Migliori bici elettriche 2026: quale comprare per città, pieghevole o MTB, e quanti km fa davvero

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Le migliori bici elettriche del 2026 si scelgono per i wattora della batteria, non per i chilometri che annunciano. Delle 88 bici elettriche contate nel catalogo (censimento proprio del 5 settembre 2026 su amazon.es), solo 29 dichiarano insieme i wattora e i chilometri, e dividendo una cifra per l'altra il consumo che si attribuiscono va da 4,32 a 16 Wh/km. Per la città, la Moma Bikes Ebike 28.2 con 576 Wh; per la salita, la Moma E-MTB 27,5 con 55 Nm; e come scelta di questa edizione la ENGWE EP-2 Boost, perché il suo produttore scrive con quale prova misura i chilometri.
L'articolo 50 del Codice della Strada: 250 W, 25 km/h e il pulsante fino a 6 km/h che in Italia è consentito
In Italia una bici elettrica è una bicicletta finché rispetta le condizioni che scrive l'articolo 50 del Codice della Strada. Il testo è breve e vale la pena leggerlo per intero, perché ci sono dentro due cose che quasi nessuno racconta. Sono velocipedi anche le «biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW, o di 0,5 KW se adibiti al trasporto di merci, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare».
La prima cosa che quasi nessuno dice: il tetto non è sempre 250 watt. Per le bici adibite al trasporto merci, le cargo bike, la stessa riga scrive 0,5 kW. La seconda, e in Italia è quella che genera più dubbi in negozio: lo stesso articolo consente il pulsante. «I velocipedi a pedalata assistita possono essere dotati di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h». Un acceleratore che spinge la bici a passo d'uomo non la rende illegale: la rende una bici con l'avviamento assistito, che è esattamente quello che serve per uscire da un semaforo in salita con la spesa dietro.
Nei forum italiani questa è la domanda che si ripete più di tutte, e la risposta che circola è quasi sempre più severa del testo. Il Codice della Strada è pubblico e si legge in due minuti.
«Se ha l'acceleratore non è omologata», «oltre 250 watt ti multano», «l'assistenza deve staccarsi esattamente a 25». Tre affermazioni che girano nei gruppi di acquisto e nei commenti degli annunci, e nessuna delle tre è quello che dice la norma.
L'articolo 50 consente il pulsante a pedali fermi fino a 6 km/h, alza il tetto di potenza a 0,5 kW per il trasporto merci e chiede che l'alimentazione sia «progressivamente ridotta ed infine interrotta» a 25 km/h, cioè una riduzione graduale e non un taglio secco. Lo stesso articolo fissa anche i limiti di ingombro: «I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3,5 m di lunghezza e 2,20 m di altezza», che è quello che rende legale una cargo bike lunga.
Testo dell'articolo 50 del Codice della Strada pubblicato dall'Automobile Club d'Italia, consultato il 16 settembre 2026. Collegato in fondo alla pagina.
Regola m8d: Un pulsante che fa muovere la bici a pedali fermi è consentito in Italia, a patto che in quella modalità non si superino i 6 km/h. Quello che non è consentito è un motore che continua a spingere oltre i 6 km/h senza pedalare, o che assiste oltre i 25 km/h: lì la bici smette di essere un velocipede.
E una cosa che conviene sapere sul marchio. Uno degli 88 annunci del censimento si vende dicendo di essere «omologata secondo le norme CE e 15194», e vale la pena sapere che cosa dice e che cosa non dice quel marchio. La norma è reale: la Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la pubblica come norma armonizzata della Direttiva macchine con il nome «EN 15194:2017 Cicli a pedalata assistita. Biciclette EPAC». Quello che quasi nessuno racconta è che quella stessa pubblicazione le mette due restrizioni scritte: la norma «non conferisce presunzione di conformità» ai requisiti che obbligano a tenere conto «dei rischi legati a temperature estreme, incendi ed esplosioni», né a quelli sulle vibrazioni. Il marchio dice molte cose sulla bici e non chiude la parte della batteria. Per questo, in un acquisto di questa taglia, che il marchio abbia scheda pubblica, batteria di ricambio in vendita e assistenza in Italia pesa quanto i wattora.
| Bici | Batteria | Coppia dichiarata | Peso | Formato | |
|---|---|---|---|---|---|
| 624 Wh (48 V x 13 Ah) | 55 Nm | 30 kg | pieghevole a ruote larghe | Vedi › | |
| 576 Wh (36 V x 16 Ah) | non la dichiara | non lo dichiara | città 28" | Vedi › | |
| 624 Wh (48 V x 13 Ah) | 55 Nm | non lo dichiara | montagna 27,5" | Vedi › | |
| 345,6 Wh (36 V x 9,6 Ah) | 42 Nm | 18,5 kg | pieghevole 20" | Vedi › | |
| 504 Wh (36 V x 14 Ah) | 40 Nm | 24 kg | città 28" | Vedi › | |
| 468 Wh (36 V x 13 Ah) | 36,5 Nm | non lo dichiara | città 28" | Vedi › | |
| 460 Wh (36 V x 12,8 Ah) | 36,5 Nm | non lo dichiara | montagna 27,5" | Vedi › | |
| 374 Wh (36 V x 10,4 Ah) | non la dichiara | non lo dichiara | pieghevole 14" | Vedi › |
Batteria e coppia escono dalla scheda ufficiale di ogni produttore o dal titolo del suo annuncio, letti il 5 settembre 2026. Il peso compare solo quando il produttore lo pubblica: nessuno degli 88 annunci contati lo dice. La quarta colonna è il formato, perché è quello che decide l'acquisto quando le altre tre si somigliano.
Quando una bici elettrica smette di essere una bici e diventa un ciclomotore, e che cosa cambia
Dall'altra parte dei due numeri dell'articolo 50 c'è un altro articolo dello stesso codice, ed è lì che cambia tutto. L'articolo 52 definisce il ciclomotore come un veicolo a motore a due o tre ruote con «motore di cilindrata non superiore a 50 cm³, se termico, o avente potenza non superiore a 4.000 watt, se ad alimentazione elettrica» e con «capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 km/h».
Una bici che assiste oltre i 25 km/h o che spinge a pedali fermi sopra i 6 km/h non rientra più nella definizione di velocipede. E una volta fuori da quella, l'apparecchio che hai comprato è un veicolo a motore con quello che si porta dietro: immatricolazione, assicurazione, patente e casco. Il casco lo impone l'articolo 171, che obbliga «ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli» a indossarlo e a tenerlo allacciato, con una sanzione amministrativa «da € 83 a € 332». Non è un tecnicismo: è la differenza fra parcheggiare in una rastrelliera e dover fare un'assicurazione.
La cosa utile di questa coppia di articoli è che si legge in dieci secondi e decide in che mondo ti trovi. Nel censimento del catalogo nessuno dei tre casi è teorico: sono i tre modi in cui un annuncio può essere scritto.
È una bicicletta. Velocipede a pedalata assistita secondo l'articolo 50. Non è un veicolo a motore, non ha targa, non ha assicurazione obbligatoria di circolazione e non serve la patente. Nessuna delle 88 annunciate nel censimento dichiara più di 250 W né assistenza sopra i 25 km/h: 33 scrivono i 250 W nel titolo e 10 scrivono i 25 km/h.
È ancora una bicicletta. Lo scrive lo stesso articolo 50: il tetto di potenza sale a mezzo kilowatt per i mezzi «adibiti al trasporto di merci». È il motivo per cui una cargo bike con un motore più forte resta un velocipede, e i limiti di ingombro dello stesso articolo (1,30 m di larghezza e 3,5 di lunghezza) sono quelli che la rendono legale con il cassone davanti.
È un ciclomotore secondo l'articolo 52: veicolo a motore a due o tre ruote, potenza elettrica non superiore a 4.000 watt, capace di 45 km/h. Con l'articolo 171 che impone il casco a chi guida e a chi è trasportato, e la sanzione da 83 a 332 euro. Nel catalogo aperto non si vende quasi nulla che lo dichiari apertamente, e questo è esattamente il punto: se un annuncio promette più velocità e non dice a che titolo, la domanda va fatta prima di pagare.
Regola m8d: Se l'annuncio dichiara più di 0,25 kW di potenza nominale continua, o assistenza oltre i 25 km/h, o un acceleratore che spinge oltre i 6 km/h a pedali fermi, in Italia quello non è un velocipede. E se arriva a 45 km/h con meno di 4.000 watt, è un ciclomotore: targa, assicurazione, patente e casco, con sanzione da 83 a 332 euro per chi lo guida senza.
Quanti chilometri fa davvero una bici elettrica, e da dove esce la cifra dell'annuncio
Una bici elettrica fa i chilometri che le dà la batteria divisi per quello che consuma al chilometro, e il secondo numero dipende dal tuo peso, dal dislivello e dal livello di assistenza che usi. Per questo il numero dell'annuncio non descrive la bici: descrive uno scenario. E lo scenario è pubblicato, anche se non nell'annuncio.
Questo è il censimento del catalogo intero: delle 88 annunciate, 29 dichiarano insieme i wattora e i chilometri. Dividendo una cifra per l'altra esce il consumo che ogni produttore si attribuisce da solo. Il censimento è del catalogo spagnolo di Amazon, letto con la nostra API, e lo diciamo perché i modelli in vendita cambiano da un paese all'altro: quello che non cambia è la divisione, e quella si può rifare su qualsiasi annuncio italiano in dieci secondi.
Tre dei marchi di questa guida scrivono nella propria scheda con quale presupposto misurano l'autonomia. L'annuncio non lo dice in nessun caso. E tutti e tre descrivono la stessa situazione.
«Fino a 100 km», «autonomia 120 km», «portata 100-150 km». 44 degli 88 annunci contati promettono chilometri e nessuno dice con quale presupposto sono misurati.
Nella scheda della Milano: «Maximum Range according to tests performed on a flat course without stopping, using first level of assistance, with a temperature of 20 °C and a 70 kg rider». Percorso piano, senza fermate, primo livello di assistenza, 20 gradi e ciclista di 70 chili.
Nella scheda della EP-2 Boost: «120 km (PAS 1)», e sotto, che l'autonomia si prova con un ciclista di 75 kg su strada piana a 25 gradi. PAS 1 è il livello di assistenza più basso.
Nella scheda della Ebike 28 e della E-MTB 27,5: autonomia fino a 120 km «in modalità eco», con una persona da 70 a 75 chili. La stessa condizione, detta in tre parole.
Regola m8d: Dividi i wattora della batteria per i chilometri che annuncia. Se esce sotto i 6 Wh per chilometro, quella cifra è misurata in piano, senza fermate e al livello di assistenza più basso, con un ciclista di 70 chili. È quello che dichiarano i tre produttori di questa guida che pubblicano il loro presupposto, e la mediana dei 29 annunci che danno le due cifre è 5,2.
Calcolatore dell'autonomia reale di una bici elettrica, con il tuo peso e il tuo dislivello
Calcolatore dell'autonomia reale di una bici elettrica
Gratis e senza account. Il depliant fissa tre cose che la vita reale non fissa: il tuo peso, il dislivello del percorso e il livello di assistenza che usi davvero. Questo calcolatore cambia quelle tre e fa il conto della fisica sotto gli occhi, termine per termine, in newton. Con 504 Wh, 75 chili, una città con salite e assistenza media escono circa 56 chilometri dove l'annuncio ne promette 97.
rotolamento 0,008 x 99 kg x 9,81 = 7,8 N
aria 0,5 x 1,225 x 0,55 x (6,1 m/s)2 = 12,6 N
salita 99 kg x 9,81 x 1,5 % = 14,6 N
--------
totale 34,9 N
alla ruota 34,9 N / 3,6 = 9,7 Wh/km
lo mette il motore 9,7 x 70 % / 0,75 = 9,1 Wh/km
autonomia 504 Wh / 9,1 = 56 kmLa salita è il termine che esplode: a 22 km/h e con 99 chili addosso, ogni punto percentuale di pendenza aggiunge 9,7 newton, più di quanto sommi rotolare per intero su asfalto liscio. Per questo la stessa bici fa il doppio dei chilometri in una città piana che in un paese in pendenza, senza che alla batteria succeda niente.
Censimento proprio del 5 settembre 2026 sul catalogo di amazon.es, quattordici ricerche della famiglia: 88 annunci distinti, di cui 29 dichiarano insieme i wattora e i chilometri. Dividendo una cifra per l'altra, il consumo che dichiarano va da 4,3 a 16,0 Wh/km. Lo scenario di quella mediana lo pubblicano i produttori stessi: Legend eBikes lo scrive per intero per la Milano (piano, senza fermate, primo livello di assistenza, 20 °C e ciclista di 70 kg), ENGWE lo ripete per la EP-2 Boost (PAS 1, ciclista di 75 kg su strada piana a 25 °C) e Moma Bikes lo abbrevia (in modalità eco). Schede lette lo stesso giorno.

Questo calcolatore non misura: fa il conto della fisica del ciclismo con cinque costanti sotto gli occhi e le tre condizioni che il depliant lascia fisse. Sono la gravità (9,81 m/s²), la densità dell'aria dell'atmosfera tipo al livello del mare (1,225 kg/m³), un coefficiente di rotolamento di 0,008 e un'area frontale di 0,55 m², che sono quelli di un copertone da città su asfalto e di una postura eretta, e un rendimento del 75 % per l'insieme di motore nel mozzo e centralina. Il peso della bici è fissato a 24 kg perché nessuno degli 88 annunci contati lo dice e i tre marchi che lo pubblicano nella loro scheda danno 18,5, 24 e 30. Cambia uno qualsiasi di questi numeri e cambia il risultato: per questo sono scritti qui e non nascosti.
Quanto costa ricaricare una bici elettrica in Italia, e perché non è la voce che decide
È una delle domande che si fanno tutti prima di comprare e ha una risposta che si calcola in una riga, con una cifra pubblica. Secondo Eurostat, nel secondo semestre del 2025 il prezzo dell'energia elettrica per le famiglie in Italia è stato di 0,2966 euro per kilowattora, contro una media dell'Unione europea di 0,2896. Una batteria da 504 wattora, cioè circa mezzo kilowattora, si ricarica da vuota con poco più di quindici centesimi. Una da 624 wattora sta sotto i venti. Anche contando le perdite del caricabatterie, una ricarica completa al giorno per un anno intero resta una voce piccola della bolletta.
Il punto è un altro, e lo dice il censimento: la batteria è la pezza che stabilisce la vita utile della bici, e il suo ricambio è quello che decide il costo di possesso. Di questa guida, due marchi vendono la batteria di ricambio sciolta con la sua scheda pubblica. Su una bici il cui produttore non pubblica una scheda e non vende il ricambio, quella voce semplicemente non esiste: il giorno in cui la batteria non tiene più la carica, quello che resta è una bicicletta normale molto pesante. È questo, non la ricarica, il numero da guardare prima di scegliere.
Città, pieghevole o mountain bike: quale è per te e per chi non è ciascuna
Il formato lo decide il percorso, non il gusto. Una bici da città da 28 pollici rotola meglio sull'asfalto, va più comoda e accetta il portapacchi, ed è quella che consuma meno energia per chilometro, perché una ruota grande rotola meglio. Una pieghevole risolve un problema diverso: dove la tieni e come la sali, e lì il numero che comanda è il peso, non la batteria. Una mountain bike si compra per la forcella, i freni e la coppia, e ha senso solo se esci davvero dall'asfalto.
L'errore caro è comprare una pieghevole pensando di portarla in treno e scoprire a casa che pesa trenta chili. Nessuno degli 88 annunci contati dice quanto pesa; le tre schede di produttore che lo pubblicano danno 18,5, 24 e 30 chili per bici che nell'annuncio sembrano la stessa cosa. In Italia questa differenza ha una conseguenza pratica in più: sui regionali la bici pieghevole chiusa viaggia come bagaglio a mano, mentre una bici intera occupa un posto bici, e quello dipende dal treno e dall'orario.

576 Wh e freni idraulici: la batteria più grande fra le 36 volt di questa guida, con cui ne avanza per andare e tornare tutta la settimana.
Vedi su Amazon ›Motore centrale o nel mozzo, e perché in salita comanda la coppia e non la batteria
Tutte le bici elettriche legali montano 250 W. Quella cifra è fissata dalla legge e non distingue nessuna dalle altre. Quello che le distingue è la coppia, misurata in newton metro: la forza di rotazione con cui il motore spinge. I 250 W sono quanta energia può erogare in continuo; la coppia è con quanta forza lo fa da fermo e in rampa. Per questo due bici con gli stessi 250 W salgono in modo completamente diverso.
Ed è per questo che colpisce quello che si legge nelle schede di uno stesso marchio.
È il modello della categoria e si verifica su due pagine ufficiali dello stesso produttore, senza uscire dal suo sito.
Una è «bici elettrica da città» e l'altra «mountain bike elettrica». Cambiano il nome, la forcella, il cambio e una fascia di listino.
Le due schede ufficiali di Cecotec dichiarano lo stesso motore: 36,5 Nm sull'asse posteriore, sia sulla Capital da città sia sulla Mountain Ventus da montagna. Fra le due cambia tutto tranne la spinta.
Nello stesso censimento ci sono motori da 40 Nm (Legend Milano), 42 (ENGWE P20) e 55 (Moma E-MTB ed ENGWE EP-2 Boost). Solo 13 degli 88 annunci scrivono la coppia, quindi in 75 di essi non c'è modo di sapere come saliranno.
Regola m8d: In salita non comanda la batteria, comanda la coppia: i 250 W sono uguali per legge su tutte. Se l'annuncio non scrive i newton metro, non sai come salirà, e una mountain bike può montare esattamente lo stesso motore della bici da città dello stesso marchio.
L'altra metà della domanda è dove sta il motore. Nel mozzo, che è quello che dichiarano le schede di Cecotec e di Legend di questa guida ed è quello che monta quasi tutto il catalogo d'ingresso, il motore spinge la ruota direttamente: è semplice, economico e silenzioso, e non si accorge del cambio, quindi in una rampa lunga gira sempre allo stesso regime. Nel motore centrale, montato sui pedali, la forza passa per lo stesso cambio che usi tu, ed è quello che permette di salire piano con molta forza. È anche quello che alza il listino e che consuma prima la catena. Il modo di sapere quale monta quella che stai guardando: se il produttore ha il motore centrale, lo scrive nel nome del modello, perché è quello che si paga di più.
Le otto bici elettriche di questa guida, una a una, con quello che dichiara il produttore
Come leggere le otto schede. Ogni scheda porta le stesse quattro cose, e sono quelle che nel censimento mancano quasi sempre: i wattora della batteria con la coppia volt e ampere ora da cui escono, la coppia in newton metro, il peso quando il produttore lo pubblica e il presupposto dell'autonomia quando esiste. Dove il produttore non pubblica un dato, la scheda dice che non lo dichiara invece di riempirlo. Le otto sono qui perché il loro produttore pubblica una scheda che si può confrontare; le altre 80 del censimento sono rimaste fuori per quello che non dicono.

ENGWE EP-2 Boost vedi ›
È la scelta di questa edizione per una ragione che non ha a che fare con la bici ma con quello che il suo produttore mette per iscritto: il presupposto del test di autonomia, il peso reale, la coppia e il tipo di sensore. Con quattro dati pubblici si può verificare tutto il resto. Ti consigliamo di guardare prima i 30 kg dichiarati: se la pieghevole ti serve per salire in casa, questa non è la tua, ed è lo stesso produttore a dirlo.
- Il suo produttore scrive il presupposto del test di autonomia nella propria scheda: «120 km (PAS 1)» e, sotto, che l'autonomia si prova con un ciclista di 75 kg su strada piana a 25 gradi. È il dato che permette di confrontare la sua autonomia con quella di chiunque altro.
- Sensore di coppia invece di sensore di cadenza: l'assistenza segue la forza che fai sui pedali, non il giro del pedale. È la differenza che si sente nei primi dieci metri.
- 624 wattora e 55 newton metro dichiarati, le cifre più alte della selezione insieme alla mountain bike.
- Il suo stesso produttore dichiara 30 kg, ed è l'unico che pubblica un peso sopra i venticinque: per una pieghevole è un dato che cambia tutto.
- Pubblica il protocollo con cui misura l'autonomia, cosa che fanno tre marchi su otto
- Sensore di coppia, non di cadenza
- 624 Wh e 55 Nm dichiarati nella scheda ufficiale
- 30 kg dichiarati: si piega, ma non si porta su per le scale
- Le ruote larghe fanno consumare di più a parità di batteria
- Il formato pieghevole a ruote larghe occupa più di quanto suggerisca la parola pieghevole

Moma Bikes Ebike 28.2 vedi ›
Per andare al lavoro in città è la più completa delle otto: la batteria più grande fra le 36 volt, freni idraulici sui due assi e un produttore che pubblica sia il presupposto dell'autonomia sia la batteria di ricambio. Quello che non dice è la coppia, e in una città con salite vere quella è la cifra che manca.
- 576 wattora sono la batteria più grande fra quelle a 36 volt di questa guida, e il suo produttore pubblica con quale presupposto misura i chilometri: fino a 120 km in modalità eco, con una persona da 70 a 75 chili.
- Freni a disco idraulici davanti e dietro, che su una bici che pesa oltre venti chili non sono un dettaglio.
- Ruota da 28 pollici: è il formato che consuma meno per chilometro, perché una ruota grande rotola meglio.
- Vende la batteria di ricambio sciolta sul proprio sito e chiarisce che vale solo per quel modello: è la pezza che stabilisce la vita utile della bici.
- La batteria più grande fra le 36 volt della selezione
- Freni a disco idraulici sui due assi
- Batteria di ricambio in vendita sciolta, con la sua scheda
- Non dichiara la coppia in newton metro
- Non dichiara il peso
- Ventotto pollici non entrano in un bagagliaio

Moma Bikes E-MTB 27,5 vedi ›
Se esci dall'asfalto, la cifra da guardare è quella che questa dichiara e che quasi nessuno scrive: 55 newton metro. Con la forcella bloccabile e i freni idraulici è il pacchetto che regge un sentiero vero. Su strada piana, però, stai pagando componenti che non userai.
- In salita non comanda la batteria, comanda la coppia: dichiara 55 newton metro contro i 36,5 delle mountain bike elettriche economiche di grande marca.
- Forcella Suntour XCM con blocco: si chiude quando si torna sull'asfalto e smette di rubare energia a ogni pedalata.
- 624 wattora integrati nel telaio ed estraibili, con freni idraulici da 180 mm davanti.
- Shimano Altus a 24 velocità: il rapporto corto è quello che fa la differenza quando la pendenza supera il dieci per cento.
- 55 Nm dichiarati, la coppia più alta della selezione insieme alla pieghevole a ruote larghe
- Forcella con blocco e freni idraulici da 180 mm
- Batteria integrata ed estraibile da 624 Wh
- Non dichiara il peso
- Su asfalto una mountain bike consuma più di una da città
- La batteria integrata nel telaio è più difficile da sostituire

Legend eBikes Milano vedi ›
Quando una guida chiede a un produttore di scrivere come misura, questa è la risposta di cosa vuol dire farlo davvero. Non è la bici con più wattora della pagina, ed è quella su cui si può verificare ogni cifra.
- È l'unica della categoria che pubblica il protocollo completo con cui misura l'autonomia: percorso piano, senza fermate, primo livello di assistenza, 20 gradi e ciclista di 70 chili.
- Dichiara anche il peso con la batteria montata, 24 chili, e la marca delle celle, Panasonic: due dati che nel censimento non pubblica quasi nessuno.
- Tre anni di garanzia dichiarati e batteria di ricambio in vendita sciolta, con la sua scheda.
- 504 wattora: meno di altre urbane della guida, con una trasparenza che nessuna delle altre offre.
- Pubblica il protocollo del test di autonomia, il peso con batteria e la marca delle celle
- Tre anni di garanzia dichiarati
- Batteria di ricambio in vendita sciolta
- 504 Wh: ci sono urbane con più wattora nella stessa guida
- 40 Nm di coppia, sotto alle due grandi della selezione
- 24 kg con batteria: si sposta, non si sale in spalla

ENGWE P20 vedi ›
Se il problema non è quanto va lontano ma dove la metti e come la sali, questa risolve una cosa che nessun'altra delle otto risolve: pesa meno di venti chili, e lo scrive il suo produttore. Il prezzo che paghi è in wattora, non in euro.
- È l'unica delle otto il cui produttore pubblica un peso sotto i venti chili, e in una pieghevole il peso è la cifra che decide se ti serve o se resta nell'androne.
- In cambio monta la batteria più piccola della selezione, 345,6 wattora: è una bici da tragitto breve di città, non da gita.
- 42 newton metro dichiarati, sopra ai 36,5 delle bici d'ingresso e sotto ai 55 delle due grandi.
- Dichiara l'assistenza fino a 25 km/h nel titolo, cosa che nel censimento fanno dieci annunci su ottantotto.
- 18,5 kg dichiarati dal produttore, l'unico sotto i venti
- Freni a disco idraulici su una pieghevole d'ingresso
- Dichiara la coppia, cosa che fanno 13 annunci su 88
- 345,6 Wh: la batteria più piccola delle otto
- Ruota da 20 pollici, che consuma più per chilometro di una da 28
- Tragitti brevi: con quei wattora la gita di giornata non c'è

Cecotec Capital vedi ›
È l'ingresso ragionevole a una bici da città da 28 pollici di un marchio che una scheda pubblica ce l'ha. Quello che le manca è la stessa cosa che manca a quasi tutto il catalogo: il peso e lo scenario dei chilometri.
- Dichiara i 468 wattora nel titolo stesso dell'annuncio, che è più di quello che fanno due annunci su tre del censimento.
- Motore posteriore nel mozzo da 36,5 newton metro, la stessa cifra che il marchio dichiara sulla sua mountain bike.
- Quello che non dice, né nell'annuncio né nella scheda, è quanto pesa e con quale presupposto escono i chilometri che promette.
- Ruota da 28 pollici con sospensione anteriore e doppio freno a disco: il formato che consuma meno per chilometro.
- 468 Wh dichiarati nel titolo
- Ventotto pollici con sospensione anteriore
- Marchio con scheda pubblica e assistenza in Europa
- 36,5 Nm: la coppia più bassa fra quelle che la dichiarano
- Non pubblica il peso
- Non pubblica il presupposto dei chilometri che annuncia

È una bici corretta, ed è soprattutto la prova di quello che questa guida chiede di guardare: due modelli con nomi diversi e lo stesso motore. Se vai in salita, non ti consigliamo di scegliere per il nome del modello: scegli per i newton metro, e qui sono scritti.
Vedi ›
È la bici dell'ultimo chilometro: quella che finisce nel bagagliaio o accanto alla scrivania. Quello che ci piace è che scrive un pavimento e non solo un tetto, e in questo catalogo è raro.
Vedi ›Che cosa si perde davvero in una bici elettrica della fascia d'ingresso
Nella fascia d'ingresso c'è scelta in abbondanza, e quello che si perde non è l'assistenza, che funziona. Sono tre cose concrete e in quest'ordine. La prima è informazione: nel censimento, 34 annunci su 88 non dichiarano né i wattora né la coppia volt e ampere ora da cui escono, e solo 13 su 88 scrivono la coppia in newton metro, quindi non c'è modo di sapere come saliranno né di confrontarne una con l'altra. La seconda sono i freni: il disco meccanico è la norma, e con venticinque chili che rotolano in discesa sotto la pioggia la differenza con un idraulico si sente. La terza sono i ricambi.
Quest'ultimo punto è quello che quasi non si mette mai in un confronto ed è quello che decide il costo vero. Moma vende sciolta la batteria di ricambio della sua Ebike 28, con la sua scheda pubblica del 5 settembre 2026, e chiarisce che vale solo per quel modello. Legend vende sciolta quella da 504 Wh della Milano, con celle Panasonic e senza caricabatterie. Su una bici il cui produttore non pubblica il ricambio, quella voce non esiste: semplicemente non c'è una seconda batteria.
Il catalogo è stato percorso il 5 settembre 2026 con quattordici ricerche della famiglia tramite la nostra API di Amazon (bici elettrica, pieghevole, da montagna, da città, 250 W, leggera, da passeggio e per i sei marchi più cercati): 88 annunci distinti. Di ognuno si è annotato quello che dichiara il titolo con cui si vende, che è quello che si legge prima di entrare nella scheda: la batteria in wattora o nella coppia volt e ampere ora da cui escono, la potenza, la velocità massima assistita, la coppia e i chilometri. Il censimento è del catalogo spagnolo di Amazon e lo diciamo dove compare: i modelli in vendita cambiano da un paese all'altro, mentre le divisioni e le condizioni di misura sono dati del prodotto e non cambiano.
Le cifre tecniche delle otto selezionate escono dalla scheda ufficiale del loro produttore, letta lo stesso giorno: momabikes.com, legendebikes.com, es.engwe.com e cecotec.es. Quando una scheda non pubblica un dato, in tabella c'è scritto che non lo dichiara, invece di riempirlo.
La parte italiana è stata rifatta per questa edizione: l'articolo 50 del Codice della Strada citato dal testo ufficiale pubblicato dall'Automobile Club d'Italia, con il tetto di 0,25 kW e di 0,5 kW per il trasporto merci, il taglio a 25 km/h, il pulsante fino a 6 km/h e i limiti di ingombro; l'articolo 52 sulla definizione di ciclomotore e l'articolo 171 sull'obbligo del casco con la sua sanzione; e il prezzo dell'energia elettrica per le famiglie italiane pubblicato da Eurostat. Ogni fonte è collegata in fondo con la sua data di consultazione.
Domande frequenti su quale bici elettrica comprare in Italia
In Italia una bici elettrica con l'acceleratore è legale?›
Sì, entro un limite preciso. L'articolo 50 del Codice della Strada dice che le biciclette a pedalata assistita «possono essere dotate di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h». Un acceleratore che spinge a passo d'uomo è consentito; uno che continua a spingere oltre i 6 km/h senza pedalare fa uscire la bici dalla definizione di velocipede.
Qual è il limite di potenza di una bici elettrica in Italia?›
0,25 kW di potenza nominale continua massima, che salgono a 0,5 kW per i mezzi «adibiti al trasporto di merci», cioè le cargo bike. Lo scrive lo stesso articolo 50. L'alimentazione deve essere «progressivamente ridotta ed infine interrotta» quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima, se il ciclista smette di pedalare.
Serve l'assicurazione o il casco per una bici a pedalata assistita?›
Una bici a pedalata assistita che rispetta l'articolo 50 è un velocipede: non ha targa, non ha assicurazione obbligatoria di circolazione e non richiede la patente. L'obbligo del casco dell'articolo 171 riguarda «i conducenti e gli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli», con sanzione da 83 a 332 euro, e un velocipede non rientra in quelle categorie. Se invece il mezzo supera i limiti dell'articolo 50 e rientra nell'articolo 52, allora sì.
Quanti chilometri fa davvero una bici elettrica?›
Dipende dal tuo peso, dal dislivello e dal livello di assistenza, ed è per questo che i chilometri dell'annuncio descrivono uno scenario e non la bici. Quello scenario lo pubblicano i produttori stessi: Legend eBikes lo scrive per intero, percorso piano, senza fermate, primo livello di assistenza, 20 gradi e ciclista di 70 chili; ENGWE dice PAS 1 con ciclista di 75 chili su strada piana a 25 gradi; Moma Bikes lo abbrevia in modalità eco. Il calcolatore di questa pagina fa il conto con il tuo peso e il tuo terreno: con 504 Wh, 75 chili, città con salite e assistenza media escono circa 56 chilometri dove l'annuncio ne promette 97.
Qual è la bici elettrica più potente?›
Tutte quelle che si possono usare legalmente come bicicletta in Italia dichiarano gli stessi 250 W di potenza nominale continua, perché è il tetto di legge. La domanda che distingue davvero una dall'altra è la coppia in newton metro: nel censimento va da 36,5 a 55 Nm fra i marchi con scheda pubblica, e solo 13 degli 88 annunci la scrivono. Se cerchi di salire, guarda i newton metro, non i watt.
Qual è il miglior marchio di bici elettriche?›
Non c'è un marchio migliore: ci sono marchi che pubblicano quello che vendono e marchi che non lo fanno. Delle otto di questa guida, Legend eBikes pubblica il protocollo completo del test di autonomia, il peso con batteria, la marca delle celle e tre anni di garanzia; Moma Bikes pubblica il presupposto dell'autonomia e vende la batteria di ricambio sciolta; ENGWE pubblica il peso, la coppia e il tipo di sensore; Cecotec pubblica la coppia e l'intervallo di statura. Nel censimento del 5 settembre 2026, 34 annunci su 88 non dichiarano nemmeno i wattora della batteria.
Quanto costa ricaricare una bici elettrica?›
Poco, e si calcola in una riga. Secondo Eurostat, nel secondo semestre 2025 il prezzo dell'energia elettrica per le famiglie in Italia è stato di 0,2966 euro per kilowattora. Una batteria da 504 wattora è circa mezzo kilowattora, quindi una ricarica completa costa poco più di quindici centesimi; una da 624 wattora sta sotto i venti. La voce che decide il costo di possesso non è la ricarica: è se il produttore vende la batteria di ricambio.
Quanto dura la batteria di una bici elettrica?›
Si consuma con i cicli di carica, non con il calendario, ed è la pezza che stabilisce la vita utile della bici. Prima di comprare, la domanda che conta è se il produttore vende la batteria di ricambio sciolta e se pubblica la sua scheda: di questa guida due marchi lo fanno e lo scrivono sul proprio sito. Su una bici senza scheda pubblica e senza ricambio, il giorno in cui la batteria non tiene più la carica quello che resta è una bicicletta normale molto pesante.
Se vai al lavoro in città, la Moma Bikes Ebike 28.2: è la batteria più grande fra le 36 volt di questa selezione, con freni idraulici, e il suo produttore pubblica sia il presupposto dell'autonomia sia la batteria di ricambio. Se esci su sentieri, la Moma E-MTB 27,5 per i suoi 55 Nm e la forcella con blocco. E come scelta di questa edizione italiana noi prendiamo la ENGWE EP-2 Boost, non perché sia la più leggera (non lo è, e lo dice il suo stesso produttore con 30 chili) ma perché scrive con quale prova misura i suoi chilometri, e con quel dato si può verificare tutto il resto.
E se da questa pagina ti porti via una cosa sola, che sia la divisione: i wattora diviso i chilometri annunciati. Sotto i 6 Wh per chilometro, quel numero è quello di una prova in piano, senza fermate e al livello di assistenza più basso. La seconda, per l'Italia: il pulsante fino a 6 km/h è consentito, e il tetto sale a mezzo kilowatt se la bici è per il trasporto merci. Lo scrive l'articolo 50, non noi.
Tutto quello che si afferma sopra esce da una di queste, con la sua data di consultazione.
- Automobile Club d'ItaliaCodice della Strada, articolo 50 (Velocipedi)Definizione di bicicletta a pedalata assistita: 0,25 kW, 0,5 kW per il trasporto merci, taglio a 25 km/h, pulsante fino a 6 km/h e limiti di ingombro. Consultato il 16 settembre 2026.
- Automobile Club d'ItaliaCodice della Strada, articolo 52 (Ciclomotori)Veicoli a motore a due o tre ruote con potenza elettrica non superiore a 4.000 watt e velocità fino a 45 km/h. Consultato il 16 settembre 2026.
- Automobile Club d'ItaliaCodice della Strada, articolo 171 (Uso del casco protettivo)Obbligo del casco per conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli, con sanzione da 83 a 332 euro. Consultato il 16 settembre 2026.
- Commissione europea, GUUE L 194/45 del 2 agosto 2023Decisione di esecuzione (UE) 2023/1586, norma armonizzata 495EN 15194:2017 e le due restrizioni che le mette la Gazzetta Ufficiale.
- EurostatStatistiche sui prezzi dell'energia elettricaPrezzo dell'energia elettrica per le famiglie: 0,2966 euro per kWh in Italia nel secondo semestre 2025, contro una media UE di 0,2896. Consultata il 16 settembre 2026.
- Legend eBikesScheda della Legend Milano e della sua batteria di ricambioProtocollo del test di autonomia, celle Panasonic, 24 kg con batteria e garanzia. Consultata il 5 settembre 2026.
- Moma BikesScheda della Ebike 28 idraulica, della E-MTB 27,5 e della batteria E28576 Wh, autonomia in modalità eco, componenti e batteria di ricambio in vendita sciolta. Consultata il 5 settembre 2026.
- ENGWEScheda della EP-2 Boost e della P20624 Wh, 55 Nm, sensore di coppia, 30 kg e il presupposto del test di autonomia. Consultata il 5 settembre 2026.
- CecotecSchede della Capital e della Mountain Ventus468 e 460 Wh, lo stesso motore da 36,5 Nm su entrambe, e l'intervallo di statura e peso dell'utente. Consultate il 5 settembre 2026.
- Registro di m8dCensimento proprio di 88 annunci di amazon.esQuattordici ricerche della famiglia lette con la nostra API il 5 settembre 2026: 88 annunci distinti, 29 con wattora e chilometri insieme, 13 con la coppia, 34 senza la batteria.
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