Migliori password manager del 2026: quale gestore password scegliere, quali sono gratis davvero e su quanti dispositivi

Tre gestori scelti in base a quanti dispositivi ti servono e per quante persone, un comparatore per vedere quale copre il tuo caso, e la parte italiana che nessuna guida scrive: la password dello SPID che scade, i codici della CIE che restano fuori dalla cassaforte e che cosa chiedono Garante e ACN a chi conserva le tue password.
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Comparatore di gestori di password: quale copre i tuoi dispositivi e quante persone
Comparatore di gestori di password per dispositivi e per persone
Tre tocchi: dove tieni oggi le password, in quanti posti ti serve aprirle e per quante persone. Esce il gestore che copre quel caso, a che cosa rinunci, che cosa dovrebbe cambiare perché la risposta fosse un'altra e i passaggi del trasloco. Con il caso di partenza, un solo telefono per una persona sola, la risposta è Bitwarden: il suo piano gratuito non ti limiterà il giorno in cui aggiungi il computer. Strumento di m8d.io, gratuito e senza registrazione.
Con un telefono e nient'altro, i quattro piani gratuiti che abbiamo letto fanno il loro lavoro: conservano le chiavi e le compilano. La differenza compare il giorno in cui aggiungi il computer, e quel giorno Bitwarden e Proton Pass non chiedono nulla mentre altri sì. Partire da quello che non ti limita evita di traslocare due volte.
Nessuna che si noti con un dispositivo solo. Se volevi gli alias di posta o gli avvisi di violazione, quelli sono a pagamento in tutti e tre.
Se in realtà quello che cerchi è non dare il tuo indirizzo vero quando ti registri, la risposta diventa Proton Pass, perché quella funzione esiste nel suo prodotto e non negli altri due.
- Apri passwords.google.com, entra in Impostazioni e usa Esporta password. Google scarica un file CSV non cifrato.
- Importa quel CSV nel gestore nuovo dalla sua funzione di importazione, che tutti e tre hanno.
- Controlla che il numero di voci coincida prima di andare avanti.
- Cancella il CSV scaricato: è un file di testo con tutte le tue chiavi in chiaro.
- In Chrome disattiva il salvataggio automatico delle password, così non ricomincia ad accumularle in parallelo.
- Quando lo SPID ti chiederà di cambiare la password, generala dal gestore invece di inventare una variante di quella vecchia.

Le condizioni di ogni piano sono quelle pubblicate da ciascuna azienda sulla propria pagina, consultate il 16 settembre 2026: bitwarden.com/products/personal · proton.me/it/pass/pricing · nordpass.com/it/plans · lastpass.com/it/pricing. I piani in abbonamento non hanno un prezzo aggiornato nel registro di m8d, quindi qui non compare nessuna cifra letta oggi e le tariffe possono cambiare con la promozione di ogni mese.
Che cosa fa il gestore di password di Google con la chiave della tua cassaforte, secondo la sua guida
Regola m8d: Se vedi le tue password su una pagina web entrando solo con la password di quell'account, la chiave che le apre sta dentro quell'account. Verificalo in dieci secondi: apri passwords.google.com; se te le mostra senza chiederti altro, lo sai già.
Questo non rende il gestore di Google una scelta sbagliata, ed è giusto dirlo: è gratuito, funziona su tutti i dispositivi, importa dagli altri gestori e avvisa quando una password compare in una violazione. Per molte persone basta, e attivare la crittografia sul dispositivo chiude quasi tutta la distanza. Serve a rispondere alla domanda con cui arriva qui quasi tutto il traffico italiano di questa ricerca: se quello che ho già mi basta.
La risposta onesta dipende da una cosa sola: se ti importa che l'azienda che custodisce la tua cassaforte possa aprirla. Se non ti importa, resta dove sei e risparmiati il trasloco. Se ti importa, cambiare costa dieci minuti e il comparatore qui sopra dice da dove cominciare.
- Usi solo il telefono e un solo browser. Il gestore che trovi già acceso copre quel caso, e il trasloco non ti restituisce niente che tu possa notare.
- Hai già attivato la crittografia sul dispositivo di Google. Con quella la chiave smette di stare nel tuo account e la differenza grande si chiude. Quello che resta sono funzioni, non sicurezza.
- L'azienda per cui lavori te ne dà uno e ti obbliga a usarlo. Mettere le credenziali del lavoro nel gestore personale di solito è vietato dal regolamento aziendale, anche quando nessuno controlla.
Quale gestore di password gratuito copre telefono e computer insieme
I piani gratuiti di Bitwarden vedi › e di Proton Pass vedi › sono quelli che conservano password senza limite e funzionano allo stesso tempo nel browser, sul telefono e sul computer, secondo quello che ogni azienda pubblica sulla propria pagina. Ci sono altri piani gratuiti che fanno lo stesso con una condizione sui dispositivi, e quella condizione è scritta a casa loro: la tabella di NordPass vedi › elenca «Accesso su diversi dispositivi» fra le voci non incluse nel piano gratuito, e quella di LastPass dice «Uso limitato a un solo tipo di dispositivo», cioè computer oppure telefoni, non entrambi.
È l'unica differenza che serve capire per decidere, e per questo il censimento qui sotto comincia da lì. Il resto di un piano gratuito, cioè conservare, generare e compilare, lo fanno tutti.
| Gestore | Il piano gratuito, su quanti dispositivi | Che cosa dice la sua pagina su chi può leggere la tua cassaforte | Esportare tutta la cassaforte | Le verifiche esterne che pubblica | |
|---|---|---|---|---|---|
| Browser, telefono e computer, password e dispositivi illimitati | Crittografia a conoscenza zero: l'azienda dichiara di non poter aprire la cassaforte | Sì, cifrata e nel piano gratuito | Cure53, rapporti del 2025 per componente, più ISO 27001 | Vedi › | |
| «Dispositivi illimitati» e login illimitati, con dieci alias di posta | Crittografia end to end e a conoscenza zero; azienda svizzera | Sì, dalla stessa applicazione | Dichiara verifiche indipendenti, senza data su quella pagina | Vedi › | |
| Un account: «Accesso su diversi dispositivi» non è incluso | Architettura a conoscenza zero dichiarata dall'azienda, cassaforte con XChaCha20 | Sì, dalla stessa applicazione | Dichiara verifiche indipendenti volontarie, senza data su quella pagina | Vedi › |
Ogni casella esce dalla pagina dell'azienda stessa, consultata il 16 settembre 2026: bitwarden.com/products/personal e bitwarden.com/help, proton.me/it/pass/pricing e proton.me/it-it/legal/privacy, nordpass.com/it/plans e nordpass.com/it/about-us. Dove una pagina non pubblica la data dell'ultimo rapporto, la casella lo dice invece di riempirla.
La password dello SPID scade: 180 giorni, e che cosa c'entra il gestore
Regola m8d: Se la tua password dello SPID è la precedente con un numero diverso in fondo, la stai ricordando invece di generarla. È esattamente il lavoro che un gestore fa in due secondi, ed è il motivo per cui in Italia serve più che altrove.
Messo così, il conto cambia. Una guida internazionale ti dice che un gestore serve «per non riusare le password»; in Italia c'è una credenziale che ti obbliga a non riusarle, e ti manda un avviso ogni sei mesi. Il generatore del gestore risolve quel promemoria in due secondi e la cassaforte se la ricorda al posto tuo, che è il lavoro per cui è nata.
Con la stessa logica, la password dello SPID non va usata da nessun'altra parte, e non per prudenza generica: è l'unica del tuo elenco che apre insieme sanità, fisco e previdenza, e il conto di quello che ci si può fare non assomiglia a quello di un negozio online.
Che cosa non si mette nel gestore di password: PIN e PUK della CIE, OTP e codici di recupero
Un gestore di password è una cassaforte, e la regola di una cassaforte è antica: la chiave che serve a rientrare quando la perdi non può stare dentro. Dei codici che un cittadino italiano ha in mano, tre stanno esattamente in quella categoria e nessuna guida generalista li nomina.
Il PIN e il PUK della Carta di Identità Elettronica. Il Ministero dell'Interno li consegna a metà: la prima parte è stampata sulla ricevuta che ti danno in Comune quando fai la richiesta, la seconda arriva mesi dopo nella busta con la carta, e sta a te unirle e conservarle. Se ne perdi una, si torna in Comune a farsele ristampare. Unire le due metà e salvarle come nota sicura dentro la cassaforte è legittimo e comodo; quello che non ha senso è tenerle solo lì, perché il PIN della CIE è anche uno dei modi con cui recuperi l'identità digitale il giorno in cui resti fuori da tutto il resto.
Il codice OTP dello SPID e i codici di recupero del gestore. Molti gestori sanno generare anche i codici temporanei del doppio fattore, ed è una funzione comoda. Ma se nella stessa cassaforte tieni la password e il generatore del suo secondo fattore, per quella cassaforte il secondo fattore ha smesso di esistere: chi entra una volta ha tutto. Per i siti normali è un compromesso accettabile; per lo SPID, per la posta principale e per la banca, no.
La chiave di una cartella cifrata nel cloud, invece, dentro la cassaforte ci sta benissimo. È il caso di pCloud Crypto, il cui fornitore dichiara di non poter recuperare quella chiave se la perdi: lì la nota sicura del gestore è il posto giusto, e quanto costa quel cifrato lo abbiamo contato a parte.
Noi lo risolviamo così, ed è la parte che vale la pena copiare: password e note nella cassaforte, i codici di recupero della cassaforte su carta e lontani dal computer, il secondo fattore dello SPID sul telefono e le due metà del PIN della CIE unite e in casa. Sono quattro posti, non uno, ed è di proposito.
I tre gestori di password della scelta m8d, e per chi è ciascuno

Bitwarden Free e Premium vedi ›
È quello che sceglieremmo per la maggior parte delle persone, e non per il prezzo: il suo piano gratuito comprende le applicazioni per browser, telefono e computer, l'esportazione cifrata della cassaforte e le chiavi di sicurezza hardware come secondo fattore. Tre cose che negli altri piani gratuiti non ci sono tutte insieme.
- Il suo piano gratuito non limita il numero di dispositivi. La pagina di prodotto di Bitwarden elenca, dentro il piano gratuito, «Unlimited passwords and devices», la crittografia a conoscenza zero e la gestione delle passkey, senza alcuna condizione di quantità (bitwarden.com/products/personal, consultata il 16 settembre 2026). È la differenza che decide quasi tutti i dubbi di questa pagina.
- La chiave di sicurezza fisica funziona senza pagare: la stessa tabella indica fino a cinque chiavi hardware nel piano gratuito, mentre la sua guida alla verifica in due passaggi riserva all'abbonamento il vecchio protocollo YubiKey OTP e Duo Security (bitwarden.com/help, 16 settembre 2026).
- Pubblica le proprie verifiche, e con chi le ha fatte. La sua pagina di conformità dichiara audit annuali di terzi con Cure53, con rapporti del 2025 separati per estensione del browser, applicazione centrale e applicazione desktop, più la certificazione ISO 27001 (bitwarden.com/help, 16 settembre 2026).
- Il piano a pagamento aggiunge i rapporti sulla cassaforte, l'accesso di emergenza e gli allegati, non l'uso quotidiano. Lo fattura in dollari e l'importo lo trovi sulla sua pagina: qui non lo scriviamo perché in questa guida non compare nessun prezzo di abbonamento.
- Il piano gratuito dichiara password e dispositivi illimitati
- Esportazione cifrata della cassaforte inclusa nel piano gratuito
- Fino a cinque chiavi di sicurezza hardware come secondo fattore, senza pagare
- Verifiche annuali di terzi pubblicate per componente
- Fattura in dollari e non ha una versione italiana del sito
- L'interfaccia è più spartana delle altre due
- L'accesso di emergenza e gli allegati sono solo nel piano a pagamento
Chiavi di sicurezza compatibili con il piano gratuito di Bitwarden

Proton Pass Free e Plus vedi ›
È quello che ha senso per chi si registra su molti siti e riceve già posta che non ha chiesto. Il piano a pagamento aggiunge gli alias illimitati di hide-my-email, che è una funzione che cambia l'uso quotidiano e non una voce in più nella scheda; e il piano gratuito copre browser, telefono e computer come quello di Bitwarden.
- L'azienda che lo gestisce è in Svizzera e lo scrive nella sua informativa privacy: Proton AG, Route de la Galaise 32, 1228 Plan-les-Ouates, Ginevra, soggetta alle leggi svizzere. Per chi si chiede quale autorità possa chiedere i dati, il dato è quello, non il nome dell'algoritmo di cifratura.
- Gli alias di posta sono la differenza vera. Ogni volta che ti registri da qualche parte, Pass crea un indirizzo diverso che inoltra alla tua casella: se un giorno quel sito perde il suo database, sai quale è stato e puoi spegnere solo quell'indirizzo. La pagina italiana dei piani elenca dieci alias hide-my-email nel piano gratuito (proton.me/it/pass/pricing, consultata il 16 settembre 2026).
- La sua pagina italiana dei piani carica l'importo nel browser: il giorno della consultazione non è stato possibile leggerlo, quindi qui non scriviamo nessuna cifra. Il prezzo, la promozione del mese e l'IVA li vedi tu aprendo quella pagina.
- Le sue applicazioni sono open source e verificate da terzi, secondo la sua pagina sull'open source; lì non pubblica la data dell'ultimo rapporto, quindi quella data non la diamo per buona.
- Il piano gratuito italiano dichiara «Dispositivi illimitati» e login illimitati
- Dieci alias di posta già nel piano gratuito, illimitati in quello a pagamento
- L'azienda dichiara sede e giurisdizione svizzere nella sua informativa
- Il sito e l'assistenza esistono in italiano
- Gli alias illimitati, il dominio proprio e l'avviso di violazione sono a pagamento
- La sua pagina sull'open source non data l'ultimo rapporto di audit
- Parte del suo interesse è che finisci per usare anche il resto della sua suite

NordPass Gratuito e Premium vedi ›
È il più rapido da mettere in funzione dei tre e l'unico che dichiara un rimborso completo a trenta giorni, quindi è quello che costa meno provare. Con una condizione da sapere prima: il suo piano gratuito è di un solo account e il passaggio fra dispositivi senza rifare l'accesso appartiene al piano a pagamento.
- Il suo piano gratuito è di un dispositivo solo. La tabella dei piani in italiano elenca «Accesso su diversi dispositivi» fra le voci non incluse nel piano Gratuito, insieme a Salute password, Data Breach Scanner, Autenticatore NordPass e File allegati (nordpass.com/it/plans, consultata il 16 settembre 2026). Se lo userai sul telefono e sul computer, il gratuito non è il tuo piano.
- La stessa pagina dichiara «Cassaforte crittografata con XChaCha20» e la «Garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni» per i piani a pagamento (stessa pagina, stesso giorno).
- Il piano famiglia sono sei casseforti cifrate indipendenti con tutte le funzioni del piano Premium, e il titolare decide con chi condividere le altre cinque. È lo stesso conteggio di sei che offrono gli altri due.
- Dichiara architettura a conoscenza zero e verifiche indipendenti volontarie nella sua pagina aziendale, senza pubblicare lì la data dell'ultimo rapporto.
- «Garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni» dichiarata sulla sua pagina italiana
- Sei casseforti indipendenti nel piano famiglia
- Cassaforte cifrata con XChaCha20, dichiarata nella tabella dei piani
- Il più rapido da mettere in funzione dei tre
- Il piano gratuito esclude l'accesso da più dispositivi
- Lo scanner delle violazioni e l'autenticatore sono a pagamento
- La sua pagina aziendale non data l'ultimo rapporto di audit
Chiave di sicurezza per la password principale: che cosa aggiunge e quale entra nel tuo computer
Una chiave di sicurezza è un oggetto delle dimensioni di una moneta che si infila nel computer o si avvicina al telefono, e che fa da secondo fattore: anche se qualcuno avesse la tua password principale, senza la chiave non entra. È quello che serve dopo aver scelto il gestore, e con Bitwarden vedi › non c'è niente da pagare: la sua pagina di prodotto elenca fino a cinque chiavi di sicurezza hardware dentro il piano gratuito.
L'unica cosa che decide quale comprare è il connettore del tuo computer. Le due che compaiono sotto la scheda di Bitwarden sono la stessa chiave con la bocca diversa, costano uguale e tutte e due hanno l'NFC per il telefono. Ti consigliamo di comprarne due e di registrarle entrambe: una chiave unica persa è un problema molto più grande del suo prezzo.
La password principale non è l'ultima barriera, e la password riusata è quella che fa cadere tutto
Il Garante per la protezione dei dati personali e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale hanno pubblicato insieme, con il provvedimento del 7 dicembre 2023, le linee guida sulle funzioni crittografiche per la conservazione delle password. Vale la pena leggere a chi sono rivolte, perché quasi tutti se lo immaginano al contrario: non a te, ma a «tutte le imprese e le amministrazioni che, in qualità di titolari o responsabili del trattamento, conservano sui propri sistemi le password dei propri utenti», dai gestori dell'identità digitale ai gestori PEC, dalle banche alle strutture sanitarie.
Il motivo lo scrive il Garante nello stesso comunicato: questi attacchi «sfruttano la cattiva abitudine degli utenti di utilizzare la stessa password per l'accesso a diversi servizi online», così che la compromissione di un solo servizio apre la porta a molti altri. E dove finiscono quelle credenziali, secondo gli studi di settore che cita senza indicarne la fonte: «nei siti di intrattenimento (35,6%), nei social media (21,9%) e nei portali di e-commerce (21,2%)», più forum e servizi a pagamento (18,8%) e finanziari (1,3%).
La conclusione pratica è una sola, ed è per questo che la guida esiste: come sono conservate le tue password non lo decidi tu, lo decide ogni sito. L'unica cosa che decidi tu è che siano tutte diverse, e questo è esattamente il lavoro di un gestore.
Regola m8d: Se il tuo gestore ti fa entrare da un computer che non hai mai usato chiedendoti solo la password principale, il secondo fattore non è attivo. Provalo in una finestra anonima: ci metti un minuto a saperlo.
Come abbiamo confrontato questi gestori di password e che cosa resta fuori
Siamo partiti dai risultati che occupavano la prima pagina di questa ricerca in Italia il 16 settembre 2026 e abbiamo lavorato sui gestori che comparivano lì. Di ognuno abbiamo letto la pagina dei piani e la pagina di sicurezza o di azienda, nelle versioni italiane quando esistono, e abbiamo copiato le condizioni così come sono scritte, con la data di consultazione accanto a ogni riga.
Quello che questa comparazione sostiene: che cosa include ogni piano gratuito, su quanti dispositivi, che cosa dichiara ogni azienda sul proprio modello di crittografia, quali verifiche pubblica e se si può esportare l'intera cassaforte. Tutto questo si controlla aprendo i link in fondo.
Quello che non sostiene: quale cifra meglio al suo interno, quale si comporta peggio dopo un anno d'uso o quale avrà la prossima violazione. E una cosa in più che va detta qui: in questa pagina non compare nessun prezzo di abbonamento. Le pagine di NordPass e di Proton caricano l'importo nel browser e quel giorno non lo abbiamo potuto leggere; il prezzo lo vedi tu sulla loro pagina, con la promozione del mese e l'IVA italiana al 22% applicata secondo il paese della tua fatturazione.
Ogni dato di questa pagina esce da una di queste fonti, consultate il 16 settembre 2026.
- BitwardenPiano gratuito: password e dispositivi illimitati, chiavi hardwarefino a cinque chiavi di sicurezza hardware nel piano gratuito
- BitwardenMetodi di verifica in due passaggiavviso del 4 marzo 2025 sulla verifica aggiuntiva senza doppio fattore
- BitwardenConformità, audit e certificazioniverifiche annuali con Cure53 e ISO 27001
- ProtonPiani e prezzi di Proton Passpiano gratuito con dispositivi illimitati e dieci alias hide-my-email
- ProtonInformativa sulla privacyProton AG, Ginevra, giurisdizione svizzera
- NordPassPiani Gratuito e Premium«Accesso su diversi dispositivi» fuori dal piano gratuito; cassaforte con XChaCha20
- LastPassPrezzi e piani«Uso limitato a un solo tipo di dispositivo»
- GoogleCome protegge i tuoi dati la crittografia sul dispositivodove viene archiviata la chiave con la crittografia standard
- Garante per la protezione dei dati personali e ACNLinee guida su funzioni crittografiche e conservazione delle passwordprovvedimento del 7 dicembre 2023; a chi sono rivolte e dove finiscono le credenziali rubate
- AgIDRegolamento recante le modalità attuative per la realizzazione dello SPIDdurata massima della password non superiore a 180 giorni
- Ministero dell'InternoCodici di sicurezza PIN e PUK della CIEprima metà sulla ricevuta del Comune, seconda metà nella busta della carta
- m8d.ioRegistro dei prezzi di Amazonda qui escono la disponibilità e lo stato delle chiavi di sicurezza
Qual è il miglior password manager gratuito?›
Fra quelli di questa pagina, Bitwarden: il suo piano gratuito dichiara password e dispositivi illimitati, quindi copre telefono e computer insieme. Proton Pass fa lo stesso e aggiunge dieci alias di posta. Il piano gratuito di NordPass esclude l'accesso da più dispositivi e quello di LastPass è limitato a un solo tipo di dispositivo, secondo le rispettive pagine italiane consultate il 16 settembre 2026.
Posso salvare la password dello SPID nel gestore?›
Sì, ed è anzi il caso in cui serve di più: il regolamento di AgID fissa per la password dello SPID una durata massima di 180 giorni, quindi la cambierai due volte l'anno e generarla dal gestore ti evita di riciclare sempre la stessa. Quello che non va nella cassaforte è il codice OTP del livello 2: è la parte che ti protegge se la password esce in una violazione.
È sicuro tenere tutte le password in un unico posto?›
Il rischio si concentra in un solo punto, ed è esattamente quello che lo rende più sicuro che ripetere la stessa chiave su venti siti: una sola password principale lunga, un secondo fattore, e non c'è più una catena di account che cadono insieme. La cosa da fare il primo giorno è attivare quel secondo fattore e conservare i codici di recupero fuori dal computer.
Che cosa succede alle mie password se l'azienda del gestore chiude?›
Per questo conta che si possa esportare l'intera cassaforte: i tre gestori di questa pagina lo permettono, e nel caso di Bitwarden l'esportazione cifrata compare dentro il piano gratuito. Con il file esportato, il trasloco verso un altro gestore è un'importazione. Controllare che quell'uscita esista prima di entrare è la parte che quasi nessuno fa.
Vale la pena pagare per un gestore di password?›
Se vuoi solo conservare e compilare, no: lo fa il piano gratuito. Si paga per tre cose concrete, e conviene sapere quale ti serve: gli alias di posta che nascondono il tuo indirizzo vero, gli avvisi quando le tue credenziali compaiono in una violazione e l'accesso di emergenza perché qualcuno possa entrare se ti succede qualcosa. Se nessuna delle tre ti dice niente, il gratuito basta.
Posso spostare le password da Chrome a un altro gestore senza perderne?›
Sì. Chrome esporta le password in un file CSV da passwords.google.com e tutti e tre i gestori lo importano. Due avvertenze: confronta il numero di voci prima e dopo, perché è l'unico modo per sapere che non è rimasto indietro nulla, e cancella il CSV appena finito, perché è un file di testo con tutte le tue chiavi leggibili.
Serve una chiave di sicurezza fisica?›
Non è indispensabile, ma è il secondo fattore che non dipende dal telefono. Con Bitwarden funziona senza pagare: la sua pagina di prodotto elenca fino a cinque chiavi di sicurezza hardware nel piano gratuito. Se ne compri una, compranne due e registrale entrambe: con una sola chiave persa, recuperare l'account si complica.
Se sei arrivato fin qui e ancora non hai deciso, questa è la versione corta. Per il caso della maggior parte, telefono e computer di una persona sola, ci terremmo Bitwarden vedi › e non pagheremmo nulla. Se in più vuoi smettere di dare il tuo indirizzo vero ogni volta che ti registri, Proton Pass vedi ›. E se preferisci provare con la rete di un rimborso dichiarato a trenta giorni, NordPass vedi ›. Tutti e tre conservano e compilano allo stesso modo: quello che cambia è il contorno. E qualunque sceglierai, la password dello SPID generala da lì: è l'unica del tuo elenco che scade da sola.
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Se vuoi provarlo con il rimborso a trenta giorniNordPass Gratuito e PremiumVedi i piani di NordPass ›Commenti
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