Miglior purificatore d'aria 2026: quanto CADR serve alla tua stanza e perché i metri dell'annuncio non sono i tuoi

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Il miglior purificatore d'aria per la tua stanza si sceglie dalla portata d'aria pulita, il CADR, non dai metri quadrati dell'annuncio. Dei 36 annunci che abbiamo contato su amazon.es l'8 settembre 2026, dieci danno una superficie, due danno la portata e nessuno dice a quanti ricambi corrisponde. Con i soffitti italiani da 2,70 m il conto cambia ancora.

170 m³/h danno i 4,8 ricambi della norma in 13 m² con un soffitto da 2,70 m
Vedi su Amazon ›Il purificatore d'aria è davvero utile? Cosa dice l'Istituto Superiore di Sanità
È una delle prime domande che Google mostra accanto a «purificatore d'aria», e in Italia la risposta più solida l'ha scritta l'Istituto Superiore di Sanità. Nell'allegato A2 della sua nota tecnica sul monitoraggio della CO2 negli ambienti chiusi, del luglio 2022, intitolato «Depuratori/purificatori d'aria mobili sono realmente una soluzione?», l'ISS mette tre paletti. Il primo: «l'aria di ricircolo fornita dai depuratori/purificatori non sostituisce in nessuna maniera i ricambi dell'aria con "aria fresca esterna"», e quindi le finestre vanno comunque aperte. Il secondo: il CADR, in m³/h, è «uno dei parametri utili per comprendere l'efficacia», e la portata va dimensionata sul volume della stanza. Il terzo: «Non va fatta confusione tra efficienza ed efficacia». Un filtro può avere un'efficienza altissima in laboratorio e un'efficacia bassa se la portata è troppo piccola per la stanza, se l'apparecchio funziona a intermittenza o se il filtro è intasato.
Il rapporto ISTISAN 25/15 del 2025, dedicato all'aria negli uffici, rimanda allo stesso allegato ed elenca le informazioni da chiedere prima di sceglierne uno: la tecnologia, il CADR, il posizionamento, il volume dell'ambiente, il rumore, il costo dei filtri e della manutenzione. Il purificatore quindi è utile per le particelle, se ha la portata giusta per la stanza e resta acceso; non lo è come sostituto dell'aria di fuori.
Perché qui il soffitto conta di più. Il CADR si misura in metri cubi, e i metri cubi dipendono dall'altezza. In Italia il decreto ministeriale del 5 luglio 1975 fissa «l'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione» in 2,70 m (2,40 per corridoi, bagni e ripostigli, 2,55 nei comuni montani sopra i 1.000 metri), e fissa anche le superfici minime: 9 m² per una camera da letto per una persona, 14 per una camera per due e 14 per il soggiorno. La tabella dell'EPA fa i conti con otto piedi, cioè 2,44 m: con 2,70 m la stessa portata copre circa il 10% di superficie in meno. Tutte le superfici di questa guida sono calcolate con 2,70 m.
Cos'è il CADR di un purificatore d'aria, chi lo definisce e perché quasi nessun annuncio lo dice
Il CADR è la portata di aria pulita che un purificatore fornisce in un'ora, in metri cubi all'ora. La norma che lo definisce è americana: la ANSI/AHAM AC-1-2020 della Association of Home Appliance Manufacturers, l'associazione dei produttori di elettrodomestici degli Stati Uniti, che la presenta come un metodo uniforme e ripetibile per misurare i purificatori portatili per la casa. Dal 2024 esiste anche una norma internazionale per misurare la riduzione delle particelle, la IEC 63086-2-1:2024, recepita in Europa come EN IEC 63086-2-1:2024, che tratta i limiti di misurabilità del CADR nel suo allegato A. Philips e Xiaomi, invece, dichiarano il loro CADR secondo lo standard cinese GB/T 18801. E in Europa esiste anche una certificazione di parte terza: Eurovent Certita certifica purificatori misurando la portata di aria purificata per particelle, gas, allergeni e microrganismi, il consumo, la superficie consigliata e la potenza sonora, con riferimento alla norma francese NF B44-200:2016.
L'ISS ricorda anche il limite della cifra: «Il CADR non verifica le prestazioni dei depuratori/purificatori per le UFP e le nanoparticelle», cioè per le particelle ultrafini. E i metri quadrati non servono a confrontare, per una ragione aritmetica: un purificatore non pulisce una superficie, muove un volume. I metri della scatola nascono dal dividere la portata per un coefficiente che sceglie ogni produttore, e quel coefficiente quasi mai è scritto. Per questo il censimento dice quello che dice.
- Né superficie né portatail titolo non dà nessuna delle due25 annunci69%
- Superficie, senza portatametri quadrati senza la cifra che li spiega9 annunci25%
- Danno la portatagli unici con cui si può fare la divisione2 annunci6%
Conteggio di m8d su 36 annunci diversi di purificatore d'aria di 17 marche, letti con la nostra interfaccia di Amazon l'8 settembre 2026 su nove ricerche della famiglia in amazon.es. Si conta quello che dichiara il titolo con cui si vende ciascuno, letto fino a 160 caratteri. Ricambi e accessori restano fuori dal conteggio.
L'unico annuncio del censimento che dà le due cifre insieme nel titolo le dà così: 200 metri quadrati di copertura e 500 m³/h di portata. Divise per un soffitto italiano da 2,70 m, quelle due cifre fanno meno di un ricambio d'aria all'ora (0,93). E non è un caso isolato: facendo la stessa divisione nelle schede dei due marchi che pubblicano entrambe le cifre escono 1,43 e 0,91 ricambi all'ora.
Regola m8d: Dividi la portata che dichiara un purificatore per i metri quadrati che annuncia. Con un soffitto da 2,70 m, se escono circa tredici metri cubi all'ora per metro quadrato quei metri sono calcolati come chiede la norma; se ne escono quattro, a un ricambio e mezzo all'ora; se ne escono due e mezzo, a meno di uno.
E Altroconsumo? «Miglior purificatore d'aria Altroconsumo» è tra le ricerche correlate di questa famiglia. Il suo comparatore, aggiornato a settembre 2024, confronta otto purificatori: nella lista pubblica sei riportano le «dimensioni della stanza dichiarate» dal produttore e nessuno riporta il CADR, mentre i risultati sono riservati ai soci. La cifra che decide, la portata, lì non si vede, e i metri quadrati sono quelli di ogni produttore, calcolati con il coefficiente che ciascuno sceglie. Consultato il 23 settembre 2026.
Quanti m³/h di CADR servono alla tua stanza: calcolatore della portata d'aria pulita con i soffitti italiani
Il conto sta in una riga e non lo fa nessun risultato del motore di ricerca: portata necessaria = metri quadrati × altezza del soffitto × ricambi all'ora. I metri e l'altezza li sai tu, e il calcolatore parte dalla camera per due persone minima del decreto del 1975, 14 m² con 2,70 m; i ricambi li pubblica l'AHAM, che scrive la norma con cui si misura il CADR. Sotto c'è il conto con le tue cifre e, accanto, i metri quadrati che quella stessa portata darebbe secondo chi la divide. La seconda parte dello strumento fa l'altro conto che decide, quello del filtro in tre anni.
Calcolatore del CADR di un purificatore d'aria: quanti m³/h servono alla tua stanza
Strumento di m8d.io. La portata d'aria pulita che serve a una stanza dipende da tre cose che sai a memoria: quanto misura, quanto è alto il soffitto e a cosa ti serve. Questo calcolatore le trasforma in metri cubi all'ora, mostra la divisione e confronta i metri che quella portata darebbe con il coefficiente di ogni produttore. Gratis, senza account e senza pubblicità. Esempio: una camera da 14 m² con 2,70 m di soffitto, a 4,8 ricambi all'ora, ha bisogno di 181 m³/h di CADR, e con quegli stessi 181 m³/h la regola dell'AHAM dà 14 metri quadrati e il catalogo di Philips ne darebbe 47.
Il conto, in chiaro: 14 m² per 2,70 m di soffitto fanno 37,8 m³ d'aria; per 4,8 ricambi ogni ora, 181 m³/h. È quello che deve fornire l'apparecchio, non i metri che porta scritti sulla scatola.
Non è un buco di questo calcolatore: è il caso di 34 dei 36 annunci di purificatore che abbiamo contato su amazon.es in data 8 settembre 2026, che non nominano la portata. Senza quella cifra, i metri quadrati del titolo non si confrontano con quelli di nessun altro apparecchio, perché ogni produttore li calcola con un coefficiente diverso e nessuno dice quale. Cercala nella scheda del produttore come «CADR», «emissione d'aria pulita» o «CADR per particolato», e torna qui con il numero.
Ogni barra sono i metri quadrati che quella stessa portata coprirebbe secondo chi la divide, con il tuo soffitto di 2,70 m. La prima riga è il ritmo con cui l'AHAM calcola la superficie del suo bollino; le altre tre vengono dal dividere le due cifre che ogni produttore pubblica nella propria scheda. Fonti in fondo alla guida.

Il conto, in chiaro: 36 mesi diviso 8 fanno 4,5 periodi di filtro; il primo lo copre quello che arriva nella scatola, quindi compri 4. Con lo stesso ricambio, passare da trentasei mesi a sei vuol dire sei filtri invece di uno, e la differenza non compare in nessun titolo.

I ricambi d'aria all'ora di ogni caso sono quelli che pubblica la Association of Home Appliance Manufacturers, l'associazione statunitense che scrive la norma con cui si misura il CADR. I coefficienti di ogni produttore vengono dal dividere le due cifre che pubblica nella propria scheda, e il censimento degli annunci è di amazon.es, in data 8 settembre 2026. L'altezza del soffitto e i metri li mette ognuno, perché ogni casa è diversa, e gli euro del filtro sono cifre tonde perché tu metta la tua: nessuna afferma quanto costa un prodotto preciso. Le fonti di ogni cifra sono in fondo alla guida.
Purificatore, sanificatore, ionizzatore e ozono: le quattro tecnologie che distingue l'ISS e quelle che possono rilasciare sottoprodotti
Accanto a «purificatore d'aria» Google mostra tre domande che nessun annuncio affronta: la differenza tra purificatore e sanificatore, se gli ionizzatori sono dannosi e se i purificatori a ozono fanno male. L'allegato A2 dell'ISS divide i dispositivi in quattro famiglie. La prima è la filtrazione meccanica, con filtri HEPA o ULPA classificati secondo la norma UNI EN 1822:2019. La seconda genera ed emette componenti reattivi, come ioni e ozono: ionizzatori, ozonizzatori, plasma e ossidazione fotocatalitica. Di questa famiglia l'ISS scrive che «possono rilasciare/generare inquinanti primari e secondari, es. ozono o sottoprodotti della depurazione persistenti e pericolosi». La terza usa i raggi UV-C, e la quarta combina più fasi, per esempio filtri HEPA e carbone attivo.
Da qui la risposta alle tre domande. Un purificatore a filtro trattiene le particelle e non aggiunge niente all'aria; un apparecchio che «sanifica» con ioni, ozono o fotocatalisi appartiene alla seconda famiglia, e per quella l'ISS chiede di conoscere gli eventuali sottoprodotti prima di sceglierlo, perché il suo uso non porti a sostituire un rischio biologico con un rischio chimico. L'EPA, l'agenzia per l'ambiente degli Stati Uniti, è ancora più netta sull'ozono: scrive che non elimina le particelle dall'aria, comprese quelle che causano la maggior parte delle allergie, e che respirato può danneggiare i polmoni.
Purificatore d'aria con filtro HEPA: cosa vuol dire H13, che differenza c'è con un filtro EPA e cosa non dice quella lettera
La norma europea di questi filtri è la EN 1822-1:2019 (in Italia UNI EN 1822), «High efficiency air filters (EPA, HEPA and ULPA)», e i suoi tre gruppi sono nel titolo. Alla domanda che Google mostra per «purificatore aria hepa», cioè che differenza c'è tra un filtro EPA e un filtro HEPA, la risposta è che sono due gruppi della stessa norma, con il gruppo HEPA sopra; l'ISS cita come esempio di classificazione alta i filtri HEPA H14 e ULPA U17, e rimanda anche alla UNI EN ISO 29464:2019. Quello che la lettera non dice è quanta aria passa dal filtro, ed è lì che si decide tutto: un filtro eccellente dentro un apparecchio che muove poca aria pulisce poco.
Nel censimento, 30 dei 36 annunci nominano l'HEPA, otto dicono H13 e due scrivono «true HEPA» o «HEPA verdadero»: quella seconda etichetta non è nessuno dei tre gruppi della norma europea. Chi cita la norma è Dyson, nella scheda italiana dei suoi purificatori: dichiara l'efficienza di filtrazione a 0,1 micron secondo EN1822 e ISO29463, e presenta il suo metodo in una stanza da 81 m³ contro la camera da 28,5 m³ usata da altri produttori. È il riferimento da cercare, e quasi nessuno lo scrive.
| Purificatore | Portata dichiarata | Metri a 4,8 ricambi con 2,70 m | Metri che annuncia | Rumore dichiarato | |
|---|---|---|---|---|---|
| 400 m³/h | 31 m² | 104 m² | 13 dB(A) | Vedi › | |
| circa 250 m³/h | 19 m² | 102 m² (1.095 piedi) | il suo annuncio non lo dice | Vedi › | |
| 170 m³/h | 13 m² | 44 m² | 19 dB(A) | Vedi › | |
| la sua scheda non lo dice | non si può calcolare | il suo annuncio non lo dice | il suo annuncio non lo dice | Vedi › | |
| il suo annuncio non lo dice | non si può calcolare | il suo annuncio non lo dice | 22 dB, senza dire a che velocità | Vedi › |
Le portate sono quelle che pubblica ogni produttore sul suo sito o nel suo annuncio su amazon.es, lette l'8 settembre 2026; quella del Core 300S viene dai minuti che il suo negozio dichiara per due stanze, con un soffitto da 2,50 m. I metri a 4,8 ricambi sono la portata divisa per un soffitto di 2,70 m, il minimo per le stanze del DM 5 luglio 1975, e per quel ritmo, che è quello del bollino dell'AHAM. Philips dichiara nella scheda della sua serie 2200 che la pressione sonora è misurata secondo IEC 60704 a un metro e mezzo; nelle altre schede lette per questa guida quel riferimento non c'è.
Purificatore d'aria in camera da letto: si può dormire accanto? Cosa dicono i decibel e a che velocità
Tenerlo acceso di notte è quello che rende di più, perché sono otto ore di fila nella stanza dove si passa più tempo. Il problema non è il rumore: è che la portata e il rumore non si misurano nello stesso momento. L'EPA lo dice in una riga: il valore si misura di solito alla velocità più alta del purificatore. I decibel che si annunciano sono il contrario, la velocità più bassa. E l'ISS chiede proprio l'altro dato: il livello di rumore da considerare è quello «durante il funzionamento alla massima portata d'aria», perché con le velocità più basse il purificatore fa meno rumore ma è anche meno efficace, e aggiunge che «non basta la definizione di silenzioso».
Non è nemmeno la stessa norma. La portata la misura la ANSI/AHAM AC-1; il rumore ne ha una sua, la ANSI/AHAM AC-2. Philips lo scrive nella scheda italiana della serie 2200 (AC2220/10): da 13 a 45 dB(A) secondo IEC 60704, a un metro e mezzo. È l'unica delle schede lette per questa guida che dice con che norma e a che distanza si misura il suo rumore. Se vuoi dormirci accanto, ti consigliamo di scegliere con margine di portata: la portata della modalità notte non la pubblica nessuno dei 36 annunci del censimento.
Le due cifre che si confrontano male. Un apparecchio da 400 m³/h e 13 dB(A) non fa le due cose insieme: i 400 sono alla velocità massima e i 13 alla minima. Nel censimento dell'8 settembre 2026, nove dei 36 annunci danno una cifra di decibel e solo due dicono in quale modalità è misurata. Nessuno dice quanta aria muove in quella modalità, che è la cifra che decide se ci dormirai accanto con l'apparecchio acceso o spento.

Levoit Core 300S vedi ›
È l'apparecchio con cui si vede meglio il problema della categoria: il negozio spagnolo del produttore lo vende con un'area di copertura di 1.095 piedi quadrati e, poche righe più sotto, dice che pulisce una stanza di 20 metri quadrati in 12 minuti. Con la seconda cifra si calcola la prima, e con i soffitti italiani escono circa 19 metri, non 102.
- Nella scheda del negozio spagnolo di Levoit c'è un'area di copertura di 1.095 piedi quadrati (circa 102 m²) e, nella stessa pagina, una stanza di 20 m² purificata in 12 minuti e una di 50 m² in 30. Da quelle due cifre esce la stessa portata, circa 250 metri cubi all'ora con un soffitto da 2,50 m, quindi si sostengono tra loro. La scheda non dice con quale soffitto fa il conto: con 2,70 m sarebbero 270.
- Con 250 m³/h, fare un solo giro dell'aria dei 102 metri quadrati della prima cifra richiede 66 minuti con un soffitto da 2,70 m. A 4,8 ricambi all'ora, quello che mantiene pulito sono circa 19 metri quadrati.
- Il suo manuale europeo chiede di cambiare il filtro ogni sei o otto mesi. È la durata più corta tra quelle che pubblicano i produttori di questa guida e, su una finestra di tre anni, sono quattro o cinque ricambi oltre a quello nella scatola.
- Il produttore pubblica i minuti che impiega in due stanze diverse, e da lì si ricava la sua portata
- Circa 250 m³/h: bastano per una camera doppia da 14 m² al ritmo della norma, con 2,70 m di soffitto
- Modalità automatica e controllo dall'app
- L'area di copertura della sua scheda, 1.095 piedi quadrati, corrisponde a meno di un ricambio all'ora
- Il filtro dura sei o otto mesi secondo il manuale: quattro o cinque ricambi in tre anni
- Non pubblica la portata della modalità notte, che è quella con cui si dorme

Philips 600i (AC0650/10) vedi ›
Nel catalogo spagnolo di Philips compare con 170 m³/h e 44 metri quadrati. Al ritmo della norma e con un soffitto da 2,70 m, quei 170 m³/h mantengono puliti circa 13 metri: una camera singola, non la camera doppia minima da 14 m² e non un soggiorno. Come camera, è il più contenuto della guida il cui produttore pubblica la portata.
- Il suo annuncio dà i 44 metri quadrati e non la portata. La portata, 170 m³/h, la pubblica Philips nella pagina dove mostra tutti i suoi purificatori, e divisa per i 44 metri dà con 2,70 m di soffitto lo stesso 1,43 di ricambi all'ora del resto del catalogo.
- Con 170 m³/h e un soffitto da 2,70 m copre 13 metri quadrati a 4,8 ricambi all'ora, e 21 metri ai 3 ricambi che la stessa AHAM cita come minimo di ventilazione.
- Nello stesso catalogo Philips dichiara che funziona a un massimo di 12 W. Anche questo dato non viaggia nell'annuncio, ed è la norma della categoria: nel censimento, 32 dei 36 annunci non dicono quanti watt consuma l'apparecchio che vendono.
- Il produttore pubblica la portata anche se l'annuncio non la porta
- 13 m² a 4,8 ricambi all'ora con 2,70 m di soffitto: la misura di una camera singola
- Funziona a un massimo di 12 W secondo il catalogo di Philips
- I 44 m² del titolo sono calcolati a meno di un ricambio e mezzo all'ora
- Per un soggiorno di 30 metri resta a meno della metà della portata necessaria
- La portata non è nell'annuncio: bisogna cercarla sul sito di Philips
Miglior purificatore d'aria per allergie: quanti ricambi d'aria all'ora servono
Per allergie e asma la cifra di riferimento sono i 4,8 ricambi d'aria all'ora con cui l'AHAM calcola la superficie che può portare il suo bollino. La sua regola dei due terzi lo dice in breve: il CADR per il fumo deve essere almeno i due terzi dei piedi quadrati della stanza. Sotto quel ritmo l'apparecchio non sta al passo con l'aria sporca che entra, e la stessa AHAM colloca il minimo di ventilazione a tre ricambi all'ora.
Con quella cifra davanti, la stessa portata diventa quattro superfici diverse secondo chi la divide. Queste sono le quattro, calcolate sui 400 m³/h dell'apparecchio con più portata di questa guida e con un soffitto da 2,70 m.

Philips 2200 (AC2210/10) vedi ›
È l'unico del podio il cui annuncio pubblica la portata d'aria pulita, e quello che ne fornisce di più: 400 m³/h. Con i 4,8 ricambi all'ora con cui il bollino dell'AHAM calcola la superficie e un soffitto italiano da 2,70 m, sono 31 metri quadrati, non i 104 del titolo. E il suo filtro è quello che dura di più tra quelli della guida che pubblicano la durata.
- Il suo annuncio su amazon.es dà le due cifre che servono per decidere, 400 m³/h e 104 metri quadrati. Divise tra loro con un soffitto da 2,70 m escono 1,42 ricambi d'aria all'ora, lo stesso coefficiente che Philips applica alle sei serie del suo catalogo italiano.
- Nella scheda italiana della serie 2200 (AC2220/10, un modello della stessa serie) Philips dichiara il filtro FY2200/30 da «3 anni», i 13 dB(A) misurati secondo IEC 60704 a un metro e mezzo e il CADR secondo lo standard GB/T 18801-2022. Nessuno dei 36 annunci del censimento dice quanto dura il suo filtro.
- Due norme diverse per due cifre dello stesso apparecchio, e quella della portata non è quella dell'AHAM: è lo standard cinese, lo stesso che dichiara Xiaomi.
- Pubblica la portata d'aria pulita, cosa che fanno solo due dei 36 annunci del censimento
- Con 400 m³/h mantiene circa 31 m² a 4,8 ricambi all'ora con un soffitto da 2,70 m, la superficie reale più grande del podio
- Filtro fino a tre anni secondo Philips, con avviso dall'apparecchio
- Dice con quale norma e a che distanza misura i suoi decibel
- I 104 metri quadrati del titolo sono calcolati a meno di un ricambio e mezzo all'ora, non al ritmo della norma
- Per una camera da 12 metri è più apparecchio del necessario
- La sua portata viene dallo standard GB/T 18801 e non dalla ANSI/AHAM AC-1, quindi non si confronta direttamente con un CADR certificato dall'AHAM
Miglior purificatore d'aria per il fumo di sigaretta e gli odori: perché il CADR non misura i gas
Qui ci sono due problemi diversi e solo uno ha un numero. Il fumo di tabacco è insieme particelle e gas: le particelle le trattiene il filtro e le misura il CADR; i gas li trattiene il carbone attivo e non li misura nessuno. L'EPA lo scrive senza giri di parole: non ci sono sistemi di valutazione di uso diffuso per i purificatori portatili pensati per eliminare i gas, e il sistema CADR è solo per le particelle. L'ISS aggiunge che i filtri a carbone attivo hanno una capacità finita e vanno sostituiti regolarmente, per non diventare loro stessi una sorgente degli inquinanti che hanno trattenuto.
Per la parte che si misura, l'AHAM alza l'asticella: per il fumo chiede un CADR per il fumo pari ai piedi quadrati della stanza, che è 1,55 volte la sua regola normale e corrisponde a circa 7,4 ricambi all'ora. È un salto grande, ed è la terza opzione del calcolatore qui sopra.
- Il CADR che cerchi è quello per il fumo, non quello per la polvere o per il polline: sono tre cifre diverse e quella per il fumo è la più esigente, perché sono le particelle più piccole.
- Conta la quantità di carbone attivo più del fatto di averlo: l'EPA avverte che un filtro a carbone funziona se contiene una grande quantità di materiale.
- Nessun filtro risolve l'odore se la fonte resta dentro: l'EPA mette il controllo della fonte e la ventilazione prima della filtrazione, in quest'ordine, e l'ISS ricorda che le finestre vanno comunque aperte.
- Gli ozonizzatori che compaiono nella stessa ricerca non sono purificatori di particelle: l'EPA scrive che l'ozono non elimina le particelle che causano la maggior parte delle allergie e che, respirato, può danneggiare i polmoni.

Levoit Vital Pet Pro vedi ›
È quello della guida che porta il sensore di particelle e quello dei composti volatili, ed è quello che permette di vedere se l'apparecchio sta facendo qualcosa quando si alza il pelo. Anche il suo annuncio non pubblica la portata, e va detto.
- Dichiara un sensore di PM2,5 e uno di TVOC. Quello di PM2,5 misura le particelle, che è quello che trattiene un filtro HEPA; quello dei composti volatili misura gas, e per i gas l'EPA dice che non esiste un sistema di valutazione diffuso: il CADR è solo per le particelle.
- Il suo annuncio è uno dei 34 del censimento che non nominano la portata, quindi per sapere quale stanza copre bisogna andare sulla scheda del produttore. Con gli animali la stanza di solito è il soggiorno, e lì la differenza tra 170 e 400 m³/h si sente in minuti.
- Con il sensore si vede se l'apparecchio reagisce quando si alza il pelo, che è l'unico controllo che si può fare in casa senza strumenti.
- Dichiara sensore di PM2,5 e di composti volatili nel suo annuncio
- Il produttore lo rivolge alle case con animali, dove il prefiltro lavora di più
- Con il sensore si vede se l'apparecchio reagisce
- Il suo annuncio non pubblica la portata d'aria pulita
- Il sensore dei composti volatili misura gas e il CADR non misura i gas: sono due cose diverse
- Per sapere quale stanza copre bisogna cercare la scheda del produttore
Il filtro di un purificatore d'aria in tre anni: quanto costa secondo quanto dura
L'altra metà dei soldi non è nell'apparecchio. Nessuno dei 36 annunci del censimento dice quanto dura il suo filtro, e le durate che pubblicano i produttori nelle loro schede vanno da sei mesi a tre anni. Sulla stessa finestra di tre anni sono cinque ricambi o nessuno: sei filtri in tutto contro uno solo.
Il manuale europeo del Core 300S chiede di cambiarlo ogni sei o otto mesi. La scheda italiana della serie 2200 di Philips dichiara un filtro FY2200/30 da «3 anni». Ti consigliamo di fare questo conto prima di guardare il prezzo dell'apparecchio: è l'unico di questa guida che può cambiare l'ordine di un podio intero.

Levoit Filtro Core 300-RF vedi ›
È il ricambio originale del Core 300 e del Core 300S, l'apparecchio del podio il cui manuale chiede di cambiarlo ogni sei o otto mesi. È in questa guida perché il costo di un purificatore in tre anni si decide in questa scheda e non in quella dell'apparecchio.
- Il manuale europeo del Core 300S chiede di cambiare il filtro ogni sei o otto mesi. Su una finestra di tre anni sono quattro ricambi se dura otto mesi e cinque se ne dura sei, oltre a quello che arriva dentro la scatola.
- Porta prefiltro, filtro per particelle e carbone attivo nello stesso pezzo, quindi si sostituisce intero in una volta e non per strati.
- È l'unico consumabile di questa guida, e il censimento spiega perché è qui: nessuno dei 36 annunci di purificatore dice quanto dura il suo filtro. E l'ISS ricorda che un filtro a carbone non sostituito può diventare a sua volta una sorgente degli inquinanti che ha trattenuto.
- Ricambio originale del Core 300 e del Core 300S
- Tre stadi di filtrazione in un solo pezzo
- La sua durata la dichiara il manuale del produttore
- È il consumabile più frequente della guida: quattro o cinque ricambi in tre anni
- Non va bene per il Core Mini, che ha il suo
- Nessun annuncio di purificatore del censimento dichiara questo costo
Gli altri tre della selezione hanno una cosa in comune: la loro scheda non pubblica la portata, e senza quella cifra non si può sapere per quale stanza servono. Sono qui per chi cerca proprio quel formato: un comodino, una camera con la modalità automatica, il consumo più basso dichiarato.

È il più venduto della categoria su amazon.es e quello che mostra meglio dov'è il limite: nella scheda del negozio spagnolo del produttore c'è un'area di copertura e non c'è la portata, quindi con quella scheda non si può sapere quanti ricambi dà in nessuna stanza.
Vedi ›
Si vende per la camera da letto e con la modalità automatica, che è quello che fa restare acceso un purificatore invece di finire spento in un angolo. Il suo annuncio non porta né la portata né la superficie, quindi il controllo va fatto sulla scheda del produttore.
Vedi ›
È l'ingresso della guida e il modo più chiaro di vedere cosa si perde in basso: dichiara consumo e decibel, e non la portata né la superficie. Con 5 W il ventilatore è piccolo per forza, e la cifra che manca è quella che direbbe per quale stanza serve.
Vedi ›Come abbiamo valutato questi purificatori d'aria, e da dove viene ogni cifra
Siamo partiti dal catalogo intero, non da una lista. L'8 settembre 2026 abbiamo percorso amazon.es, il catalogo che segue il registro di m8d, con nove ricerche della famiglia e contato 36 annunci diversi di purificatore d'aria di 17 marche, più dieci di ricambi che restano fuori dal conteggio. Di ciascuno abbiamo annotato quello che dice il titolo, che è quello che legge chi compra: superficie, portata, ricambi all'ora, decibel, velocità a cui si misurano quei decibel, classe del filtro, consumo e durata del filtro. Su amazon.it l'offerta può essere diversa, e il pulsante di ogni scheda porta ad Amazon del tuo paese.
Poi siamo andati sul sito di ogni produttore, perché lì c'è la metà del dato che manca nell'annuncio: il catalogo di Philips (quello spagnolo l'8 settembre e quello italiano il 22), la scheda italiana dello Smart Air Purifier 4 Compact di Xiaomi, le schede del Core 300S e del Core Mini nel negozio spagnolo di Levoit, il manuale europeo del Core 300S e la scheda italiana dei purificatori Dyson. Da lì vengono le portate, le durate del filtro e i coefficienti con cui ogni marchio trasforma la portata in metri quadrati.
Cinque criteri decidono l'ordine, e nessuno è il voto di un negozio. Uno, se si può fare il conto: un purificatore la cui scheda non pubblica la portata non permette di sapere per quale stanza serve, e questo lo fa scendere. Due, i metri quadrati che risolve davvero, cioè la sua portata a 4,8 ricambi all'ora con un soffitto da 2,70 m. Tre, il costo del filtro in tre anni, che in questa categoria può superare quello dell'apparecchio. Quattro, se risolve un caso preciso (una camera, un soggiorno, un comodino, una casa con animali) invece di essere il più grande. Cinque, la disponibilità letta dal registro di m8d: un apparecchio ritirato esce dalla guida.
Due dei tre del podio sono dello stesso marchio e non è una preferenza: è la conseguenza del primo criterio. Nel censimento solo un produttore pubblica la portata di tutti i modelli del suo catalogo, quindi è l'unico i cui apparecchi si confrontano con la norma davanti senza uscire dal suo sito. Quando un altro la pubblicherà, entrerà.
Le cifre che non vengono dal catalogo portano la loro fonte e la loro data in fondo. La portata si definisce nella norma ANSI/AHAM AC-1-2020 e il rumore nella ANSI/AHAM AC-2. I ricambi all'ora di ogni caso sono quelli che pubblica l'AHAM. La tabella di dimensionamento e le frasi su gas, velocità di misura e ozono sono dell'EPA. La classificazione dei filtri è la EN 1822-1:2019. L'altezza dei soffitti e le superfici minime sono del decreto ministeriale del 5 luglio 1975, e i limiti del purificatore e le famiglie di tecnologie sono dell'allegato A2 della nota tecnica dell'ISS del luglio 2022. In questa pagina non c'è nessun prezzo scritto a mano: il prezzo lo vedi su Amazon, al clic.
Il purificatore d'aria è davvero utile?›
Per le particelle sì, se ha la portata giusta per la stanza e resta acceso; come sostituto dell'aria di fuori no. L'allegato A2 della nota tecnica dell'ISS del luglio 2022 scrive che l'aria di ricircolo di un purificatore non sostituisce in nessuna maniera i ricambi con aria fresca esterna, e che le finestre vanno comunque aperte.
Qual è il miglior purificatore d'aria?›
Non ce n'è uno per tutte le case, perché decide la misura della stanza. Il criterio invece è unico: l'apparecchio deve fornire i metri cubi d'aria pulita all'ora che chiede la tua stanza. Tra i modelli di questa guida, quello che pubblica più portata è il Philips 2200, con 400 m³/h, che con un soffitto da 2,70 m e 4,8 ricambi all'ora coprono 31 metri quadrati.
Quante ore al giorno devo utilizzare il mio purificatore d'aria?›
L'ISS scrive che il tempo di funzionamento ha una grande influenza sulle prestazioni, e che ridurre le ore per il rumore riduce l'efficacia. La portata che dichiara un produttore è misurata alla velocità massima: se lo tieni in modalità notte, per ottenere gli stessi ricambi serve più tempo, o un apparecchio con margine di portata.
Dove va messo il purificatore d'aria?›
L'ISS chiede di considerare il corretto posizionamento rispetto a finestre, balconi, porte e postazioni, cioè la direzione dei flussi d'aria che genera. In pratica, nella stanza che usi di più e con la portata dimensionata sul suo volume.
Qual è la differenza tra un purificatore d'aria e un sanificatore per ambienti?›
Il purificatore a filtro trattiene le particelle e non aggiunge niente all'aria. Un apparecchio che sanifica con ioni, ozono o fotocatalisi appartiene alla famiglia che, secondo l'allegato A2 dell'ISS, può rilasciare o generare inquinanti primari e secondari, per esempio ozono o sottoprodotti persistenti e pericolosi. Prima di comprarne uno, l'ISS chiede di sapere quali sottoprodotti rilascia.
Gli ionizzatori d'aria e i purificatori a ozono fanno male?›
L'ISS scrive che ionizzatori, ozonizzatori, plasma e fotocatalisi possono rilasciare o generare inquinanti, per esempio ozono o sottoprodotti persistenti e pericolosi, e chiede di conoscerli prima di scegliere. L'EPA è più netta sull'ozono: non elimina le particelle che causano la maggior parte delle allergie e, respirato, può danneggiare i polmoni.
Qual è la differenza tra un filtro EPA e un filtro HEPA?›
Sono due gruppi della stessa norma europea, la EN 1822-1:2019, che ne ha tre: EPA, HEPA e ULPA, in ordine di efficienza crescente. H13 e H14 sono classi del gruppo HEPA. Nessuna di queste lettere dice quanta aria passa dal filtro: quello lo dice il CADR.
Quanti metri quadrati copre un purificatore d'aria?›
Dipende da quanti ricambi all'ora si usano nel conto e dall'altezza del soffitto, ed è per questo che i metri degli annunci non si confrontano tra marchi. Con 400 m³/h e un soffitto da 2,70 m escono 31 metri quadrati con la regola dell'AHAM, tra 28 e 48 con la formula di Xiaomi, 104 con il coefficiente del catalogo di Philips e 163 con quello del negozio di Levoit.
Quanto dura un filtro di un purificatore d'aria?›
Lo dice il produttore e cambia molto: il manuale europeo del Levoit Core 300S chiede di cambiarlo ogni sei o otto mesi, e la scheda italiana della serie 2200 di Philips dichiara tre anni. Su una finestra di tre anni sono cinque ricambi o nessuno. Nessuno dei 36 annunci del censimento pubblica quella durata.
Il purificatore d'aria toglie l'umidità?›
No. Un purificatore a filtro fa passare l'aria dal filtro e la restituisce, e l'ISS ricorda che non diluisce e non rimuove tutti gli inquinanti come fa il ricambio con l'aria esterna, per esempio la CO2 e l'umidità relativa. Per l'umidità serve un deumidificatore.
Le fonti che sostengono le cifre di questa pagina, con la data in cui sono state lette.
- Istituto Superiore di SanitàNota tecnica ad interim. Monitoraggio della CO2 per prevenzione e gestione negli ambienti indoorAllegato A2, «Depuratori/purificatori d'aria mobili sono realmente una soluzione?». Luglio 2022, consultata il 22 settembre 2026.
- Istituto Superiore di SanitàRapporti ISTISAN 25/15, Qualità dell'aria indoor negli ufficiLe informazioni da acquisire su un purificatore, CADR compreso. 2025, consultato il 22 settembre 2026.
- Ministero della Sanità, G.U. 18 luglio 1975, n. 190Decreto ministeriale 5 luglio 1975, altezza minima e requisiti igienico-sanitari dei locali d'abitazioneArticoli 1 e 2: 2,70 m di altezza minima e superfici minime delle stanze. Consultato il 22 settembre 2026.
- Association of Home Appliance ManufacturersANSI/AHAM AC-1-2020, Method for Measuring Performance of Portable Household Electric Room Air CleanersLa norma che definisce il CADR; per il rumore, la ANSI/AHAM AC-2. Letta l'8 settembre 2026.
- AHAM VerifideRegola dei due terzi e superficie suggerita a 4,8 ricambi all'oraE le domande frequenti sui ricambi all'ora, con il minimo di ventilazione di tre. Lette l'8 settembre 2026.
- Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA)Guide to Air Cleaners in the Home: tabella di dimensionamento, gas e velocità di misuraLetta l'8 settembre 2026.
- Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA)Ozone Generators that are Sold as Air CleanersLetta l'8 settembre 2026.
- International Electrotechnical CommissionIEC 63086-2-1:2024, riduzione delle particelle dei purificatori d'aria per uso domesticoPubblicata il 19 gennaio 2024 e recepita come EN IEC 63086-2-1:2024. Consultata il 22 settembre 2026.
- Eurovent Certita CertificationWhat is the best air purifier?Certificazione dei purificatori e norma francese NF B44-200:2016. Articolo del 3 novembre 2022, consultato il 22 settembre 2026.
- AltroconsumoMigliori purificatori d'aria: il comparatoreAggiornato a settembre 2024: otto purificatori, superficie dichiarata dal produttore per sei, nessun CADR nella lista pubblica, risultati riservati ai soci. Consultato il 23 settembre 2026.
- PhilipsCatalogo italiano dei purificatori d'aria, con CADR e superficie di ogni serieLetto il 22 settembre 2026. Il catalogo spagnolo, con il 600i, è stato letto l'8 settembre 2026.
- PhilipsPureProtect Quiet serie 2200 (AC2220/10): CADR secondo GB/T 18801-2022, 13 dB(A) secondo IEC 60704 e filtro FY2200/30 da 3 anniLetta il 22 settembre 2026.
- XiaomiXiaomi Smart Air Purifier 4 Compact: CADR per particolato 230 m³/h e area di copertura effettiva 16-27 m²Letta il 22 settembre 2026.
- Levoit, negozio spagnoloCore 300S: area di copertura di 1.095 piedi quadrati e 20 m² in 12 minutiE la scheda del Core Mini, senza cifra di portata. Lette l'8 settembre 2026.
- DysonDyson Purifier Cool Autoreact: stanza di prova da 81 m³ e filtrazione a 0,1 micron secondo EN1822 e ISO29463Letta il 22 settembre 2026.
- Comitato europeo di normazioneEN 1822-1:2019, High efficiency air filters (EPA, HEPA and ULPA)La norma che definisce i gruppi EPA, HEPA e ULPA. Letta l'8 settembre 2026.
- Registro di m8dCensimento di 36 annunci di purificatore d'aria su amazon.esNove ricerche della famiglia lette l'8 settembre 2026. Si conta quello che dichiara il titolo di ogni annuncio.
Il Philips 2200 è la scelta m8d per una ragione precisa e controllabile nella sua scheda: è l'unico dei tre il cui annuncio pubblica la portata, 400 m³/h, e quello con il filtro che dura di più tra quelli della guida che pubblicano la durata. Per un soggiorno fino a 31 metri quadrati con i soffitti italiani, al ritmo della norma, è quello che ci arriva.
Per una camera non serve tanto, ed ecco la parte scomoda: se ci chiedi, per una camera singola da 9 metri con 2,70 m di soffitto sceglieremmo quello da 170 m³/h, perché quello da 400 è portata che si paga, si sente e non si usa. Con 170 m³/h i 4,8 ricambi all'ora arrivano a 13 metri quadrati. Per la camera doppia minima da 14 m² i 170 non bastano più e serve il Core 300S, che ha dalla sua il fatto che il produttore pubblica i minuti che impiega in due stanze diverse, il modo più semplice per controllare una portata senza fidarsi di nessuno.
E il conto che decide davvero non è nel prezzo della scatola: è nel filtro. Prima di pagare, guarda quanto dura il suo e moltiplicalo per tre anni.
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