Migliori generatori di corrente 2026: che potenza serve a una casa durante un blackout e quale comprare

Un generatore ha due potenze e quasi nessun annuncio dice quale delle due sta mostrando. Prima ancora c'è una domanda che in Italia riguarda più di metà delle case: il 57,8 % della popolazione vive in appartamento, e lì un generatore a benzina non si può usare. Qui trovi quel filtro, il calcolatore delle due potenze con lo spunto del motore più grande sommato una volta sola, e otto modelli con la scheda del loro costruttore davanti.
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I migliori generatori di corrente per una casa si scelgono con due cifre, non con una: la potenza continua, che regge tutta la notte, e la potenza massima, che è il gradino del secondo in cui parte un motore. Ma in Italia c'è una domanda che viene prima: il 57,8 % della popolazione vive in appartamento (Eurostat, 2025), e un apparecchio che brucia carburante lì non si può usare. Il 6 settembre 2026 abbiamo contato 404 annunci di generatore e quattro scrivono le due cifre nel titolo.
Se vivi in appartamento, un generatore a benzina non è un'opzione: perché in Italia questa domanda viene prima della potenza
Un apparecchio che brucia carburante produce monossido di carbonio, che non si sente e non si vede, quindi va all'aperto e lontano da porte e finestre: mai in garage, mai in cantina, mai su un balcone chiuso. È la ragione per cui, per molte case italiane, la scelta non è fra due generatori: è fra un generatore e una stazione di accumulo a batteria.
E riguarda più persone di quante sembri. Secondo Eurostat, nel 2025 il 57,8 % della popolazione italiana viveva in un appartamento: il 30,6 % in edifici con meno di dieci unità e il 27,2 % in edifici con dieci o più. Il 42 % vive in una casa indipendente o a schiera. Quasi sei italiani su dieci, quindi, non hanno il posto in cui un generatore a combustione può stare acceso, e per loro il capitolo si chiude qui e si apre un altro: quello della batteria, che non brucia niente. Se sei in quel 57,8 %, ti sconsigliamo di cercare una via di mezzo con il balcone o con il garage a porta aperta: il monossido non ha odore e non avvisa, e l'unica cosa che può restare accesa dentro casa è quella che non brucia.
Non è una preferenza di comfort e non dipende dal modello: dipende da cosa esce dal motore e da dove lo metti. Le due colonne mettono a confronto quello che promette un annuncio e quello che la fisica dell'apparecchio impone.
Regola m8d: Se non hai un posto all'aperto, lontano da porte e finestre, dove un motore possa restare acceso per ore, non stai scegliendo un generatore: stai scegliendo una batteria. La domanda viene prima dei watt, non dopo.
Che potenza di generatore serve a una casa durante un blackout, e perché non è la somma delle etichette
Una casa che vuole tenere frigorifero, congelatore, luci, router e televisore chiede circa 750 W di marcia. Quella non è la cifra del generatore. Quando parte il compressore del frigorifero chiede per un secondo diverse volte quella potenza, e quel gradino si somma una volta sola, perché i motori di una casa non partono tutti insieme. Escono due numeri, e vanno verificati tutti e due.
Le guide di questa categoria lo risolvono con una percentuale: aggiungi il 20 o il 30 % al totale. Poi, qualche paragrafo più sotto e senza correggere il margine, le stesse pagine scrivono che un motore chiede fra 2 e 3 volte la sua potenza nominale allo spunto, o che i picchi sono da 3 a 5 volte il consumo nominale. Fra il 30 % e il 300 % c'è un ordine di grandezza, ed è esattamente quello che decide se il generatore si ferma o no.
Calcolatore dei watt che servono alla tua casa durante un blackout
Segna quello che vuoi tenere acceso e il calcolatore restituisce le due cifre: i watt continui e il picco di spunto, sommando il gradino di un solo motore, il più grande. Con la selezione di partenza (frigorifero, congelatore, luci, router e televisore) escono 750 W continui e 1.150 W di picco, e il generatore più piccolo di questa guida che copre entrambe è il K&S BASIC 20i S, con 1.800 W nominali e 2.000 W massimi. Gratis e senza account.
Il conto, in chiaro: 750 W di marcia più il gradino del motore più grande, che sono 600 W meno i 200 W che stava già consumando, cioè 400 W in più. Totale: 1.150 W per un secondo e 750 W per il resto della notte. Il fattore di 3 volte è il valore su cui due tabelle diverse si incontrano.

I watt di marcia sono gli intervalli che pubblicano le tabelle di consumo della categoria, lette il 6 settembre 2026, e per questo si mostra l'intervallo e chi lo pubblica: le tabelle non coincidono fra loro. Nemmeno il fattore di spunto è concordato, quindi si mostrano i tre che la categoria pubblica invece di imporne uno. Non c'è un fattore di spunto fissato da una norma di consumo, e le tabelle della categoria pubblicano 2, 3 e 5 volte senza andare d'accordo fra loro: per questo qui li trovi tutti e tre invece di uno solo imposto. Quello che invece è scritto per obbligo è il consumo elettrico ausiliario di una caldaia, che il Regolamento Delegato (UE) 811/2013 impone di dichiarare nella scheda di prodotto. Il calcolatore non applica nessun prezzo di carburante né di elettricità: quello lo metti tu, ed è il conto che trovi nella sezione sul costo del kilowattora.
La conseguenza pratica è che l'apparecchio che decide la taglia del generatore quasi mai è quello che consuma di più. Una stufetta da 2.000 W non ha motore: chiede 2.000 W e basta. Un frigorifero da 200 W ne chiede 600 per un secondo. E una pompa dell'acqua da 800 W, che è quello che c'è in qualsiasi casa di campagna con pozzo, può chiederne 2.400 allo spunto: da sola raddoppia il generatore che serviva per tutto il resto.
- Una cifra sola, senza dire se è la massima o la nominaleil caso normale24 annunci73%
- Le due potenzeSVE, K&S BASIC 20i S, KS 9200HDES e Briggs & Stratton P24004 annunci12%
- Una cifra, indicata come picco o massimaalmeno si sa quale sia2 annunci6%
- Nemmeno un watt: solo cavalli, kVA o nientebisogna andare alla scheda del costruttore3 annunci9%
Censimento di m8d sui 33 annunci diversi di generatore a combustibile restituiti dalla nostra API di Amazon il 6 settembre 2026 in otto ricerche della famiglia. Nelle 11 stazioni di accumulo a batteria dello stesso censimento, 5 su 11 scrivono le due potenze. E nei 371 annunci di generatore del catalogo di un secondo negozio che il registro di m8d conserva, letto il 1 settembre 2026, 73 titoli usano la parola massima, 7 usano nominale, continua, permanente o regime, e nessuno scrive tutte e due.
Potenza massima e potenza nominale: quale cifra sta dando un annuncio di generatore quando ne dà una sola
Un generatore a benzina ha due potenze perché ha due limiti: quanta corrente può dare per poco senza che scatti la protezione e quanta può darne in modo indefinito senza scaldarsi. La seconda sta fra il 7 e il 10 % sotto la prima nelle schede di costruttore che abbiamo letto, e la seconda è anche quella che definisce l'apparecchio, perché un gruppo elettrogeno è per definizione quello che fornisce alimentazione elettrica in regime continuo.
Il problema non è che la differenza sia grande: è che l'annuncio non dice quale delle due sta mostrando. E non serve uscire dal catalogo di uno stesso costruttore per vederlo.
Könner & Söhnen pubblica sul suo sito le due potenze di ogni modello della serie BASIC. I suoi tre annunci letti il 6 settembre 2026 scelgono tre convenzioni diverse per lo stesso dato, e nessuno dice quale ha scelto.
«Inverter-Generator 2000 W… 1,8 kW Nennleistung». Le due cifre, in tedesco. La sua scheda: 2,0 kW massima e 1,8 kW nominale. L'annuncio coincide.
«Generatore a benzina 3000 W». Una cifra sola. La sua scheda: 3,3 kW massima e 3,0 kW nominale. L'annuncio sta dando la nominale, quella piccola.
«Inverter Generatore 3,8 kW». Una cifra sola. La sua scheda: 3,8 kW massima e 3,5 kW nominale. Questo annuncio sta dando la massima, quella grande.
Stesso costruttore, stessa serie, stesso negozio e lo stesso giorno: uno dà tutte e due, un altro dà la piccola e un altro la grande. La differenza fra le due, nelle schede che abbiamo letto, sta fra il 7 e il 10 %.
Regola m8d: Se un generatore dà una sola cifra di watt, toglile il 10 % prima di confrontarla con quello che ti serve. E se ha un'uscita da 400 volt, cerca la riga dei 230 volt continui nella scheda del costruttore: la cifra grande del titolo è quella delle tre fasi.
| Generatore | Nominale | Massima | Rumore dichiarato | Avviamento | Per chi | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.000 W | 3.300 W | 68 dB a 7 m · 95 Lwa | A strappo | Una casa intera | Vedi › | |
| 6.000 W a 230 V | 6.500 W a 230 V | 69 dB a 7 m · 94 Lwa | Automatico (ATS) | Casa grande o con pozzo | Vedi › | |
| 1.800 W | 2.400 W | 58 dB a 7 m al 25 % | A strappo | L'essenziale, vicino a casa | Vedi › | |
| 1.800 W | 2.000 W | 70 dB a 7 m · 95 Lwa | A strappo | Frigo, luci e wifi | Vedi › | |
| Non la pubblica | 6.500 W dichiarati | Non lo pubblica | Automatico (ATS) | Automatismo economico | Vedi › | |
| Non la pubblica | 7.500 W dichiarati | Non lo pubblica | Elettrico | Officina e macchinari | Vedi › | |
| 2.400 W | 4.800 W | Senza motore | Automatico (UPS) | Un appartamento, senza fumi | Vedi › | |
| Non la pubblica | 2.300 W di picco | Non lo pubblica | A strappo | Camper | Vedi › |
Le potenze e i decibel vengono dalla scheda di ogni costruttore, lette il 6 settembre 2026, e non dall'annuncio del negozio. Dove c'è scritto che non la pubblica, è il costruttore a non pubblicare quella cifra, non l'apparecchio a non averla. I decibel di Könner & Söhnen sono dichiarati come Lpa a sette metri e Lwa; quelli di Briggs & Stratton a un quarto di carico, a sette metri e dal lato del pannello comandi.
Quanto costa un kilowattora fatto da te, e perché un generatore non è un modo di risparmiare
Un kilowattora della rete, in Italia, costa 29,66 centesimi con tutte le imposte dentro (Eurostat, secondo semestre 2025, fascia domestica DC). Un kilowattora fatto con uno di questi apparecchi costa carburante, e la cifra si ricava dalle schede: con i 4 litri di serbatoio e le 5,9 ore al 50 % di carico che dichiara il BASIC 33i S escono 0,45 litri di benzina per kilowattora; con i 20 litri e le 11,1 ore al 50 % del KS 9200HDES, 0,60 litri di gasolio.
Il conto in euro lo chiudi tu, perché il prezzo alla pompa cambia ogni settimana e da un distributore all'altro: moltiplica quei litri per quello che paghi oggi e confrontalo con i 29,66 centesimi della rete. E peggiora quando l'apparecchio lavora poco: lo stesso P2400 dichiara 0,5 litri l'ora al 25 % di carico, che sono 450 W, cioè 1,1 litri di benzina per ogni kilowattora. Il risultato, con qualsiasi prezzo realistico, va nella stessa direzione, ed è il punto di tutta questa sezione: un generatore non è un modo per pagare meno la corrente. È un modo per averla quando non c'è. Ti consigliamo di fare quel conto prima di comprare, perché cambia il modo in cui lo userai: si accende per il blackout, non per far girare la lavatrice.
Generatore silenzioso: cosa significano i suoi decibel e perché nella scheda ne compaiono due diversi
Dei 33 annunci di generatore a combustibile che abbiamo contato il 6 settembre 2026, sette si chiamano silenziosi o insonorizzati e nessuno pubblica un decibel. Nei 371 del secondo catalogo, 16 titoli portano una cifra in decibel. La cifra esiste sempre, e non perché il costruttore sia generoso: perché c'è una legge che lo obbliga a marcarla sulla macchina.
Quando una scheda pubblica «68/95 dB» non sta dando l'intervallo di niente. Sta dando due grandezze diverse, e solo una delle due somiglia a quello che sentirà il vicino.
«Generatore silenzioso», senza nessuna cifra. È quello che fanno i sette annunci del censimento che usano quella parola, compreso un gruppo diesel con carrozzeria venduto come monofase silenzioso.
È quella che somiglia a quello che senti, e significa qualcosa solo con la sua distanza accanto. Könner & Söhnen la pubblica come Lpa (7): 68 dB a sette metri sul BASIC 33i S. Briggs & Stratton va oltre e dichiara le tre condizioni: 58 dB a un quarto di carico, a sette metri e dal lato del pannello comandi.
È Lwa, 95 dB su quello stesso BASIC 33i S, e non è quello che senti: è l'energia sonora che l'apparecchio emette, indipendente dalla distanza. Ed è lì per obbligo di legge.
La direttiva 2000/14/CE sull'emissione acustica ambientale delle macchine destinate a funzionare all'aperto, che in Italia è il decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262. È il motivo per cui quel numero è stampato sulla macchina anche quando l'annuncio non lo copia.
Regola m8d: Il decibel di un generatore è sempre scritto, perché la legge obbliga a marcarlo sulla macchina. Se l'annuncio non lo copia, è nella scheda del costruttore: guarda se è quello a sette metri (quello che sentirai) o quello dell'etichetta (potenza sonora), perché fra i due ci sono quasi trenta decibel.
La conseguenza per chi compra è semplice da applicare. Due cifre si confrontano solo se sono misurate allo stesso modo, e se una scheda dà 58 dB e un'altra ne dà 95, la cosa più probabile non è che un apparecchio sia molto più silenzioso: è che stiano dando grandezze diverse. E se te lo metteranno vicino, quella che conta è la piccola, con la sua distanza e il suo carico scritti accanto: all'aperto il suono di una sorgente sale di circa sei decibel ogni volta che ti avvicini alla metà della distanza, quindi i 58 dB a sette metri di una scheda non sono i 58 dB che sentirai dalla finestra.
Inverter o tradizionale: cosa cambia per il frigorifero, per la caldaia e per il computer
Un generatore tradizionale prende la corrente direttamente dall'alternatore, quindi la sua frequenza sale e scende con i giri del motore. Uno inverter la raddrizza e la ricostruisce con l'elettronica, ed è per questo che si annuncia con l'espressione onda pura. Per una lampadina o una resistenza è indifferente. Per la scheda elettronica di una caldaia moderna, per un router o per un portatile no: sono gli apparecchi che sopportano peggio una frequenza che si muove.
C'è un secondo effetto, e si sente più nel rumore che nella spesa: non dovendo girare a 3.000 giri fissi per dare 50 hertz, un inverter abbassa il motore quando la casa chiede poco. È la ragione per cui il K&S BASIC 33i S dichiara 68 dB a sette metri con 3 kW nominali e il suo fratello da 1,8 kW ne dichiara 70.

Könner & Söhnen BASIC 33i S vedi ›
Copre una casa intera di quelle vere (frigorifero, congelatore, caldaia, luci e rete) con margine per lo spunto del motore più grande, ed è fra i pochi il cui costruttore pubblica le due potenze e i due decibel. Il suo annuncio titola per di più con la cifra piccola, che è quella onesta.
- Il suo costruttore pubblica le quattro cifre che servono per decidere: 3,3 kW di potenza massima, 3,0 kW nominali, 68 dB di pressione sonora misurati a sette metri e 95 dB di livello di potenza sonora (scheda Könner & Söhnen, letta il 6 settembre 2026).
- Il suo annuncio titola con la cifra piccola, i 3.000 W nominali, che è quella che regge tutta la notte. Dei 33 annunci di generatore a combustibile che abbiamo contato quello stesso giorno, 24 danno una cifra sola senza dire quale delle due sia.
- Fa meno rumore del fratello piccolo del suo stesso marchio: 68 dB a sette metri contro i 70 dB del BASIC 20i S, che ha la metà della potenza. La differenza è la carrozzeria insonorizzata, non la taglia del motore.
- Serbatoio da 4 litri e 5,9 ore al 50 % di carico, secondo la sua scheda. Al 50 % di 3,0 kW sono 1,5 kW per 5,9 ore con 4 litri: 0,45 litri di benzina per kilowattora. Moltiplica quella cifra per quello che ti costa il litro.
- 3.000 W nominali e 3.300 W massimi pubblicati dal costruttore, non dedotti
- 68 dB a sette metri, fra i più bassi della sua potenza
- Motore Euro 5 e alternatore senza spazzole con avvolgimento in rame, secondo la sua scheda
- 21,5 kg netti: lo spostano due persone senza carrello
- 4 litri di serbatoio: in un blackout lungo bisogna uscire a fare rifornimento di notte
- Senza avviamento elettrico né trasferimento automatico: si avvia a mano
- È a benzina, quindi va fuori e lontano da una finestra, mai in garage

Briggs & Stratton P2400 PowerSmart vedi ›
È quello che documenta meglio il suo rumore di tutto il gruppo: 58 dB con le tre condizioni scritte, a un quarto di carico, a sette metri e dal lato del pannello comandi. E il suo titolo porta le due cifre, cosa che fanno solo quattro dei trentatré.
- Il suo titolo scrive due cifre di potenza, 2.400 e 1.800 W, che è quello che fanno quattro dei trentatré annunci di generatore a combustibile che abbiamo contato. E la scheda del suo costruttore dice quale sia quale: 2.400 W di spunto e 1.800 W continui.
- La sua scheda ufficiale non pubblica un decibel isolato: pubblica 58 dB con le condizioni accanto, misurati a un quarto di carico, a sette metri e dal lato del pannello comandi. Una cifra di rumore senza quelle tre condizioni non si può confrontare con questa.
- 1.800 W continui bastano per frigorifero, congelatore, luci, rete e televisore con dentro il gradino di un motore domestico, ma restano corti appena entra una stufetta elettrica o il microonde.
- Motore OHV da 79 cm³ a quattro tempi, 22,7 kg e fino a 8 ore al 25 % di carico, secondo la scheda del costruttore letta il 6 settembre 2026.
- Le due cifre di potenza nell'annuncio stesso, e la scheda dice quale sia quale
- 58 dB con distanza, carico e lato dichiarati: si può confrontare davvero
- 22,7 kg, lo solleva una persona
- Onda da inverter, pensata per collegare apparecchi con elettronica
- 1.800 W continui non bastano per il riscaldamento elettrico né per microonde e frigorifero insieme
- Costa parecchio più di altri inverter con più potenza nominale
- Senza avviamento elettrico: si parte tirando la fune
Benzina, gasolio o batteria: cosa conviene secondo quante ore vuoi reggere e dove lo metterai
La decisione si prende con due domande e nessuna delle due è il prezzo. La prima è dove starà, ed è quella con cui si apre questa guida: un apparecchio che brucia va all'aperto, lontano da porte e finestre. Se vivi in appartamento quella condizione non si può soddisfare e la risposta è una batteria, che è il caso del 57,8 % delle persone in Italia.
La seconda è quante ore. Una stazione a batteria non ha un limite di potenza problematico (la F2400 dà 2.400 W continui, più dell'inverter a benzina più economico di questa guida), ma ha un limite di energia: 2.048 wattora finiscono. Un generatore a benzina non finisce finché ci sono taniche, e lì il gasolio guadagna appena la cosa si allunga, per consumo orario e per vita del motore. La ripartizione onesta è questa: batteria per un blackout di ore in appartamento, benzina inverter per una casa, gasolio per una casa grande o con pompa di pozzo.

FOSSiBOT F2400 vedi ›
L'alternativa per un appartamento, dove un generatore a benzina non si può tenere. Non brucia niente, prende il carico da sola quando la rete cade e dà le due potenze nel suo stesso titolo. Il prezzo da pagare sono le ore, non i watt.
- Scrive le due potenze nel titolo, 2.400 W continui e 4.800 W di picco, che è quello che fanno 5 delle 11 stazioni a batteria che abbiamo contato e solo 4 dei 33 generatori a combustibile.
- Il suo costruttore la elenca fra le funzioni come UPS: l'apparecchio sta fra la presa e la rete e prende il carico nel momento in cui la rete cade, quindi il computer, il router e la caldaia non si spengono. Un gruppo elettrogeno con trasferimento automatico deve prima avviare un motore, e ci mette secondi.
- 2.048 wattora sono l'energia, non la potenza. Con i 750 W della selezione di partenza del calcolatore di questa guida, la divisione dà circa due ore e mezza. Un generatore a benzina, con le taniche, quel tetto non ce l'ha.
- Non brucia niente, quindi può stare dentro l'abitazione. È l'unico modo sicuro di avere una riserva elettrica in appartamento, che in Italia è il caso del 57,8 % della popolazione.
- Batteria LiFePO4 con oltre 4.000 cicli fino all'80 % della capacità originale secondo il costruttore: è la chimica che regge l'uso di riserva, in cui l'apparecchio passa mesi carico senza fare niente.
- Si può tenere dentro casa: niente fumi e niente monossido
- Le due potenze scritte nell'annuncio, 2.400 e 4.800 W
- Funzione UPS dichiarata dal costruttore: sta fra la presa e la rete
- Silenzio totale, senza un motore che parte di notte
- 2.048 Wh danno circa due ore e mezza a 750 W: per un blackout di un giorno resta corta
- Si ricarica dalla rete, e in un blackout lungo non c'è rete da cui ricaricarla
- Costa quanto un generatore a benzina di parecchia più potenza e ore
E la riga che quasi nessuno legge: l'avviamento automatico. Un ATS è un quadro che sorveglia la rete e, quando manca, avvia il generatore e gli passa il carico; quando la rete torna, restituisce il carico e ferma il motore. Conviene quando c'è qualcosa che non può aspettare: un congelatore pieno, una pompa di pozzo che dà l'acqua alla casa, una caldaia a gennaio, un'attività. Non conviene se il generatore serve per il campeggio e per un'interruzione di due ore all'anno, perché l'automatismo pesa sul prezzo e aggiunge un quadro che va installato. Fra gli otto di questa guida, due lo portano incluso.

Könner & Söhnen KS 9200HDES-1/3 ATSR vedi ›
L'unico del gruppo che riporta la luce senza che nessuno esca in strada: la sua unità di trasferimento avvia il motore quando la rete si interrompe e lo ferma quando torna. La sua scheda pubblica quattro potenze, e quella che serve a una casa monofase è quella dei 230 volt continui.
- La sua scheda pubblica quattro potenze: 6,5 e 6,0 kW (massima e nominale) a 230 volt, e 7,5 e 7,0 kW a 400. Il suo annuncio titola 7500/6400 W. Una casa italiana normale è monofase a 230 volt, quindi la cifra che le serve davvero è 6.000 W continui, millecinquecento meno di quella del titolo.
- Il costruttore dichiara Lpa 69 dB a sette metri e Lwa 94 dB. Non sono due generatori: il primo è quello che si sente a sette metri e il secondo è il livello di potenza sonora che il decreto legislativo 262/2002 obbliga a marcare sulla macchina.
- L'unità ATS è quello che lo separa dagli altri. Il costruttore stesso la descrive così: avvia il generatore e gli trasferisce il carico quando si interrompe la rete, e lo ferma quando l'alimentazione viene ripristinata.
- Serbatoio da 20 litri e 11,1 ore al 50 % di carico: 3 kW per 11,1 ore con 20 litri sono 0,60 litri di gasolio per kilowattora. Il gasolio costa meno al litro della benzina, quindi per kilowattora il conto non si decide con questa cifra da sola.
- 168 kg netti. Questo non si ripone in cantina e si tira fuori quando serve: si installa in un posto e lì resta, all'aperto e ventilato.
- Si avvia e si ferma da solo con l'unità ATS, senza che nessuno esca di casa
- 6.000 W nominali a 230 V pubblicati dal costruttore, con la riga dei 400 V a parte
- 11,1 ore al 50 % di carico con 20 litri di gasolio
- Preriscaldatore per partire a freddo, secondo la sua scheda, e motore Euro V
- 168 kg: serve un posto fisso, ventilato e fuori dall'abitazione
- Il suo titolo annuncia 7500 W, che sono quelli dell'uscita a 400 volt che una casa normale non ha
- Un diesel da 498 cm³ chiede manutenzione del motore: non è un apparecchio che si attacca e si dimentica
Cosa si perde in un generatore di corrente nella fascia più economica
Si perdono tre cose precise, e nessuna è la potenza. Si perde la scheda: in quella fascia stanno gli annunci che danno un numero senza dire quale sia, quelli che danno solo i cavalli del motore e i tre del censimento che non danno nemmeno un watt. Si perde il serbatoio: quattro litri sono cinque o sei ore, quindi un blackout di un giorno sono tre uscite a fare rifornimento. E si perde la carrozzeria, che è quello che separa i 68 dB dai 70 in due apparecchi dello stesso marchio con potenze molto diverse.
Quello che non si perde è che funzionino. Il più economico di questa guida, con 1.800 W nominali pubblicati dal suo costruttore, copre la selezione di partenza del calcolatore con margine. La differenza con quelli del doppio o del triplo non sta nel fatto che diano corrente, sta in quanto tempo, quanto rumore e quanto lavoro danno. Se dovessimo ridurre tutto a una regola per questa fascia, sceglieremmo sempre l'apparecchio il cui costruttore pubblica la potenza nominale e non solo quella massima: nel censimento del 6 settembre sono quattro annunci su trentatré.

Per chi vuole solo che il cibo non si rovini e che ci siano luce e wifi. Copre la selezione di partenza del calcolatore con margine, e il suo annuncio scrive la potenza nominale, che è quello che quasi nessuno fa in questa fascia di prezzo.
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Leggero, per camper e per un'emergenza breve. Ed è uno dei due soli annunci dei 33 che dice quale cifra sta mostrando: scrive picco accanto al numero, quindi almeno si sa che 2.300 non è quello che regge.
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Il trasferimento automatico spendendo meno. In cambio bisogna ricostruire la sua scheda: il titolo mescola i watt elettrici con i kilowatt del motore e non dice quale delle due potenze stia annunciando.
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Per un'officina o una casa con macchinari: due combustibili e uscita trifase. Attenzione alla sua cifra grande, che è quella delle tre fasi insieme e non quella che arriverà a una presa di casa.
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Non brucia niente, quindi è l'unica cosa che si può tenere in casa: 2.400 W continui e la funzione UPS, che prende il carico quando la rete cade, in cambio di circa due ore e mezza a 750 W.
Vedi su Amazon ›Come abbiamo scelto questi otto generatori, e da dove viene ogni cifra di questa pagina
Siamo partiti dal catalogo, non da una lista. Il 6 settembre 2026 abbiamo percorso otto ricerche della famiglia con la nostra API di Amazon sul negozio che m8d segue, quello spagnolo, che fa parte del catalogo europeo condiviso di Amazon, e abbiamo riunito 44 annunci diversi: 33 generatori a combustibile e 11 stazioni di accumulo a batteria. Lo stesso giorno abbiamo consultato nel registro di m8d il catalogo di un secondo negozio, letto il 1 settembre 2026, e contato 371 annunci di generatore in più. Su quei 404 titoli abbiamo fatto il conteggio di che potenza dichiara ciascuno, che è la cifra con cui si apre questa guida.
Poi siamo andati alla fonte di ogni numero. Le potenze, i decibel, la cilindrata, il serbatoio e l'autonomia dei modelli selezionati vengono dalla scheda del costruttore stesso, non dall'annuncio del negozio, e portano la loro data di lettura. La norma sul rumore è la direttiva 2000/14/CE, che in Italia è il decreto legislativo 4 settembre 2002 n. 262. Il prezzo dell'elettricità di rete è quello di Eurostat per una famiglia italiana con tutte le imposte dentro. Gli intervalli di consumo degli elettrodomestici sono quelli che pubblicano le tabelle della categoria, e per questo il calcolatore mostra l'intervallo e chi lo pubblica invece di dare un numero senza padrone: le tabelle non coincidono fra loro.
Cinque criteri ordinano la selezione e nessuno decide da solo: che il costruttore pubblichi la potenza nominale e non solo la massima, che pubblichi i decibel con le loro condizioni, che il tipo di alimentazione risolva un caso reale, che l'autonomia dichiarata sia verificabile con serbatoio e carico, e che l'apparecchio si possa mettere dove il lettore vive. Una cosa che riguarda te e non il catalogo: modelli e disponibilità cambiano da un Paese all'altro, e i pulsanti di questa pagina ti portano al negozio Amazon del tuo Paese, dove puoi verificare prezzo e disponibilità di oggi.
Si può usare un generatore di corrente in appartamento?›
Uno che brucia carburante no, né in garage, né in cantina, né su un balcone chiuso: produce monossido di carbonio, che non ha odore. Va all'aperto e lontano da porte e finestre. Quello che invece può stare dentro è una stazione di accumulo a batteria, perché non brucia niente, ed è la ragione per cui in appartamento è l'unica opzione reale. Secondo Eurostat, nel 2025 il 57,8 % della popolazione italiana viveva in appartamento.
Che potenza deve avere un generatore di corrente per una casa?›
Dipende da due cifre, non da una. Una casa che tiene frigorifero, congelatore, luci, router e televisore chiede circa 750 W di marcia, e lo spunto del motore più grande aggiunge circa 400 W per un secondo: servono 750 W nominali e 1.150 W massimi. Se c'è una pompa dell'acqua o un riscaldamento elettrico il conto cambia parecchio, ed è per questo che in questa guida c'è un calcolatore che lo fa con gli apparecchi che segni tu.
Qual è la differenza fra potenza massima e potenza nominale di un generatore?›
La massima è quella che può dare per qualche secondo, per assorbire lo spunto di un motore; la nominale è quella che può dare in modo indefinito senza scaldarsi. Nelle schede di costruttore che abbiamo letto la nominale sta fra il 7 e il 10 % sotto la massima. Un gruppo elettrogeno è per definizione l'apparecchio che fornisce alimentazione elettrica in regime continuo, quindi la cifra che definisce l'apparecchio è la nominale.
Quanto costa un kilowattora prodotto da un generatore?›
Dipende dal prezzo alla pompa, ma la parte che puoi calcolare sta nelle schede: con serbatoio e autonomia dichiarati escono 0,45 litri di benzina per kilowattora sul BASIC 33i S e 0,60 litri di gasolio sul KS 9200HDES, entrambi al 50 % di carico. Moltiplica quei litri per quello che paghi oggi e confrontalo con i 29,66 centesimi al kilowattora che Eurostat rileva per una famiglia italiana nel secondo semestre del 2025. Un generatore non serve a pagare meno la corrente: serve ad averla quando non c'è.
Perché un generatore dichiara due decibel diversi?›
Perché sono due grandezze diverse dello stesso apparecchio. La piccola è la pressione sonora e ha senso solo con la distanza accanto, per esempio 68 dB a sette metri; la grande è il livello di potenza sonora, per esempio 95 dB, che non dipende dalla distanza ed è quello che la legge obbliga a marcare sulla macchina. In Italia lo impone il decreto legislativo 4 settembre 2002 n. 262, che recepisce la direttiva 2000/14/CE. Se un annuncio si definisce silenzioso senza nessuna cifra, quella cifra esiste comunque: sta nella scheda.
Qual è il generatore di corrente più efficiente?›
Misurato in litri per kilowattora con quello che dichiara ogni scheda, l'inverter piccolo di questa guida sta a 0,45 litri di benzina per kilowattora e il gruppo diesel a 0,60 litri di gasolio, entrambi al 50 % di carico. Siccome il litro di gasolio costa meno di quello di benzina, il confronto in euro lo chiude il prezzo del giorno al tuo distributore. E c'è un fattore che pesa più del consumo: un inverter abbassa i giri del motore quando la casa chiede poco, un generatore tradizionale no.
Qual è il miglior marchio di generatori di corrente?›
Non c'è una buona risposta a quella domanda, e ce n'è una a quella accanto: quale pubblica i suoi dati. Nel censimento del 6 settembre 2026 i costruttori che pubblicano sul proprio sito la potenza massima, la nominale e i due livelli di rumore di ogni modello sono una minoranza, e sono gli unici con cui si può confrontare senza indovinare. Könner & Söhnen e Briggs & Stratton lo fanno sui modelli di questa guida.
Un generatore si può collegare alla presa di casa?›
Collegare un generatore all'impianto di casa non è un'operazione da presa: serve un quadro di trasferimento che separi l'impianto dalla rete, ed è quello che fa un ATS. Senza quella separazione la corrente del generatore può tornare sulla linea, ed è una cosa che si fa fare a chi installa impianti. Quello che si può fare senza nulla è collegare gli apparecchi direttamente alle prese del generatore con una prolunga adeguata, che è il modo in cui la maggior parte delle persone lo usa.
Ogni cifra di questa pagina viene da una di queste fonti, con la data in cui l'abbiamo letta.
- NormattivaDecreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, attuazione della direttiva 2000/14/CE sull'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'apertoÈ la norma per cui il livello di potenza sonora è marcato sulla macchina anche quando l'annuncio non lo copia. Letto il 16 settembre 2026
- Eurostat, nrg_pc_204Prezzo dell'elettricità per i consumatori domestici in Italia, fascia DC, tutte le imposte incluse0,2966 euro per kilowattora nel secondo semestre del 2025, contro 0,3291 nel primo. È il termine di paragone del kilowattora prodotto in casa. Consultato il 16 settembre 2026
- Eurostat, ilc_lvho01Distribuzione della popolazione per tipo di abitazioneItalia, 2025: 57,8 % della popolazione in appartamento (30,6 % in edifici con meno di dieci unità e 27,2 % in edifici con dieci o più) e 42 % in casa indipendente o a schiera. È la cifra che decide se un generatore a combustione è un'opzione. Consultato il 16 settembre 2026
- Regolamento Delegato (UE) 811/2013Etichettatura energetica degli apparecchi per il riscaldamento: consumo elettrico ausiliario (elmax, elmin e PSB)La scheda di prodotto di una caldaia dichiara il suo consumo elettrico, ed è lì che sta la cifra che nessuna tabella di consumo pubblica. Letto il 16 settembre 2026
- Regolamento Delegato (UE) 2019/2016Etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione domesticiL'etichetta di un frigorifero dichiara il consumo annuo in kWh, non la sua potenza in watt: è il motivo per cui i watt di marcia si prendono dalle tabelle e non dall'etichetta. Letto il 16 settembre 2026
- Könner & SöhnenScheda tecnica del generatore inverter KSB 33i S3,3 kW massima, 3,0 kW nominale, 68/95 dB, 4 litri, 5,9 h al 50 %. Letta sul sito italiano del costruttore il 16 settembre 2026
- Könner & SöhnenScheda tecnica del generatore inverter KSB 20i S2,0 kW massima, 1,8 kW nominale, 70/95 dB, 18 kg. Letta sul sito italiano del costruttore il 16 settembre 2026
- Könner & SöhnenScheda tecnica del generatore inverter KSB 38i3,8 kW massima, 3,5 kW nominale, 72/97 dB. Letta sul sito italiano del costruttore il 16 settembre 2026
- Könner & SöhnenScheda tecnica del gruppo elettrogeno diesel KS 9200HDES-1/3 ATSR6,5/6,0 kW a 230 V, 7,5/7,0 kW a 400 V, Lpa 69 dB a 7 m e Lwa 94 dB, 20 litri, 11,1 h al 50 %, 168 kg. Letta sul sito italiano del costruttore il 16 settembre 2026
- Briggs & StrattonScheda tecnica del generatore inverter P2400 PowerSmart Series2.400 W di avviamento e 1.800 W continui, 79 cc, 22,7 kg, 8 h e 0,5 l/h al 25 % di carico, 58 dB. La nota della tabella dice come sono misurati: «I livelli sonori possono variare in base alla distanza e alla posizione; misurati al 1⁄4 del carico a 7 metri dal lato del pannello di controllo». Letta il 16 settembre 2026
- FOSSiBOTScheda della stazione di accumulo F24002.048 Wh, 2.400 W di uscita continua, 4.800 W di picco, onda sinusoidale pura, batteria LiFePO4 con oltre 4.000 cicli fino all'80 % della capacità originale e funzione UPS. Letta il 16 settembre 2026
- Garland, Genergy ed El Rincón EléctricoTabelle di consumo degli elettrodomestici pubblicate dalle guide all'acquisto della categoriaDa qui vengono gli intervalli di watt del calcolatore (per esempio 150-300 W per un frigorifero) e i fattori di spunto di 2, 3 e 5 volte. Sono guide di negozi, non schede di costruttore, e non vanno d'accordo fra loro: per questo la pagina mostra l'intervallo e i tre fattori invece di un numero unico. Lette il 6 settembre 2026
- m8d.ioCensimento proprio del catalogo Amazon che seguiamo44 annunci diversi (33 generatori a combustibile e 11 stazioni a batteria) letti dalla nostra API in otto ricerche il 6 settembre 2026, più 371 annunci di generatore del catalogo di un secondo negozio conservato nel registro di m8d, letto il 1 settembre 2026. Modelli e disponibilità cambiano da un Paese all'altro
Se dovessimo comprarne uno oggi per una casa, sarebbe il K&S BASIC 33i S: 3.000 W nominali e 3.300 massimi pubblicati dal suo costruttore, 68 dB a sette metri e un annuncio che titola con la cifra piccola, che è quella onesta. Se dietro c'è un congelatore pieno o una pompa di pozzo e nessuno uscirà ad avviarlo di notte, il KS 9200HDES-1/3 ATSR con il suo quadro di trasferimento. E se vivi in appartamento, la risposta non è un generatore: è la FOSSiBOT F2400, perché è l'unica cosa che si può tenere dentro casa.
E due cose sopra il modello. La prima è la domanda con cui si apre questa guida e vale per quasi sei italiani su dieci: se non hai un posto all'aperto dove un motore possa restare acceso, non stai scegliendo fra generatori, stai scegliendo una batteria. La seconda è il conto: i watt della tua casa sono due cifre, non una, e il margine non è una percentuale del totale ma lo spunto del motore più grande. Se l'annuncio dà un numero solo, toglile il 10 % prima di crederci.
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