Tails OS: cos'è il sistema operativo che non lascia tracce, se è legale in Italia e che chiavetta USB serve davvero

m8d.ioAggiornato il

Tails OS che si avvia da una chiavetta USB
Tails OS che si avvia da una chiavetta USB

Tails OS è un sistema operativo che parte da una chiavetta USB, manda tutto il traffico su Tor e non scrive nulla sul disco: allo spegnimento non lascia traccia. Pesa 1,8 GB, chiede una chiavetta da almeno 8 GB e funziona sulla maggior parte dei PC con meno di dieci anni. L'ultima versione è la 7.13, del 16 settembre 2026.

Cos'è Tails OS e a cosa serve

Tails è un sistema operativo completo, basato su Debian, che non si installa sul computer: si installa su una chiavetta USB e si avvia da lì. Mentre è acceso il disco del computer non viene toccato, e tutto quello che succede vive nella memoria RAM, che si cancella allo spegnimento. La sua documentazione lo paragona a una tenda da campo: arrivi, la monti, te ne vai e non resta niente.

Dentro porta la cassetta degli attrezzi già configurata, ed è metà del suo valore: il browser Tor con uBlock, Thunderbird per la posta cifrata, il gestore di password Secrets, LibreOffice, OnionShare per condividere file attraverso Tor e uno strumento per cancellare i metadati. Le applicazioni si bloccano da sole se cercano di collegarsi a internet senza passare da Tor, quindi l'errore più tipico di chi si costruisce un sistema da sé, un'applicazione che fa uscire traffico da fuori, qui non può succedere.

Cosa non è: un sistema per tutti i giorni. Non si avvia sul telefono, non conserva nulla se non quello che decidi di mettere nell'Archivio Persistente cifrato, e ogni sessione riparte da zero. Serve a lavorare su qualcosa di delicato per un tempo preciso, e per questo lo usano giornalisti e chi ha un motivo serio per non lasciare tracce su un computer che non è suo. Lo sviluppa il Tor Project, un'organizzazione senza scopo di lucro, e si finanzia con donazioni di privati e di organizzazioni come Mozilla, DuckDuckGo, Open Tech Fund e Craig Newmark Philanthropies (tails.net, pagina «Come funziona Tails» in italiano, letta il 28 settembre 2026).

Tails non ti rende invisibile: fa sembrare uguali tutti quelli che lo usano

La promessa che circola in rete è l'anonimato totale, e alla domanda su cos'è Tails la risposta di Google in modalità IA parla di «anonimato assoluto» (lettura del 28 settembre 2026). Quella che fa Tails nella sua pagina di avvertenze è molto più precisa, ed è quella da capire prima di installarlo.

Quello che si dice in giro
Che con Tails nessuno sa chi sei né cosa fai, perché il traffico è cifrato da Tor e il computer non conserva niente.
Quello che dice la sua documentazione
Che Tor e Tails non ti proteggono facendoti sembrare un utente qualsiasi di internet, ma facendo sembrare uguali tutti gli utenti di Tor e di Tails. Il tuo fornitore di internet e la rete locale vedono che ti colleghi a Tor, anche se non vedono a quali siti; e i siti che visiti sanno che usi Tor, perché l'elenco dei nodi di uscita è pubblico (tails.net, «Avvertenze: Tails è sicuro ma non magico!», letta il 28 settembre 2026).

Regola m8d: Tails ti nasconde dentro la folla di Tails, non fuori. Se il problema è che nessuno sappia che usi Tor, lo strumento non è questo: sono i bridge.

Il tuo caso

Verifica di compatibilità del tuo computer con Tails: se si avvia e quante chiavette USB servono

Verifica di compatibilità del tuo computer con Tails

Quello che ferma quasi tutti non è capire cos'è Tails: è che non si avvia. I requisiti che lo decidono sono pubblici, e tre li conosce già il tuo browser. Questa verifica di m8d.io legge il tipo di processore, i bit e la memoria, chiede quello che non può leggere e risponde prima che tu scarichi 1,8 GB e sacrifichi una chiavetta USB. Con il caso più comune già calcolato: un PC con meno di dieci anni e processore x86-64 dovrebbe avviarsi, e con l'Archivio Persistente servono due chiavette della stessa capacità.

Verifica di compatibilità del tuo computer con TailsTails non si avvia ovunque. Questa verifica legge dal tuo browser quello che può leggere (il tipo di processore, i bit e la memoria), chiede quello che non può leggere e ti dice se potrai usarlo prima che tu scarichi qualsiasi cosa. Gratuita, senza registrazione e senza uscire da questa pagina.
Quello che dice il tuo browser
  • Processorenon lo pubblica
  • Memorianon la pubblica
  • Sistemalo scegli tu qui sotto

Il tuo browser non pubblica questi dati, ed è normale in Firefox e in Safari. Rispondi alle domande qui sotto e il risultato esce lo stesso.

Che computer è
Quanti anni ha
Che scheda grafica ha
Salverai file nell'Archivio Persistente
VerdettoDovrebbe avviarsi

Rispetta i requisiti che pubblica Tails: processore x86-64, memoria sufficiente e un computer dentro la finestra dei dieci anni. Quello che resta da controllare non riguarda il computer ma la chiavetta USB: almeno 8 GB, e la qualità decide se il sistema va comodo o esasperante.

Chiavette USB che servono2Tails consiglia due chiavette della stessa capacità quando si usa l'Archivio Persistente: la principale e la sua copia, clonata dalla prima. Idealmente tre, con una terza più piccola e meno buona per gli aggiornamenti manuali.
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Le due chiavette della stessa capacità, in una sola confezioneKingston DataTraveler Exodia M, confezione da 2 da 64 GBVedi su Amazon ›

I requisiti sono quelli che Tails pubblica nella sua pagina dei requisiti di sistema e nel suo elenco dei problemi noti, consultati il 28 settembre 2026: processore x86-64, 3 GB di memoria per andare fluido, computer con meno di dieci anni, niente Mac con chip Apple né telefoni, tablet o Raspberry Pi, e l'avviso sulle schede Nvidia e AMD Radeon. L'architettura, i bit e la memoria li legge il tuo browser con navigator.userAgentData e navigator.deviceMemory, che Firefox e Safari non pubblicano.

Tails in italiano: come si impostano la lingua e la tastiera, e cosa resta in inglese

Sì, Tails si usa in italiano, e si sceglie prima ancora di entrare. Nella schermata di benvenuto, quella che compare all'avvio, la sezione «Lingua e formati» permette di cambiare la lingua principale dell'interfaccia, il layout della tastiera e il formato di date e numeri; la documentazione avverte che il testo non ancora tradotto compare in inglese (tails.net, pagina sulla schermata di benvenuto, letta il 28 settembre 2026). La tastiera conviene impostarla lì, prima di creare o sbloccare l'Archivio Persistente, perché la frase d'accesso si digita con quel layout.

Anche la documentazione ufficiale ha una versione italiana su tails.net, ma non è completa: alcune pagine, come quella dei requisiti di sistema, alternano paragrafi in italiano e in inglese. Quando una pagina tradotta resta indietro, fa fede quella inglese, che è l'originale da cui si traducono le altre.

Tails è legale in Italia?

Scaricarlo e usarlo non ha nulla di illegale in sé. Tails è software libero, con il codice pubblico e la licenza in vista, e si scarica dal suo sito senza account né registrazione. La sua documentazione non ha una voce sulla legalità paese per paese, e nemmeno il Tor Project la dichiara; in Italia il riferimento è l'articolo 15 della Costituzione, che dichiara inviolabili «la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione», limitabili solo «per atto motivato dell'autorità giudiziaria». Quello che si fa dentro Tails risponde alle stesse norme di quello che si fa fuori.

Quello che cambia da un paese all'altro non è la legalità del sistema ma la sua visibilità: la documentazione di Tails avverte che controlli parentali, fornitori di internet e paesi con una censura forte possono identificare e bloccare le connessioni a Tor che non usano i bridge. In pratica il tuo operatore vede che ti colleghi a Tor, non cosa fai.

Si può rintracciare chi usa Tails OS?

Tails non si rintraccia come si rintraccia un computer normale, perché non lascia la cronologia, né i file aperti, né le password, né l'elenco delle reti Wi-Fi a cui ti sei collegato. Ma la sua pagina di avvertenze elenca per nome dove la tua identità può uscire, e vale la pena leggerla intera prima di qualsiasi forum.

Tre di quelle vie non dipendono da Tails e non hanno rimedio dentro Tails. La prima sono i metadati: una foto porta dentro dove è stata scattata e con quale fotocamera, e un documento d'ufficio il suo autore e la sua data; per questo Tails include uno strumento per cancellarli, e la sua documentazione cita il caso di John McAfee, localizzato in Guatemala dai metadati di una foto. La seconda è usare una sessione per due cose insieme: se entri in due account diversi dello stesso sito nella stessa sessione, quel sito può dedurre che siete la stessa persona, perché condividete il circuito Tor; la raccomandazione ufficiale è riavviare Tails tra un'attività e l'altra, e usare chiavette diverse per attività diverse. La terza è il nodo di uscita: l'ultimo passaggio di Tor apre la connessione reale con il server di destinazione, e se quella connessione non passa da HTTPS può osservare il traffico.

E ce n'è una quarta, la più scomoda: Tails può funzionare senza problemi su un computer con un virus, ma non sempre ti protegge se lo installi da un computer infetto o se lo usi su una macchina con BIOS, firmware o hardware compromessi. Un keylogger fisico non lo ferma nessun sistema operativo.

Quello che Tails non fa, nella sua stessa documentazione
  • Non nasconde che usi Tor. Il tuo fornitore di internet vede la connessione alla rete, anche se non vede dove vai; per coprire questo servono i bridge.
  • Non pulisce quello che ci metti tu. I metadati di una foto o di un documento viaggiano con te finché non li togli con lo strumento che c'è dentro.
  • Non separa le tue attività se non le separi tu. Due account dello stesso sito nella stessa sessione sono una persona sola, per quel sito.
  • Non cifra l'ultimo tratto. Se la destinazione non usa HTTPS, il nodo di uscita vede il traffico. Lo dicono allo stesso modo Tails e NordVPN.
  • Non ripara l'hardware. Con BIOS, firmware o tastiera compromessi, nessun sistema operativo ti salva.
  • Non funziona sul telefono. Né sui tablet, né su Raspberry Pi, né sui Mac con chip Apple.
Il resto della giornata

Cosa non ti protegge Tails, e cosa fa quel lavoro quando spegni la chiavetta

Tails protegge la sessione in cui sei, e solo quella. Appena spegni e torni al tuo Windows di sempre, o prendi il telefono, il suo lavoro è finito: lì non arriva, perché non si avvia su telefoni e tablet e perché non è un sistema in cui vivere. Questo lascia fuori quasi tutta la giornata di quasi tutti, ed è proprio la parte in cui la privacy si perde per abitudine: il Wi-Fi dell'hotel, l'operatore che vede a cosa ti colleghi, il browser di sempre.

Quell'altro lavoro lo fa una rete privata virtuale, e conviene dire cos'è e cosa no. Una VPN cifra la tua connessione intera rispetto alla rete in cui sei e rispetto al tuo operatore, e cambia l'indirizzo da cui compari. Non dà l'anonimato: cambia chi vede il tuo traffico, non ti cancella dalla mappa. Serve per la vita di tutti i giorni, e funziona sul telefono, che è dove Tails non arriva.

Tra le due cose c'è anche un ponte, e non è marketing di m8d.io: i server Onion Over VPN di NordVPN instradano sulla rete Onion dopo la connessione cifrata, e la loro pagina italiana spiega che così il browser Tor diventa superfluo. Se vuoi entrare nella rete Onion senza montare niente, quella è la strada breve; se vuoi una sessione che non lasci tracce sul computer, la strada resta Tails.

NordVPN, servizio di rete privata virtuale con server Onion Over VPN
Per il resto della giornata, e il ponte verso la rete OnionNordVPN con server Onion Over VPN vedi ›

Se quello che cerchi non è una sessione isolata ma che il tuo operatore smetta di vedere a cosa ti colleghi ogni giorno, anche dal telefono, ti consigliamo di partire da qui: i suoi server Onion Over VPN sono anche la strada verso la rete Onion senza cambiare browser, e lo spiega la sua stessa pagina.

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L'alternativa per chi arriva da Tails cercando privacy e non vuole un altro abbonamento da pagare: il suo piano gratuito non limita i dati, che è la condizione che quasi nessuna VPN gratuita rispetta. In cambio, un solo dispositivo.

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Quello che si compra

Che chiavetta USB serve per Tails, secondo la sua documentazione

Tails è gratis. L'unica cosa da comprare per usarlo è la chiavetta, e la sua documentazione è insolitamente precisa: le dedica una sezione, con una frase da leggere piano, cioè che la qualità della chiavetta è cruciale, perché una chiavetta scadente sarà più lenta e più incline a corrompere i file dell'Archivio Persistente.

I requisiti stanno in una riga: almeno 8 GB, chiavetta nuova, di una marca nota (nomina Kingston, Samsung e SanDisk) e con USB 3.0 o successivo, perché l'USB 2.0 si ferma intorno ai 50 MB/s di lettura e l'USB 3.0 arriva intorno ai 500. E aggiunge un conto che quasi nessuno fa: se userai l'Archivio Persistente, comprane due della stessa capacità, una principale e la sua copia clonata, e idealmente una terza più piccola e meno buona per gli aggiornamenti manuali.

C'è un quinto consiglio, e va riportato intero perché va contro la comodità. Tails scrive di comprare le chiavette «from a reputable local store», in un negozio di fiducia vicino a te, e di evitare di comprarle online o di usare chiavette regalate, «because they could contain malware», perché potrebbero contenere software malevolo; e lo appoggia sull'avviso con cui l'FBI, nel 2020, mise in guardia le aziende statunitensi dalle chiavette ricevute per posta (tails.net/doc/about/requirements, letta il 28 settembre 2026). Le tre marche che nomina si trovano anche sugli scaffali delle catene di elettronica. Se la compri online lo stesso, il consiglio è di m8d.io e non di Tails: che sia venduta e spedita dal negozio, sigillata, e non da un venditore terzo del suo marketplace.

Il numero grande di una chiavetta è di lettura, e cambia con la capacità

Tails avverte che una chiavetta scadente è più lenta e più incline a corrompere l'Archivio Persistente, quindi la velocità smette di essere un dettaglio e diventa il criterio. Il guaio è che la cifra che decide quasi mai è pubblicata, e quella che lo è non significa quello che sembra.

Quello che si legge in evidenza
«Fino a 400 MB/s»: è la cifra che accompagna la SanDisk Ultra Luxe, e fa pensare a una chiavetta che scrive a quella velocità.
Quello che dice il produttore in nota
Che quelle cifre sono di lettura e dipendono dalla capacità: SanDisk pubblica 150 MB/s da 16 a 32 GB, 300 MB/s a 64 GB e 400 MB/s da 128 GB a 1 TB, e aggiunge che i suoi numeri si basano sulla velocità di lettura salvo diversa indicazione. Di scrittura non dà una cifra: dà un confronto, fino a quindici volte più veloce di una chiavetta USB 2.0 standard da 4 MB/s. Kingston, nella scheda della DataTraveler Exodia M, non pubblica nessuna delle due e dichiara solo lo standard, USB 3.2 Gen 1 (sandisk.com, letta il 16 settembre 2026; kingston.com, scheda italiana letta il 28 settembre 2026).

Regola m8d: In una chiavetta il numero grande è di lettura e cambia con la capacità, per questo lo stesso modello si vende con cifre diverse a seconda del taglio. Quella di scrittura, che decide quanto dura un'installazione, quasi mai si pubblica come cifra: si pubblica come confronto con una chiavetta di quindici anni fa.

ChiavettaCapacitàConnessioneChe velocità pubblica il produttorePer quale uso di Tails
Kingston DataTraveler Exodia M, confezione da 2 da 64 GBKingston DataTraveler Exodia M, confezione da 2 da 64 GB vedi ›64 GB × 2USB 3.2 Gen 1Nessuna. La scheda dichiara solo lo standardCon Archivio Persistente: principale e copiaVedi ›
SanDisk Ultra Fit da 64 GBSanDisk Ultra Fit da 64 GB vedi ›64 GBUSB 3.2 Gen 1300 MB/s di lettura in questo taglio; di scrittura, nessunaUna sola chiavetta, senza copia, formato compattoVedi ›
SanDisk Ultra Luxe da 128 GBSanDisk Ultra Luxe da 128 GB vedi ›128 GBUSB 3.2 Gen 1400 MB/s di lettura in questo taglio; di scrittura, nessunaArchivio Persistente grande, scocca in metalloVedi ›

Capacità, connessione e velocità vengono dalla scheda tecnica di ciascun produttore (SanDisk letta il 16 settembre 2026, Kingston nella versione italiana il 28 settembre 2026); i requisiti, dalla pagina dei requisiti di Tails letta il 28 settembre 2026.

Chiavetta con Tails già installato: perché la documentazione di Tails dice di evitarla

In Italia si vendono online chiavette avviabili con Tails già dentro, presentate come «sicuro e anonimo», anche con annunci su un marketplace (28 settembre 2026). È comoda, e va contro due indicazioni che Tails ha messo per iscritto.

Una chiavetta con Tails già dentro è proprio quella da cui la documentazione mette in guardia

Il punto non è chi la vende: è che non puoi sapere cosa c'è dentro, e Tails lo ha scritto prima che qualcuno lo chiedesse.

Quello che promette l'annuncio
Una chiavetta con Tails già installato, pronta all'uso: la inserisci e parti, senza scaricare niente.
Quello che dice Tails
La documentazione chiede chiavette nuove e avverte di evitare quelle comprate online o regalate, «because they could contain malware» (tails.net/doc/about/requirements). E la sua pagina di download chiede di verificare il file scaricato, «to make sure that it is safe and was not corrupted during download» (tails.net/install/download, letta il 28 settembre 2026): un passaggio che una chiavetta arrivata già pronta salta per definizione.

Regola m8d: Tails si scarica da tails.net, si verifica e si installa su una chiavetta nuova, da te: una chiavetta che arriva con Tails già dentro è esattamente quella che la sua documentazione dice di evitare.

La scelta m8d

Le tre chiavette USB della scelta m8d per Tails, e per chi è ciascuna

Kingston DataTraveler Exodia M, confezione di due chiavette USB 3.2 Gen 1 da 64 GB
Scelta m8d · la coppia che chiede il manuale di Tails

Kingston DataTraveler Exodia M, confezione da 2 da 64 GB vedi ›

Verdetto m8d

È quella che compreremmo, e non per il prezzo: è l'unica delle tre che porta in una volta quello che Tails chiede quando si usa l'Archivio Persistente, cioè due chiavette della stessa capacità, una principale e la sua copia clonata. Kingston, poi, è una delle tre marche che la sua documentazione nomina.

Cosa c'è da sapere
  • Sono due della stessa capacità, che è il requisito esatto. La pagina dei requisiti di Tails chiede a chi userà l'Archivio Persistente di comprare due chiavette, la seconda della stessa capacità, per clonare la prima per intero, Archivio compreso (tails.net/doc/about/requirements, letta il 28 settembre 2026). Comprare la confezione è comprare questo.
  • Kingston è una delle tre marche che Tails nomina, insieme a Samsung e SanDisk, con l'argomento che le marche generiche tendono a essere più lente e meno affidabili. Non è un parere di m8d.io: è scritto in quella pagina.
  • La sua scheda ufficiale non pubblica nessuna velocità. La scheda tecnica italiana della DataTraveler Exodia M passa dalle capacità alla garanzia senza una cifra in MB/s: dichiara solo lo standard, USB 3.2 Gen 1, e avverte in nota che le prestazioni si basano su quello standard e che la velocità può variare (kingston.com/datasheets/DTXM_it.pdf, letta il 28 settembre 2026).
  • La garanzia pubblicata è di cinque anni con assistenza tecnica gratuita; un cappuccio protegge il connettore e c'è un anello per il portachiavi. Con 64 GB si è larghi: Tails chiede almeno 8 GB e il suo download pesa 1,8 GB.
+Pro
  • Due chiavette della stessa capacità, come chiede Tails
  • Marca nominata dalla documentazione di Tails
  • USB 3.2 Gen 1, lo standard che consiglia il suo manuale
  • Cinque anni di garanzia dichiarati nella scheda tecnica
−Contro
  • La sua scheda ufficiale non pubblica nessuna velocità, né di lettura né di scrittura
  • Se non userai l'Archivio Persistente, la seconda chiavetta è di troppo
  • Il formato con cappuccio sporge più di una chiavetta compatta
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SanDisk Ultra Fit da 64 GB, chiavetta USB 3.2 in formato compatto
Se ne compri una sola · quella che non sporge

SanDisk Ultra Fit da 64 GB vedi ›

Verdetto m8d

La sceglieremmo per chi vuole usare Tails senza Archivio Persistente e tenere la chiavetta inserita senza che sporga dal portatile. È una delle poche il cui produttore pubblica una cifra di velocità, anche se solo di lettura.

Cosa c'è da sapere
  • Il produttore pubblica 300 MB/s per questa capacità, e sono di lettura. La scheda di SanDisk per questo modello dichiara una lettura sequenziale di 300 MB/s nel taglio da 64 GB, riserva i 400 MB/s ai tagli da 128 GB in su e non ha nessuna riga di scrittura; la sua nota a piè di pagina lo chiarisce: le cifre si basano sulla velocità di lettura salvo diversa indicazione (sandisk.com, letta il 16 settembre 2026).
  • Quella che decide se Tails va comodo è la scrittura: l'installazione scrive 1,8 GB e l'Archivio Persistente scrive ogni volta che salvi qualcosa. Ed è proprio la cifra che non compare.
  • Essendo così piccola resta inserita, e questo ha un rovescio: una chiavetta che vive nel portatile viaggia con il portatile. Tails è pensato per il contrario, per stare separato dal computer.
+Pro
  • Il produttore pubblica una cifra di velocità di lettura
  • Formato compatto: non sporge dalla porta
  • Marca nominata dalla documentazione di Tails
  • 64 GB: spazio per il sistema e per un Archivio Persistente normale
−Contro
  • Nessuna delle sue schede pubblica la velocità di scrittura
  • Il formato che resta inserito va contro l'idea di Tails
  • Da sola non copre la copia di sicurezza che raccomanda il manuale
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SanDisk Ultra Luxe da 128 GB, chiavetta USB 3.2 Gen 1 con scocca in metallo
Per salvare file · metallo e 128 GB

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Verdetto m8d

Quella che ha senso per chi vivrà dentro l'Archivio Persistente: documenti, chiavi e posta cifrata. Il doppio della capacità e una scocca in metallo in un solo pezzo.

Cosa c'è da sapere
  • Il numero grande è di lettura, e cambia con la capacità. SanDisk pubblica per questa linea 150 MB/s da 16 a 32 GB, 300 MB/s a 64 GB e 400 MB/s da 128 GB a 1 TB, e precisa che le sue cifre si basano sulla velocità di lettura salvo diversa indicazione (sandisk.com, letta il 16 settembre 2026). Per questo lo stesso modello compare negli annunci con velocità diverse: cambia il taglio, non la chiavetta.
  • La scocca è in metallo, in un solo pezzo: è la differenza pratica con le altre due quando la chiavetta va e viene in tasca.
  • 128 GB non servono a Tails, servono a quello che ci salvi dentro. Il sistema occupa 1,8 GB e il minimo della sua documentazione è 8 GB: il resto è Archivio Persistente.
+Pro
  • 128 GB per un Archivio Persistente con documenti dentro
  • Scocca in metallo in un solo pezzo
  • USB 3.2 Gen 1, lo standard consigliato da Tails
  • Il produttore pubblica 400 MB/s di lettura in questo taglio
−Contro
  • Nessuna delle sue schede pubblica la velocità di scrittura
  • A Tails quella capacità non serve: serve a quello che ci salvi dentro
  • Da sola non copre la copia dell'Archivio Persistente
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Tails OS è buono? Una versione nuova ogni due settimane

La risposta breve è sì, per quello che fa, e la parte più preziosa non è l'anonimato: è che il sistema si tiene aggiornato da solo e non ti lascia scegliere male. Ma c'è un dato sul suo ritmo che cambia il modo di leggere qualsiasi cosa scritta su di lui, e che quasi nessuno racconta.

Tails pubblica una versione nuova ogni due settimane. Tra il 12 maggio e il 16 settembre 2026 ne sono uscite dieci, dalla 7.7.3 alla 7.13, una ogni 14 giorni in media (contate su tails.net/news). Alla lettura del 28 settembre 2026 l'ultima è ancora la 7.13, del 16 settembre, e quello che porta spiega il ritmo: l'aggiornamento del browser Tor e del client Tor. Quando il browser che hai dentro pubblica una correzione di sicurezza, il sistema operativo intero deve uscire dietro.

La conseguenza pratica è doppia. Una: qualsiasi guida, video o schermata di tre mesi fa descrive una versione che non esiste più, quindi le istruzioni passo passo invecchiano prima che tu le legga. Su DistroWatch, uno dei siti che compaiono cercando Tails, l'elenco degli annunci di versione si ferma alla 7.0 del 18 settembre 2025, anche se la sua tabella dei pacchetti è già alla 7.13 (lettura del 28 settembre 2026). Due: gli aggiornamenti automatici funzionano dalla 7.0 in poi, quindi una chiavetta rimasta a lungo in un cassetto può chiedere un aggiornamento manuale prima di farti entrare, e per questo la sua documentazione consiglia di tenere a portata di mano quella terza chiavetta.

Di quello che dice chi lo usa c'è poco, e va preso per quello che è. Su DistroWatch il voto medio di Tails è 5,7 su 10 con 24 recensioni, un campione piccolo per trarre conclusioni. Una di quelle recensioni, letta il 16 settembre 2026, descrive con precisione il guasto da cui avverte la documentazione: qualcuno che dalla versione 7.0 non riesce a creare l'Archivio Persistente perché il sistema gli dice che la partizione è danneggiata, e che ha reinstallato più volte e su chiavette diverse senza riuscirci. È una recensione, non uno schema, ma è esattamente il sintomo che Tails attribuisce a una chiavetta scadente, ed è il motivo per cui la scelta della chiavetta occupa mezza pagina qui sopra.

Come l'abbiamo verificato e cosa resta fuori

Come lo sappiamo

Tutto quello che questa pagina afferma su Tails viene dalla documentazione ufficiale del progetto, letta il 28 settembre 2026 nelle versioni italiane dove esistono e in quelle inglesi dove la traduzione è indietro: la pagina su come funziona, quella dei requisiti di sistema e delle chiavette consigliate, quella delle avvertenze, la schermata di benvenuto, la pagina di download e l'elenco dei problemi noti, più l'archivio delle versioni nella sezione notizie, su cui abbiamo contato gli intervalli di pubblicazione.

Le cifre di velocità e le capacità di ciascuna chiavetta vengono dalla scheda tecnica del produttore, non dal negozio: quella di Kingston nella versione italiana, letta il 28 settembre 2026, e quella di SanDisk letta il 16 settembre 2026. Le disposizioni sulla segretezza delle comunicazioni vengono dal testo della Costituzione pubblicato dal Senato.

Cosa resta fuori, e va detto: non pubblichiamo cifre di velocità di scrittura di nessuna di queste chiavette, perché non ne esiste nessuna pubblicata dai produttori che si possa citare. La verifica di compatibilità usa quello che il browser permette di leggere, che in Firefox e in Safari è meno che nei browser basati su Chromium, e la memoria che dichiarano arriva arrotondata e limitata a 8 GB per progetto. E l'elenco ufficiale dei problemi noti di Tails ha voci su hardware preciso, portatili di diverse marche e alcuni adattatori Wi-Fi: se il tuo computer è lì, quell'elenco vale più di qualsiasi verifica generale. La disponibilità di ogni chiavetta cambia da un paese all'altro, e il pulsante porta al negozio Amazon del tuo paese.

Le fonti di questa pagina

Quelle che sostengono i dati concreti di qui, con la loro data di lettura.

  1. tails.netCome funziona Tails28 settembre 2026: 1,8 GB di download, chiavetta da almeno 8 GB, computer con meno di 10 anni, chi lo sviluppa e chi lo finanzia
  2. tails.netRequisiti di sistema e chiavette USB consigliate28 settembre 2026: x86-64, 3 GB di RAM, marche nominate, comprarne due, USB 3.0, dove comprarle
  3. tails.netAvvertenze: Tails è sicuro ma non magico!28 settembre 2026: metadati, una sessione per attività, limiti di Tor, nodi di uscita
  4. tails.netLa schermata di benvenuto28 settembre 2026: lingua, tastiera e formati; il testo non tradotto compare in inglese
  5. tails.netScaricare e verificare Tails28 settembre 2026: la verifica del file scaricato
  6. tails.netProblemi notihardware preciso che dà problemi
  7. tails.netNotizie e versioni pubblicate28 settembre 2026: l'ultima è la 7.13 del 16 settembre
  8. KingstonScheda tecnica della DataTraveler Exodia M28 settembre 2026: specifiche senza nessuna cifra in MB/s, cinque anni di garanzia
  9. SanDiskPagina di prodotto della Ultra Fit16 settembre 2026: velocità di lettura dichiarata, scrittura no
  10. NordVPNOnion Over VPN28 settembre 2026: il nodo di uscita vede il traffico non cifrato se la destinazione non usa HTTPS
  11. ProtonVPN gratis di Proton28 settembre 2026: un dispositivo, niente pubblicità, nessun registro, nessun limite di dati
  12. Senato della RepubblicaCostituzione, articolo 15la libertà e la segretezza di ogni forma di comunicazione
  13. DistroWatchScheda e recensioni degli utenti di Tails28 settembre 2026: voto medio di 5,7 su 10 con 24 recensioni, annunci di versione fermi alla 7.0
Domande frequenti su Tails OS
Cos'è Tails OS e a cosa serve?

È un sistema operativo basato su Debian che si avvia da una chiavetta USB, manda tutto il traffico sulla rete Tor e non scrive nulla sul disco del computer. Serve a lavorare su qualcosa di delicato durante una sessione precisa senza lasciare tracce sulla macchina, e porta già configurati il browser Tor, un client di posta cifrata, un gestore di password, uno strumento per cancellare i metadati e OnionShare.

Tails è legale in Italia?

Scaricarlo e usarlo non ha nulla di illegale in sé: è software libero, si scarica senza account da tails.net e lo sviluppa il Tor Project, un'organizzazione senza scopo di lucro. In Italia la Costituzione (art. 15) dichiara inviolabile la segretezza di ogni forma di comunicazione. Quello che cambia da un paese all'altro è la visibilità: i fornitori di internet possono vedere e bloccare le connessioni a Tor che non usano i bridge.

Si può rintracciare Tails OS?

Tails non lascia cronologia, file, password né l'elenco delle reti Wi-Fi sul computer. La sua documentazione indica dove l'identità può uscire comunque: i metadati dei file che condividi, una stessa sessione usata per due attività da tenere separate, il nodo di uscita di Tor quando la destinazione non usa HTTPS, e un computer con BIOS, firmware o hardware compromessi. In più, il tuo fornitore di internet vede che ti colleghi a Tor, anche se non vede dove.

Tails OS è disponibile in italiano?

Sì. Nella schermata di benvenuto, all'avvio, si scelgono la lingua dell'interfaccia, il layout della tastiera e il formato di date e numeri; il testo non ancora tradotto compare in inglese. Anche la documentazione su tails.net ha una versione italiana, ma alcune pagine sono tradotte solo in parte.

Che chiavetta USB serve per Tails?

La documentazione chiede una chiavetta da almeno 8 GB, nuova, di una marca nota (nomina Kingston, Samsung e SanDisk) e con USB 3.0 o successivo, perché l'USB 2.0 si ferma intorno ai 50 MB/s di lettura. Se userai l'Archivio Persistente cifrato consiglia di comprarne due della stessa capacità, la principale e la sua copia clonata, e idealmente una terza più piccola per gli aggiornamenti manuali. E consiglia di comprarle in un negozio di fiducia, non online.

Posso comprare una chiavetta con Tails già installato?

La documentazione di Tails dice di evitarlo: chiede chiavette nuove, sconsiglia quelle comprate online o regalate perché potrebbero contenere software malevolo, e chiede di scaricare Tails da tails.net e di verificare il file scaricato. Una chiavetta che arriva già pronta salta proprio quella verifica.

Tails funziona su un Mac o sul telefono?

Sui Mac con chip Apple, M1, M2 e successivi, non si avvia. Su alcuni Mac con processore Intel funziona ancora, anche se la sua documentazione riconosce di non conoscere nessun modello di Mac che funzioni bene con Tails e possa eseguire l'ultima versione di macOS. Su telefoni, tablet e Raspberry Pi non funziona: serve un computer con processore x86-64 a 64 bit.

Quanta RAM serve per Tails?

La sua pagina dei requisiti chiede 3 GB per andare fluido, e avverte che con meno può funzionare ma con prestazioni ridotte, instabilità o chiusure improvvise. Avverte anche che le schede grafiche Nvidia e AMD Radeon spesso non funzionano con Tails.

Ogni quanto si aggiorna Tails?

Ogni due settimane in media. Tra il 12 maggio e il 16 settembre 2026 ha pubblicato dieci versioni, una ogni 14 giorni, quasi sempre per seguire gli aggiornamenti del browser Tor. Gli aggiornamenti automatici funzionano dalla versione 7.0 in poi; una chiavetta rimasta a lungo spenta può aver bisogno di un aggiornamento manuale.

Tails sostituisce una VPN?

No, fanno lavori diversi. Tails protegge la sessione in cui sei e non lascia tracce su quel computer, ma non si avvia sul telefono e non copre il resto della giornata sul tuo sistema di sempre. Una rete privata virtuale cifra la tua connessione intera rispetto alla rete e al tuo operatore, e funziona sul telefono, ma non dà l'anonimato: cambia chi vede il tuo traffico. Per entrare nella rete Onion senza montare niente, i server Onion Over VPN di NordVPN fanno da ponte, secondo la loro documentazione.

Tails risolve un problema molto preciso e lo risolve bene: una sessione che non lascia tracce su un computer che non deve per forza essere tuo. Non è un sistema in cui vivere, non arriva al telefono e non ti rende invisibile; la sua documentazione è la prima a dirlo, e quell'onestà è parte del motivo per cui vale la pena. L'unica cosa da comprare è la chiavetta, e lì la scelta è più facile di quanto sembri: restiamo sulla coppia Kingston perché è esattamente quello che chiede il suo manuale quando vuoi salvare qualcosa, e il consiglio di Tails sul dove comprarla vale per tutte e tre.

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Per chi
La coppia che chiede il manuale di Tails
Quella che non sporge
Metallo e 128 GB
Verdetto m8d
È quella che compreremmo, e non per il prezzo: è l'unica delle tre che porta in una volta quello che Tails chiede quando si usa l'Archivio Persistente, cioè due chiavette della stessa capacità, una principale e la sua copia clonata. Kingston, poi, è una delle tre marche che la sua documentazione nomina.
La sceglieremmo per chi vuole usare Tails senza Archivio Persistente e tenere la chiavetta inserita senza che sporga dal portatile. È una delle poche il cui produttore pubblica una cifra di velocità, anche se solo di lettura.
Quella che ha senso per chi vivrà dentro l'Archivio Persistente: documenti, chiavi e posta cifrata. Il doppio della capacità e una scocca in metallo in un solo pezzo.
Capacità
64 GB × 2
64 GB
128 GB
Connessione
USB 3.2 Gen 1
USB 3.2 Gen 1
USB 3.2 Gen 1
Che velocità pubblica il produttore
Nessuna. La scheda dichiara solo lo standard
300 MB/s di lettura in questo taglio; di scrittura, nessuna
400 MB/s di lettura in questo taglio; di scrittura, nessuna
Per quale uso di Tails
Con Archivio Persistente: principale e copia
Una sola chiavetta, senza copia, formato compatto
Archivio Persistente grande, scocca in metallo
Pro
  • Due chiavette della stessa capacità, come chiede Tails
  • Marca nominata dalla documentazione di Tails
  • USB 3.2 Gen 1, lo standard che consiglia il suo manuale
  • Cinque anni di garanzia dichiarati nella scheda tecnica
  • Il produttore pubblica una cifra di velocità di lettura
  • Formato compatto: non sporge dalla porta
  • Marca nominata dalla documentazione di Tails
  • 64 GB: spazio per il sistema e per un Archivio Persistente normale
  • 128 GB per un Archivio Persistente con documenti dentro
  • Scocca in metallo in un solo pezzo
  • USB 3.2 Gen 1, lo standard consigliato da Tails
  • Il produttore pubblica 400 MB/s di lettura in questo taglio
Contro
  • La sua scheda ufficiale non pubblica nessuna velocità, né di lettura né di scrittura
  • Se non userai l'Archivio Persistente, la seconda chiavetta è di troppo
  • Il formato con cappuccio sporge più di una chiavetta compatta
  • Nessuna delle sue schede pubblica la velocità di scrittura
  • Il formato che resta inserito va contro l'idea di Tails
  • Da sola non copre la copia di sicurezza che raccomanda il manuale
  • Nessuna delle sue schede pubblica la velocità di scrittura
  • A Tails quella capacità non serve: serve a quello che ci salvi dentro
  • Da sola non copre la copia dell'Archivio Persistente

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