifoglie e 1.300 nelle conifere o miste, con la legna al 20 % di umidità, citando la specifica europea CEN/TS 14961. Sono proprietà fisiche del legno e non cambiano da un Paese all'altro; quello che cambia è l'unità con cui si vende. Letto il 16 settembre 2026
  10. m8d.ioCensimento proprio del catalogo Amazon che seguiamo40 annunci diversi di stufa a legna letti dalla nostra API in sette ricerche il 6 settembre 2026. Conteggio di quello che scrive ogni titolo: 33 la potenza, 7 il rendimento, 5 la classe energetica, 11 il volume o la superficie, 4 il diametro dello scarico fumi, 1 il regolamento di ecodesign e 0 le emissioni. Modelli e disponibilità cambiano da un Paese all'altro

Se la stufa deve scaldare un piano intero e vuoi poter fare il conto prima di pagare, la EIDER BIOMASA CAPRI: è l'unica dei quaranta annunci che scrive le sue quattro cifre. Se comanda il budget, la Prity K1 R, che cade nella mediana del censimento e nomina la norma con cui si misura. E se la casa è abitata tutto il giorno e vuoi che continui a dare calore quando si spegne, la ANTARES IRON in ghisa completa.

E due cose sopra le tre. La prima, se vivi in pianura padana, viene prima di tutte: la classe ambientale a stelle non è nell'annuncio, e senza quel foglio rischi di comprare un apparecchio che per metà anno non puoi accendere. Ti consigliamo di chiederla al venditore prima di ordinare, e di chiedere a quante stelle, non se ce l'ha. La seconda è aritmetica: fra un rendimento del 65 % e uno del 78 % c'è più di un metro stero di legna all'anno, ma fra latifoglia e conifera c'è il 31 % di volume in più, che in un inverno di cinque mesi sono più di due. Prima di scegliere la stufa, chiedi che legna ti porteranno e misura dove la metti.

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