Come aprire un negozio online in Italia nel 2026: i passi dalla partita IVA alla SCIA e quanto costa ogni vendita

m8d.ioAggiornato il

Carrello della spesa in miniatura su sfondo bianco
Logo di WooCommerce, l'estensione gratuita di WordPress con cui si apre un negozio online proprio

Come aprire un negozio online in Italia: partita IVA con la ComUnica, SCIA al Comune, piattaforma, sistema di pagamento e pagine legali. Con 30 ordini da 40 € al mese, piattaforma e incassi costano dal 2,1% al 4,1% del venduto; i contributi INPS minimi di un commerciante sono 4.611,64 € nel 2026, anche senza vendere.

Il costo

Quanto costa aprire un negozio online in Italia: la piattaforma, l'incasso e i contributi che si pagano anche senza vendere

Quello che costa un negozio online al mese sono tre addendi, e solo il primo è nella pagina prezzi. Il primo è il canone del piano. Il secondo è la commissione che la piattaforma trattiene su ogni vendita, che non tutte applicano. Il terzo è quello che costa il sistema di pagamento per far passare la carta, una percentuale più una parte fissa per operazione.

In Italia c'è un quarto addendo che nessun listino mostra e che pesa più degli altri tre: i contributi INPS della gestione commercianti, dovuti da chi vende come ditta individuale anche nei mesi senza ordini. Hanno la loro sezione più in basso. Il calcolatore qui sotto somma i primi tre per le tre piattaforme insieme, perché una cifra da sola non dice niente e tre in fila decidono.

Calcolatore del costo mensile di un negozio online: canone, commissioni e incasso

Calcolatore gratuito di m8d.io, senza account. Il totale che paghi non è in nessuna pagina prezzi perché si compone di tre cose che vivono in tre posti: il canone, la commissione della piattaforma e la tariffa di chi incassa la carta. Metti i tuoi ordini e lo scontrino medio ed escono le tre piattaforme insieme, con la fonte di ogni numero. Esempio: con 30 ordini da 40 € e Stripe, WooCommerce su SiteGround costa 41,49 € al mese.

Quanti ordini ti aspetti al mese
Quanto spende in media un cliente
Con cosa incasserai la carta
Vendendo 1.200 € al mese, il mese più economico25,50 €Systeme.io piano gratuito, cioè il 2,1% di quello che vendi
Shopify BasicSenza totaleIncassando con un altro sistema di pagamento, Shopify aggiunge una commissione di transazione che per l'Italia non pubblica: senza quella cifra questo conto non ha totale. Con Shopify Payments sì. Vedi i piani di Shopify ›
WooCommerce su hosting proprio41,49 € al mese3,5% del venduto
  • Canone del piano15,99 €
  • Commissione della piattaformanon la applica
  • Incasso con Stripe25,50 €
Il programma è gratuito e nessuno trattiene commissioni: il canone è quello dell'hosting, qui SiteGround StartUp dal tredicesimo mese (15,99 € più IVA; il primo anno 2,99 €).
Systeme.io piano gratuito25,50 € al mese2,1% del venduto
  • Canone del pianosenza canone
  • Commissione della piattaformanon la applica
  • Incasso con Stripe25,50 €
Senza canone e senza commissione propria, ma è per un prodotto o un corso: il piano gratuito ha 3 funnel, non un catalogo.

Tra la più cara e la più economica di queste 2 ci sono 15,99 € al mese a parità di vendite, e la differenza non sta nel canone: sta nella percentuale che ognuna trattiene per farti incassare. Per questo il canone è il posto peggiore dove guardare.

Da dove viene ogni numero
PiattaformaCanone al meseCommissione propria per venditaLetto su
Shopify Basic19,00 € al mese con pagamento annuale; mese per mese, non pubblicatocon un altro sistema di pagamento, non pubblicata; 1,9% e 0,25 € con Shopify PaymentsShopify il 28 settembre 2026
WooCommerce su hosting proprio15,99 € al mese con pagamento annuale; mese per mese, non pubblicatonessunaSiteGround il 28 settembre 2026
Systeme.io piano gratuitosenza canonenessunaSysteme.io il 28 settembre 2026
Stripe, carta europeasenza canone1,5% e 0,25 € a incassola sua tariffa pubblicata il 28 settembre 2026
PayPal, vendita nazionalesenza canone3,4% e 0,35 € a incassola sua tariffa pubblicata il 28 settembre 2026, con le tariffe aggiornate il 7 settembre 2026
Systeme.io, piattaforma per vendere un prodotto o un corso con funnel, email e pagamenti Stripe o PayPal
La più economica con i dati che hai messo sopraSysteme.io Piano gratuitoVedi i piani di Systeme.io ›

Il conto è una somma di tre addendi, tutti e tre in vista: il canone del piano, la percentuale che la piattaforma trattiene su ogni vendita quando l'incasso non passa dal suo sistema di pagamento, e quello che costa il sistema di pagamento, una percentuale più una parte fissa per operazione. Restano fuori di proposito il dominio, la spedizione, le app a pagamento, l'IVA e i contributi INPS, perché non dipendono dalla piattaforma che scegli: i contributi hanno la loro sezione più in basso. Le tariffe sono quelle pubblicate da ogni azienda nella data scritta in tabella, per carte europee; cambiano, e per questo si leggono e si datano invece di scriverle a memoria.

Quello che annuncia una piattaforma e quello che trattiene su ogni vendita

Shopify serve da esempio perché è la più cercata: chi legge «19 € al mese» si ferma al primo numero e decide con quello, senza notare che vale pagando l'anno e che non è quello che costa vendere.

Quello che si annuncia
«Basic: 19 € al mese», con pagamento annuale, nel blog ufficiale di Shopify Italia (articolo del 23 settembre 2026).
Quello che si verifica
Lo stesso articolo scrive che Basic applica l'1,9% più 0,25 € per ogni pagamento online con carta con il suo sistema. Per chi incassa con un altro sistema, il blog scrive che «potrebbero essere applicate commissioni di transazione aggiuntive» e l'assistenza in italiano che variano a seconda del piano: nessuna delle due pagine dice quanto.

Regola m8d: Con Shopify, incassa con Shopify Payments oppure chiedi per iscritto la commissione per i sistemi di pagamento di terzi prima di attivare: in Italia la annuncia senza cifra.

Il percorso

I passi per aprire un negozio online in Italia, dalla partita IVA al primo ordine

Aprire un negozio online sono otto decisioni in fila, e la prima condiziona le altre: se vendi un catalogo o una cosa sola. Con un catalogo serve un negozio; con un prodotto o un corso basta una pagina di vendita con il suo incasso, che costa molto meno.

  1. Decidi cosa vendi e a chi. Un catalogo di referenze e un prodotto singolo non chiedono lo stesso strumento.
  2. Apri la partita IVA con la ComUnica, la pratica unica che in un invio iscrive al Registro delle imprese, apre la posizione all'Agenzia delle Entrate e alla gestione commercianti dell'INPS.
  3. Attiva una PEC: una ditta individuale deve indicare il suo domicilio digitale al Registro delle imprese, per l'articolo 5 del DL 179/2012.
  4. Invia la SCIA al Comune tramite lo sportello unico per le attività produttive (SUAP): la vendita al consumatore per internet è una delle forme speciali dell'articolo 18 del decreto legislativo 114/1998.
  5. Registra il dominio e scegli la piattaforma, cioè se affittare il negozio o installarlo su un hosting tuo.
  6. Collega il sistema di pagamento e guarda la sua percentuale prima di collegarlo, non dopo.
  7. Configura spedizioni e resi, con i 14 giorni di recesso scritti.
  8. Pubblica le pagine legali e la partita IVA nella home page, come chiede l'articolo 35 del DPR 633/1972.
Il passo che quasi tutti lasciano per ultimo è il sesto, ed è l'unico che ti farà pagare tutti i mesi finché il negozio esiste. La piattaforma si cambia in un fine settimana; la percentuale di ogni vendita si paga a ogni ordine.
La scelta

Shopify, WooCommerce o Systeme.io: per chi è ciascuna delle tre piattaforme

La differenza tra le tre non è di funzioni, è di chi gestisce il sito e di chi trattiene una percentuale. Shopify gestisce tutto e si fa pagare su ogni vendita. WooCommerce non trattiene niente per vendita e lascia a te gli aggiornamenti. Systeme.io non trattiene niente e non ti fa gestire niente, a patto che non sia un negozio con catalogo.

Da qui escono le tre risposte. Se vendi un catalogo e sai o vuoi imparare a gestire un hosting, WooCommerce lascia il costo per vendita più basso. Se non vuoi toccare un server, Shopify vale quello che costa, purché incassi con il suo sistema. E se vendi una cosa sola, aprire un negozio intero significa pagare di più del necessario.

Per un catalogo di prodotti fisici ti consigliamo WooCommerce: con 30 ordini da 40 euro al mese e Stripe costa 41,49 euro, contro i 49,30 di Shopify Basic con pagamento annuale e il suo sistema di pagamento.

PiattaformaCommissione propria per venditaChi gestisce il sitoChe limite haPer chi è
SiteGround WooCommerce sul suo hostingSiteGround WooCommerce sul suo hosting vedi ›NessunaTu, sull'hostingQuello dell'hosting, non del programmaUn catalogo, con il costo per vendita più bassoVedi ›
Shopify Piano BasicShopify Piano Basic vedi ›Nessuna con il suo sistema; con un altro, una commissione che per l'Italia non pubblicaShopifyProdotti illimitati; il piano d'ingresso senza account per il teamChi non vuole toccare un serverVedi ›
Systeme.io Piano gratuitoSysteme.io Piano gratuito vedi ›NessunaSysteme.io3 funnel e 2.000 contatti nel piano gratuitoUn prodotto, un corso o un abbonamentoVedi ›
ClickFunnels LaunchClickFunnels Launch vedi ›NessunaClickFunnelsUno spazio di lavoro e diecimila contatti nel piano d'ingressoChi vende già e vuole il funnelVedi ›
Wix Piani con negozioWix Piani con negozio vedi ›Nessuna dichiarataWixIl piano gratuito non accetta pagamentiChi ha già lì il suo sitoVedi ›
Squarespace Piani con negozioSquarespace Piani con negozio vedi ›2% del negozio e 7% del prodotto digitale nel piano d'ingressoSquarespaceProdotti illimitatiChi sceglie per il modello graficoVedi ›
PrestaShop Classic e HostedPrestaShop Classic e Hosted vedi ›NessunaTu in Classic, PrestaShop in HostedQuello dell'hosting nella versione gratuitaChi arriva da un negozio già fatto con PrestaShopVedi ›

Commissioni e limiti letti nella pagina prezzi di ogni piattaforma tra il 5 e il 28 settembre 2026. La commissione del sistema di pagamento è a parte e si somma a questa colonna.

Scegli per quello che venderai, non per il canone
Hosting per WooCommerce di SiteGround, con WordPress e WooCommerce già installati e certificato incluso
Scelta m8d · Il costo per vendita più bassoSiteGround WooCommerce sul suo hosting

Il programma è gratuito e nessuno trattiene una percentuale: paghi solo l'hosting e il sistema di pagamento.

Vedi su SiteGround ›
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Scelta m8d · Il costo per vendita più basso

SiteGround WooCommerce sul suo hosting vedi ›

Verdetto m8d

La combinazione in cui su ogni vendita se ne va di meno, perché il programma è gratuito e chi incassa la carta è direttamente il tuo sistema di pagamento: nessuno in mezzo trattiene una percentuale. Ed è l'unica delle tre in cui il catalogo è tuo: se un giorno cambi hosting, porti via il database intero.

Cosa c'è da sapere
  • WooCommerce è un'estensione gratuita di WordPress, quindi si paga solo il posto dove vive. Tradotto in decisioni: i soldi vanno nell'hosting, e l'hosting si cambia in un pomeriggio senza toccare i prodotti.
  • La pagina italiana di SiteGround per WooCommerce, letta il 28 settembre 2026, scrive per ogni piano «Si rinnova a … Pagato per 12 mesi. IVA Escl.»: nel piano StartUp sono 2,99 € al mese il primo anno e 15,99 € dal tredicesimo mese. È un'informazione utile e rara, e conviene segnarsi in calendario la data in cui sale.
  • Dichiara dominio gratuito il primo anno e 30 giorni di garanzia di rimborso. Quello che non include è il lavoro: gli aggiornamenti del programma e delle estensioni li lanci tu, anche se con un pulsante.
+Pro
  • Il programma è gratuito e non trattiene commissioni su nessuna vendita
  • Il prezzo di rinnovo è scritto accanto a quello di lancio
  • Dominio incluso il primo anno e 30 giorni di garanzia di rimborso
  • Il negozio è tuo: si sposta di hosting con i prodotti dentro
−Contro
  • Gli aggiornamenti del programma e delle estensioni tocca a te lanciarli
  • Dal tredicesimo mese il canone costa 5,35 volte quello del primo anno
  • I prezzi sono senza IVA: un privato aggiunge il 22%
Vedi i piani di SiteGround ›30 giorni di garanzia di rimborso e dominio gratuito il primo anno, secondo la sua pagina italiana
Shopify, piattaforma di e-commerce in hosting con sistema di pagamento proprio e prodotti illimitati
Quella che gestisci meno

Shopify Piano Basic vedi ›

Verdetto m8d

Si paga per non dover pensare al server, e questo vale soldi quando non si sa gestirne uno. La condizione perché convenga è incassare con il suo sistema di pagamento: appena incassi fuori, Shopify aggiunge una commissione di transazione, che per l'Italia non pubblica, sopra quello che già costa l'altro sistema.

Cosa c'è da sapere
  • Il blog ufficiale di Shopify Italia scrive che il piano Basic costa 19 € al mese con pagamento annuale (articoli del 20 luglio e del 23 settembre 2026) e che la sua commissione per i pagamenti online con carta è dell'1,9% più 0,25 € a transazione. Sono le cifre che usa il calcolatore di questa guida; un articolo dello stesso blog del 26 agosto 2026 scrive 27 €, quindi controlla il canone al momento dell'attivazione.
  • Se incassi con un sistema di pagamento esterno, la sua assistenza in italiano scrive che la commissione di transazione di terze parti varia a seconda del piano, senza pubblicarne le percentuali, e il blog aggiunge che potrebbero essere applicate commissioni aggiuntive. Tradotto: con Shopify si incassa con Shopify Payments, oppure si chiede la cifra per iscritto prima di attivare.
+Pro
  • Non gestisci server, aggiornamenti né backup
  • Prodotti illimitati in tutti i piani
  • Il suo sistema di pagamento evita il sovrapprezzo per le transazioni di terzi
−Contro
  • Con un altro sistema di pagamento aggiunge una commissione di transazione che per l'Italia non pubblica
  • La sua tariffa d'incasso in Italia è più alta di quella di Stripe preso a parte
  • Il piano d'ingresso non include account per altre persone
  • Il negozio vive nel suo sistema: spostarlo è una migrazione, non una copia
Vedi i piani di Shopify ›3 giorni di prova e poi tre mesi a prezzo ridotto, secondo la sua pagina in italiano
Systeme.io, piattaforma per vendere un prodotto o un corso con funnel, email e pagamenti Stripe o PayPal
L'unica gratuita che incassa

Systeme.io Piano gratuito vedi ›

Verdetto m8d

Delle piattaforme lette, l'unica il cui piano gratuito permanente permette di incassare una vendita sul tuo sito. Non è un negozio con catalogo e non vuole esserlo: è il modo più economico di vendere un prodotto, un corso o un abbonamento senza canone mentre parti.

Cosa c'è da sapere
  • La sua pagina prezzi italiana, letta il 28 settembre 2026, descrive il piano gratuito così: 3 funnel, 1 regola di automazione, 1 dominio personalizzato e fino a 2.000 contatti, «Nessuna carta di credito richiesta».
  • Nella tabella dei piani la riga «Costi di transazione» dice 0% in tutti e quattro, e la pagina scrive «Accetta pagamenti tramite Stripe o PayPal senza costi aggiuntivi». Per ogni vendita si paga solo il sistema di pagamento.
  • I piani a pagamento sono pubblicati in euro sulla pagina italiana: il primo, Startup, porta a 10 funnel e 5.000 contatti.
+Pro
  • Piano gratuito permanente con cui si incassa davvero sul proprio sito
  • Costi di transazione dello 0% in tutti i piani
  • Funnel ed email marketing nello stesso strumento
  • Un dominio personalizzato già nel piano gratuito
−Contro
  • Non è un negozio con catalogo: il piano gratuito ha 3 funnel
  • Tutto vive nel suo sistema, email compresa
  • Il limite di 2.000 contatti del piano gratuito arriva quando stai già vendendo
Vedi i piani di Systeme.io ›Piano gratuito permanente e senza carta di credito, secondo la sua pagina prezzi

Se hai scelto Shopify per vendere il tuo catalogo, resta da decidere il piano. Nella guida su quanto costa Shopify confrontiamo canone, commissioni e account del team piano per piano, con le cifre che Shopify Italia pubblica e quelle che non pubblica.

Wix, creatore di siti web con negozio online nei piani a pagamento e sistema di pagamento proprio
Confrontata, senza link di affiliazioneWix Piani con negozio vedi ›

Entra nel confronto perché è tra le prime risposte per questa domanda, ed esce per un motivo preciso: il suo piano gratuito non permette di accettare pagamenti. Per vendere bisogna passare a un piano a pagamento.

Vedi ›
Squarespace, piattaforma di siti web e negozio online con commissione propria per transazione nei piani d'ingresso
Confrontata, senza link di affiliazioneSquarespace Piani con negozio vedi ›

La seconda piattaforma che trattiene una commissione propria su ogni vendita, e l'unica che la pubblica accanto al canone nella tabella dei piani. Il piano d'ingresso trattiene il 2% del negozio e il 7% di quello che vendi in formato digitale.

Vedi ›
PrestaShop, programma di e-commerce open source con una versione gratuita da installare e una in hosting a pagamento
Confrontata, senza link di affiliazionePrestaShop Classic e Hosted vedi ›

Quella più vicina a WooCommerce nell'impostazione: il programma si scarica gratis e si paga il posto dove vive. La sua versione in hosting ha un canone e non dichiara commissioni per vendita.

Vedi ›
La partita IVA

Vendere online senza partita IVA: la soglia dei 5.000 euro non riguarda le vendite

La legge italiana non lega la partita IVA a una cifra, ma a un modo di lavorare. L'articolo 4 del DPR 633/1972 definisce l'esercizio di impresa come «l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva» delle attività commerciali. La parola che decide è abituale, e la norma non la accompagna con nessuna soglia di incassi.

Quello che si ripete sui 5.000 euro e quello che dice la norma

Su questa domanda circola una scorciatoia: che fino a 5.000 euro l'anno si possa vendere online senza partita IVA. Quel numero esiste, ma in un'altra legge e per un'altra cosa.

Quello che si ripete
«Fino a 5.000 euro l'anno puoi vendere online senza aprire la partita IVA.» È la risposta più frequente quando qualcuno chiede se può vendere su internet senza aprirla.
Quello che dice la norma
La soglia dei 5.000 euro è quella dell'articolo 44 del DL 269/2003, e riguarda l'iscrizione alla gestione separata INPS del lavoro autonomo occasionale e degli incaricati alle vendite a domicilio: non è un limite per chi vende beni con un negozio proprio. Per l'IVA conta l'articolo 4 del DPR 633/1972, che parla di professione abituale senza cifre. E dal 2023 i marketplace comunicano all'Agenzia delle Entrate chi supera 30 vendite o 2.000 euro in un anno (d.lgs. 32/2023, la direttiva DAC7): è una soglia di comunicazione, non un'esenzione.

Regola m8d: Un negozio online aperto, con catalogo, prezzi e pagamento, è un'attività abituale dal primo ordine: la partita IVA serve prima di vendere, non dopo il cinquemillesimo euro.

Cosa farne, in concreto. Vendere una volta qualcosa di tuo usato non è un'attività d'impresa. Un negozio aperto con catalogo, prezzi e sistema di pagamento lo è dal primo ordine, qualunque cosa fatturi il primo mese, ed è la lettura che regge con le due norme davanti.

Quale sia il tuo caso non te lo diciamo noi, perché non lo sappiamo: l'abitualità si decide con i fatti di ogni attività e qui non c'è consulenza fiscale, ci sono tre testi pubblicati che puoi leggere interi dal link. Se il tuo caso è sul confine, è una conversazione di mezz'ora con un commercialista e costa meno di una regolarizzazione.

Il costo fisso

Contributi INPS e regime forfettario: il costo fisso di un negozio online che nessun listino mostra

Chi vende online come ditta individuale si iscrive alla gestione commercianti dell'INPS, e lì il conto non parte da quanto vendi: parte da un reddito minimo. Per il 2026 la circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026, riassunta dal Servizio Nuove Imprese di Unioncamere, fissa il minimale a 18.808 euro e il contributo minimo dei commercianti a 4.611,64 euro l'anno, in quattro rate. Sono 384,30 euro al mese, dovuti anche nei mesi senza un ordine.

Messo accanto al calcolatore, cambia la domanda. Con 30 ordini da 40 euro al mese, piattaforma e incassi costano tra 25,50 e 49,30 euro; i contributi minimi pesano più di sette volte la combinazione più cara. Chi sceglie il regime forfettario può chiedere una riduzione del 35% dei contributi entro il 28 febbraio di ogni anno (legge 190/2014, articolo 1, comma 77): il minimo scende a 2.997,57 euro, e in cambio si accumula meno per la pensione.

Il regime forfettario in tre numeri, dalla legge 190/2014. Si applica fino a 85.000 euro di ricavi l'anno; per il commercio al dettaglio il reddito si calcola sul 40% dei ricavi; e su quel reddito si paga un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di un'attività nuova che rispetta i requisiti. Ti consigliamo di fare questo conto prima di scegliere la piattaforma: con 1.200 euro di vendite al mese, la piattaforma incide per poche decine di euro e i contributi per centinaia.

Il gratis

Aprire un negozio online gratis: cosa è gratis davvero e cosa no

Aprire un negozio online gratis è possibile, con una condizione e due precisazioni. Delle piattaforme lette, solo una ha un piano gratuito permanente con cui si può incassare una vendita sul proprio sito: Systeme.io, che lo scrive nella sua pagina prezzi italiana (3 funnel, 1 dominio personalizzato, fino a 2.000 contatti e nessuna carta di credito richiesta).

Le due precisazioni. La prima: due regalano il programma ma non il posto dove vive, cioè WooCommerce e la versione Classic di PrestaShop, e lì il gratuito è il software, non il negozio. La seconda: il piano gratuito di Wix esiste, ma non permette di accettare pagamenti, quindi serve per avere il sito, non per vendere. E in Italia c'è una terza cosa che non è gratis per nessuno: aprire la partita IVA non costa nulla, ma i contributi INPS della sezione precedente partono dal primo anno.

Cosa è gratis davvero nelle sette piattaforme, lette a settembre 2026
1con piano gratuito che incassa
  • Piano gratuito permanente con cui si incassa sul proprio sitoSysteme.io1 piattaforme14%
  • Programma gratis, ma il posto dove vive si pagaWooCommerce e PrestaShop Classic2 piattaforme29%
  • Piano gratuito che non accetta pagamentiWix1 piattaforme14%
  • Solo prova, da tre a quattordici giorniShopify, ClickFunnels e Squarespace3 piattaforme43%

Conteggio proprio sulle pagine prezzi delle sette piattaforme, lette il 5 settembre 2026 e ricontrollate il 28 per Systeme.io e Shopify. Dominio, spedizione e sistema di pagamento si pagano in tutti e sette i casi.

C'è una cosa che non è gratis in nessuna delle sette, e conviene saperlo prima di cominciare: incassare. Tutte rimandano a un sistema di pagamento, che trattiene una percentuale più una parte fissa per operazione. Negli ordini piccoli quella parte fissa pesa più della percentuale.
Un prodotto

Vendere un solo prodotto o un infoprodotto: quando un funnel batte un negozio online

Se vendi una cosa sola, un negozio con catalogo, ricerca e categorie è un'infrastruttura che non userai e che paghi tutti i mesi. Quello che ti serve è una pagina di vendita, un modo per incassare e una lista email, ed è esattamente quello che fanno gli strumenti di funnel.

I due di questa guida coincidono sul punto importante: nessuno dei due trattiene una percentuale delle tue vendite. Systeme.io scrive 0% alla riga dei costi di transazione; ClickFunnels risponde nella sua pagina prezzi «No. You'll keep every penny you make». La differenza è il canone: uno parte da zero e l'altro ha il più alto di questa guida. Se stai cominciando e non sai ancora se il prodotto si vende, noi partiremmo dal piano gratuito di Systeme.io: zero canone, lo 0% di costi di transazione, e paghi solo Stripe o PayPal quando vendi.

Systeme.io, piattaforma per vendere un prodotto o un corso con funnel, email e pagamenti Stripe o PayPal
L'unica gratuita che incassa

Systeme.io Piano gratuito vedi ›

Verdetto m8d

Delle piattaforme lette, l'unica il cui piano gratuito permanente permette di incassare una vendita sul tuo sito. Non è un negozio con catalogo e non vuole esserlo: è il modo più economico di vendere un prodotto, un corso o un abbonamento senza canone mentre parti.

Cosa c'è da sapere
  • La sua pagina prezzi italiana, letta il 28 settembre 2026, descrive il piano gratuito così: 3 funnel, 1 regola di automazione, 1 dominio personalizzato e fino a 2.000 contatti, «Nessuna carta di credito richiesta».
  • Nella tabella dei piani la riga «Costi di transazione» dice 0% in tutti e quattro, e la pagina scrive «Accetta pagamenti tramite Stripe o PayPal senza costi aggiuntivi». Per ogni vendita si paga solo il sistema di pagamento.
  • I piani a pagamento sono pubblicati in euro sulla pagina italiana: il primo, Startup, porta a 10 funnel e 5.000 contatti.
+Pro
  • Piano gratuito permanente con cui si incassa davvero sul proprio sito
  • Costi di transazione dello 0% in tutti i piani
  • Funnel ed email marketing nello stesso strumento
  • Un dominio personalizzato già nel piano gratuito
−Contro
  • Non è un negozio con catalogo: il piano gratuito ha 3 funnel
  • Tutto vive nel suo sistema, email compresa
  • Il limite di 2.000 contatti del piano gratuito arriva quando stai già vendendo
Vedi i piani di Systeme.io ›Piano gratuito permanente e senza carta di credito, secondo la sua pagina prezzi
ClickFunnels, strumento di funnel di vendita con corsi ed email per vendere un prodotto o un infoprodotto
Per il funnel di un infoprodotto

ClickFunnels Launch vedi ›

Verdetto m8d

Non è una piattaforma per aprire un negozio con catalogo, e per questo compare solo nella sezione del prodotto singolo. Il piano d'ingresso ha uno spazio di lavoro, due persone del team, diecimila contatti e tre corsi, e il suo canone è il più alto di questa guida.

Cosa c'è da sapere
  • Alla domanda se trattiene qualcosa dalle tue vendite, la sua pagina prezzi risponde «No. You'll keep every penny you make» (letta il 5 settembre 2026). È la stessa risposta di Systeme.io, con un canone molto più alto.
  • Il piano d'ingresso limita a uno spazio di lavoro, due persone del team, diecimila contatti e tre corsi. Tradotto: il limite che ti fermerà per primo è quello dei contatti, e arriva quando stai già vendendo.
  • Dichiara 14 giorni di prova e il suo sito è in inglese, senza versione italiana. Se la lingua conta per il team, mettilo in conto.
+Pro
  • Non trattiene commissioni sulle vendite, secondo la sua pagina prezzi
  • Funnel, corsi ed email nello stesso strumento
  • 14 giorni di prova prima di pagare
−Contro
  • Il canone più alto delle piattaforme di questa guida
  • Sito e prodotto sono in inglese, senza versione italiana
  • Il piano d'ingresso limita a uno spazio di lavoro e a diecimila contatti
Vedi i piani di ClickFunnels ›14 giorni di prova, secondo la sua pagina prezzi
Il legale

Le pagine legali di un negozio online in Italia e la norma dietro ciascuna

Sono quattro obblighi e vengono tutti da norme precise, quindi si possono verificare uno per uno invece di copiarli da un modello.

Chi sei. L'articolo 7 del decreto legislativo 70/2003 chiede di rendere accessibili in modo facile, diretto e permanente nome o ragione sociale, domicilio o sede, un recapito per contattarti rapidamente, il numero di iscrizione al registro delle imprese e la partita IVA. E l'articolo 35 del DPR 633/1972 vuole la partita IVA nella home page del sito.

Cosa succede prima di pagare. L'articolo 12 dello stesso decreto chiede di spiegare, prima dell'ordine, le fasi tecniche per concludere il contratto, se il contratto verrà archiviato e come correggere gli errori di inserimento. In pratica è la pagina delle condizioni di vendita.

Resi. L'articolo 52 del Codice del consumo dà al consumatore 14 giorni per recedere senza dover dare alcuna motivazione.

Dati personali. Privacy e cookie vengono dal Regolamento generale sulla protezione dei dati, e valgono dal momento in cui sul sito c'è un modulo o uno strumento di statistica.

L'articolo 59 del Codice del consumo elenca le eccezioni al recesso, e una tocca molti negozi piccoli: i beni «confezionati su misura o chiaramente personalizzati». Se vendi personalizzato, scrivilo nelle condizioni prima della prima vendita e non dopo il primo reso.
Come l'abbiamo valutato

Il 28 settembre 2026 abbiamo letto le tariffe italiane di chi incassa (Stripe e PayPal), la pagina italiana di SiteGround per WooCommerce, quella di Systeme.io e il blog ufficiale di Shopify Italia; le pagine di ClickFunnels, Wix, Squarespace e PrestaShop sono quelle lette il 5 settembre 2026. Di ciascuna abbiamo annotato il canone, la commissione propria per vendita se c'è e la tariffa per operazione con carta.

Il calcolatore somma tre cose e solo tre: il canone del piano con pagamento annuale, la commissione della piattaforma quando l'incasso non passa dal suo sistema, e la tariffa del sistema di pagamento. Restano fuori di proposito dominio, spedizione, app a pagamento, IVA e contributi, che non dipendono dalla piattaforma; i contributi INPS hanno la loro sezione con la circolare del 2026. L'ordine delle schede lo decide il criterio, non quello che paga ogni programma: prima il costo per vendita, poi chi gestisce il sito, poi se il catalogo si può portare via. Le norme sono citate dal testo vigente su Normattiva.

Dubbi

Domande frequenti su come aprire un negozio online

Domande frequenti su come aprire un negozio online
Quanti soldi ci vogliono per aprire un negozio online?

Per la piattaforma, anche zero di canone: il piano gratuito di Systeme.io incassa e WooCommerce è gratuito, e si paga l'hosting. Quello da mettere in conto è la percentuale di ogni vendita, dal 2,1% al 4,1% del venduto con 30 ordini da 40 euro al mese, e soprattutto i contributi INPS minimi di un commerciante, 4.611,64 euro nel 2026 anche senza vendere.

È possibile vendere prodotti online senza partita IVA?

Una vendita occasionale di qualcosa di tuo, sì. Un negozio aperto con catalogo e pagamento, no: l'articolo 4 del DPR 633/1972 lega l'IVA all'esercizio abituale, senza soglie. I 5.000 euro che si citano sono quelli della gestione separata INPS per il lavoro autonomo occasionale, non un limite per chi vende beni con un negozio proprio.

Chi vende online paga le tasse?

Sì, come qualunque attività commerciale. Nel regime forfettario, fino a 85.000 euro di ricavi, per il commercio il reddito è il 40% dei ricavi e su quello si paga un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di un'attività nuova che ha i requisiti. A parte ci sono i contributi INPS.

È legale vendere online in Italia?

Sì, con partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese e alla gestione commercianti INPS tramite la ComUnica, la SCIA al Comune per la vendita a distanza (articolo 18 del decreto legislativo 114/1998) e le informazioni obbligatorie sul sito, dalla partita IVA in home page ai 14 giorni di recesso.

Come aprire un negozio online partendo da zero?

Parti da cosa vendi: catalogo o prodotto singolo, perché decide lo strumento. Poi partita IVA con la ComUnica, PEC, SCIA al Comune, dominio, piattaforma, sistema di pagamento, spedizioni e resi, pagine legali. Il passo da non lasciare per ultimo è il sistema di pagamento: è l'unico che ti costa a ogni ordine.

Come posso aprire un negozio online gratis?

Delle piattaforme lette a settembre 2026, solo il piano gratuito di Systeme.io permette di incassare una vendita sul tuo sito senza canone. WooCommerce e PrestaShop Classic sono programmi gratuiti ma chiedono un hosting a pagamento, e il piano gratuito di Wix non accetta pagamenti. Gratis del tutto nessuna: il sistema di pagamento trattiene sempre qualcosa.

Meglio Shopify o WooCommerce?

Dipende da chi vuoi che gestisca il sito. WooCommerce lascia il costo per vendita più basso, perché non trattiene commissioni e paghi solo l'hosting, in cambio degli aggiornamenti a carico tuo. Shopify gestisce tutto: con il suo sistema costa l'1,9% più 0,25 euro a pagamento con carta secondo Shopify Italia, e Basic costa 19 euro al mese con pagamento annuale; con un altro sistema aggiunge una commissione che per l'Italia non pubblica.

Serve la PEC per aprire un negozio online?

Se apri come ditta individuale, sì: dall'articolo 5 del DL 179/2012 le imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese devono indicare un indirizzo PEC, oggi domicilio digitale. Per chi non lo comunica, la Camera di Commercio indica una sanzione da 30 a 1.548 euro.

Se vendi un catalogo, WooCommerce su un hosting lascia il costo per vendita più basso delle tre ed è l'unica con cui ti porti via il negozio intero. Se non vuoi gestire niente, Shopify vale quello che costa con una condizione: incassa con il suo sistema, perché incassando fuori aggiunge una commissione di transazione che per l'Italia non pubblica. E se vendi una cosa sola, il piano gratuito di Systeme.io è l'unico modo di avere la vendita funzionante senza canone mentre scopri se il prodotto si vende.

La regola da portarti via: in un negozio online il canone è la voce minore. Guarda la percentuale di ogni vendita, sommaci quella di chi incassa la carta, e prima di tutto metti in conto i contributi INPS, che in Italia pesano più di tutto il resto.

SiteGround WooCommerce sul suo hostingScelta m8d · Il costo per vendita più bassoSiteGround WooCommerce sul suo hostingVedi i piani di SiteGround ›
Shopify Piano BasicQuella che gestisci menoShopify Piano BasicVedi i piani di Shopify ›
Systeme.io Piano gratuitoL'unica gratuita che incassaSysteme.io Piano gratuitoVedi i piani di Systeme.io ›
Le fonti delle cifre di questa guida

Ogni numero del calcolatore e delle tabelle viene da una di queste pagine, con la data in cui è stata letta.

  1. Shopify Italia, blog ufficialeIl costo di un sito ecommerce: guida completa per il 2026Articolo del 23 settembre 2026: Basic 19 € al mese e 1,9% più 0,25 € per pagamento online con carta con Shopify Payments. Letto il 28-9-2026.
  2. Shopify Italia, blog ufficialePiattaforme ecommerce economicheArticolo del 20 luglio 2026: «Basic: 19 € al mese (pagamento annuale)». Letto il 28-9-2026.
  3. Centro assistenza di Shopify, in italianoCommissioni di transazione di terze parti sulle fatture ShopifyLe commissioni per i sistemi di pagamento di terzi variano a seconda del piano; la pagina non ne pubblica le percentuali. Letta il 28-9-2026.
  4. Systeme.ioPrezzi di Systeme.ioPiano gratuito con 3 funnel, 1 dominio e 2.000 contatti, «Costi di transazione» 0% in tutti i piani. Letta il 28-9-2026.
  5. ClickFunnelsPricing di ClickFunnelsCanoni, limiti per piano, 14 giorni di prova e la sua risposta sulle commissioni. Letta il 5-9-2026.
  6. Squarespace ItaliaPrezzi di Squarespace«Commissione di transazione per il negozio online del 2%» e «per Prodotti digitali del 7%» nel piano d'ingresso. Letta il 28-9-2026.
  7. Centro assistenza di SquarespaceTransaction fees and payment processing ratesCommissione per vendita di ogni piano e l'avviso che si applica insieme alla tariffa di elaborazione. Letta il 5-9-2026.
  8. PrestaShopOfferta Hosted di PrestaShopCosa include la versione in hosting e i suoi 14 giorni di prova. Letta il 5-9-2026.
  9. SiteGround ItaliaHosting per WooCommerceStartUp 2,99 € al mese il primo anno e rinnovo a 15,99 €, pagato per 12 mesi, IVA esclusa, dominio il primo anno e 30 giorni di rimborso. Letta il 28-9-2026.
  10. StripePrezzi di Stripe in Italia1,5% più 0,25 € per le carte standard dello Spazio economico europeo. Letta il 28-9-2026.
  11. PayPal ItaliaTariffe PayPal per i commercianti3,40% più 0,35 € per le transazioni commerciali nazionali, pagina aggiornata il 7 settembre 2026. Letta il 28-9-2026.
  12. Servizio Nuove Imprese di Unioncamere, sulla circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026Gestioni artigiani e commercianti: i contributi per il 2026Minimale di 18.808 euro e contributo minimo dei commercianti di 4.611,64 euro. Letta il 28-9-2026.
  13. NormattivaLegge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi 54-89Il regime forfettario: limite di ricavi, coefficiente del 40% per il commercio, imposta del 15% o del 5% e riduzione contributiva del 35% del comma 77.
  14. NormattivaDPR 633/1972, articoli 4 e 35L'esercizio di impresa «per professione abituale, ancorché non esclusiva» e la partita IVA nella home page del sito.
  15. NormattivaDecreto legislativo 1 marzo 2023, n. 32 (DAC7)La comunicazione dei venditori da parte delle piattaforme oltre 30 vendite o 2.000 euro l'anno.
  16. NormattivaDecreto legislativo 114/1998, articolo 18La vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, con la segnalazione al Comune.
  17. Camera di Commercio di GenovaObbligo di comunicare il domicilio digitale (PEC)Dal 20 ottobre 2012 le imprese individuali indicano la PEC nella domanda di iscrizione (articolo 5 del DL 179/2012); sanzione da 30 a 1.548 euro per chi non la comunica. Letta il 28-9-2026.
  18. NormattivaDecreto legislativo 70/2003, articoli 7 e 12Le informazioni generali obbligatorie del sito e quelle dovute prima dell'ordine.
  19. NormattivaCodice del consumo, articoli 52 e 59I 14 giorni di recesso senza motivazione e le eccezioni, tra cui i beni personalizzati.

Confronto: SiteGround WooCommerce sul suo hosting vs Shopify Piano Basic vs Systeme.io Piano gratuitoI tre fianco a fianco, con quello che questa guida dice di ciascuno

SiteGround WooCommerce sul suo hostingScelta m8dSiteGround WooCommerce sul suo hostingVedi ›
Shopify Piano BasicQuella che gestisci menoShopify Piano BasicVedi ›
Systeme.io Piano gratuitoL'unica gratuita che incassaSysteme.io Piano gratuitoVedi ›
Per chi
Il costo per vendita più basso
Si paga per non dover pensare al server
Delle piattaforme lette
Verdetto m8d
La combinazione in cui su ogni vendita se ne va di meno, perché il programma è gratuito e chi incassa la carta è direttamente il tuo sistema di pagamento: nessuno in mezzo trattiene una percentuale. Ed è l'unica delle tre in cui il catalogo è tuo: se un giorno cambi hosting, porti via il database intero.
Si paga per non dover pensare al server, e questo vale soldi quando non si sa gestirne uno. La condizione perché convenga è incassare con il suo sistema di pagamento: appena incassi fuori, Shopify aggiunge una commissione di transazione, che per l'Italia non pubblica, sopra quello che già costa l'altro sistema.
Delle piattaforme lette, l'unica il cui piano gratuito permanente permette di incassare una vendita sul tuo sito. Non è un negozio con catalogo e non vuole esserlo: è il modo più economico di vendere un prodotto, un corso o un abbonamento senza canone mentre parti.
Commissione propria per vendita
Nessuna
Nessuna con il suo sistema; con un altro, una commissione che per l'Italia non pubblica
Nessuna
Chi gestisce il sito
Tu, sull'hosting
Shopify
Systeme.io
Che limite ha
Quello dell'hosting, non del programma
Prodotti illimitati; il piano d'ingresso senza account per il team
3 funnel e 2.000 contatti nel piano gratuito
Per chi è
Un catalogo, con il costo per vendita più basso
Chi non vuole toccare un server
Un prodotto, un corso o un abbonamento
Pro
  • Il programma è gratuito e non trattiene commissioni su nessuna vendita
  • Il prezzo di rinnovo è scritto accanto a quello di lancio
  • Dominio incluso il primo anno e 30 giorni di garanzia di rimborso
  • Il negozio è tuo: si sposta di hosting con i prodotti dentro
  • Non gestisci server, aggiornamenti né backup
  • Prodotti illimitati in tutti i piani
  • Il suo sistema di pagamento evita il sovrapprezzo per le transazioni di terzi
  • Piano gratuito permanente con cui si incassa davvero sul proprio sito
  • Costi di transazione dello 0% in tutti i piani
  • Funnel ed email marketing nello stesso strumento
  • Un dominio personalizzato già nel piano gratuito
Contro
  • Gli aggiornamenti del programma e delle estensioni tocca a te lanciarli
  • Dal tredicesimo mese il canone costa 5,35 volte quello del primo anno
  • I prezzi sono senza IVA: un privato aggiunge il 22%
  • Con un altro sistema di pagamento aggiunge una commissione di transazione che per l'Italia non pubblica
  • La sua tariffa d'incasso in Italia è più alta di quella di Stripe preso a parte
  • Il piano d'ingresso non include account per altre persone
  • Il negozio vive nel suo sistema: spostarlo è una migrazione, non una copia
  • Non è un negozio con catalogo: il piano gratuito ha 3 funnel
  • Tutto vive nel suo sistema, email compresa
  • Il limite di 2.000 contatti del piano gratuito arriva quando stai già vendendo

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