Sedia ergonomica da ufficio: le migliori a norma nel 2026, l'altezza della seduta per la tua statura e cosa chiedere

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Calcolatore dell'altezza della seduta: a quanti centimetri deve stare la tua sedia e se ci arriva
Calcolatore dell'altezza della seduta in base alla statura
L'altezza della seduta si ricava dalla norma che definisce la sedia da ufficio di tipo A: nell'edizione del 2000 la corsa minima andava da 40 a 51 cm per persone da 1,51 a 1,92 m, e con queste due cifre la tua statura diventa centimetri di seduta. Esempio pronto: chi è alto tra 1,65 e 1,74 m ha bisogno della seduta a 45 cm, dentro la corsa di qualsiasi sedia a norma; e con una scrivania fissa da 70 cm, il limite basso che l'Allegato XXXIV indica per il piano di lavoro, lì entra il poggiapiedi.
Dal pavimento alla parte superiore della seduta. Una sedia da ufficio a norma copre da 40 a 51 cm, quindi questa altezza ci rientra.
40 cm51 cmCosa chiedere al venditore: l'intervallo di altezza della seduta in centimetri, non la parola «regolabile». Su 869 annunci diversi di sedia da ufficio con prezzo letto il 16 settembre 2026 in cinque negozi spagnoli, 435 dicono che l'altezza si regola e solo 2 danno quell'intervallo; 61 dichiarano il peso massimo. Senza queste due cifre, la sedia si compra al buio.

Il conto, per intero: la sedia di tipo A della EN 1335-1 nella sua edizione del 2000 doveva regolare la seduta almeno da 400 a 510 mm ed era pensata per persone da 1,51 a 1,92 m e sotto i 110 kg, con la tensione dello schienale regolabile tra 44 e 105 kg: sono i valori che riporta la nota tecnica NTP 1129 dell'istituto spagnolo per la sicurezza sul lavoro. L'edizione del 2020, in vigore in Italia come UNI EN 1335-1 e aggiornata nel 2022, chiede alla sedia di tipo A almeno da 400 a 520 mm, quindi ogni altezza che questo calcolatore dà per compresa, una sedia conforme oggi la raggiunge. Qui la corsa si distribuisce in modo lineare tra le due stature estreme, e questa ripartizione è nostra, non della norma: prendila come il centimetro da cui iniziare a regolare, non come una misura della tua gamba. La scrivania fissa di 70 cm è il limite basso dell'intervallo tra 70 e 80 cm che l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 indica per il piano di lavoro, e lo stesso allegato prevede che un poggiapiedi sia messo a disposizione di chi lo desidera.
Sedia da ufficio a norma: cosa chiede l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 e cosa aggiunge l'INAIL
«Come deve essere la sedia a norma per lavorare al PC?» è la prima domanda che Google mostra sotto «sedia da ufficio ergonomica», e in Italia la risposta ha un indirizzo preciso: l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008, richiamato dall'articolo 174 per chi lavora al videoterminale. Sono requisiti minimi, scritti per il datore di lavoro, e valgono anche come lista di controllo per chi compra una sedia per casa. Il laboratorio italiano CATAS aggiunge il legame con la norma tecnica: la UNI EN 1335-1 è quella che si usa per determinare la conformità al decreto.
Tre letture da mettere una accanto all'altra prima di pagare: quello che scrive un annuncio, quello che chiede la legge e quello che aggiunge l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Regola m8d: Se l'annuncio non dice da quanti a quanti centimetri sale la seduta, la parola ergonomica non ti garantisce niente. Chiedilo prima di pagare: sono due cifre e il venditore le ha.
Le cinque sedie a confronto con quello che pubblica ogni produttore, non con quello che dice l'annuncio
| Modello | Intervallo di altezza della seduta | Peso massimo dichiarato | Reclinazione | Garanzia | Per chi | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| La scheda non lo dice | 150 kg | Fino a 126° | 3 anni | Giornata intera, lombare in due direzioni | Vedi › | |
| La scheda non lo dice | La scheda non lo dice | Fino a 126° | 3 anni | Giornata intera con meno regolazioni | Vedi › | |
| La scheda non lo dice | La scheda non lo dice | Nessuna scheda ufficiale | Nessuna scheda ufficiale | Scrivania stretta, braccioli su tre assi | Vedi › | |
| La scheda non lo dice | La scheda non lo dice | Nessuna reclinazione dichiarata | Nessuna scheda ufficiale | Due o tre ore al giorno | Vedi › | |
| La scheda non lo dice | La scheda non lo dice | Nessuna reclinazione dichiarata | Nessuna scheda ufficiale | Alternativa semplice | Vedi › |
Ogni cella viene dalla pagina ufficiale del produttore del modello esatto, consultata il 16 settembre 2026 e, per la M57, anche nella versione italiana il 22 settembre 2026. «La scheda non lo dice» significa che la pagina esiste e quel dato non c'è; «nessuna scheda ufficiale», che una pagina del modello sul sito del marchio non risulta. Nessuna delle cinque pubblica l'intervallo di altezza della seduta.

È l'unica con il lombare regolabile in due direzioni e la reclinazione pubblicata. Se pesi più di 110 kg, chiedi prima il peso massimo del modello esatto.
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SIHOO M57 vedi ›
Per chi si siede tutti i giorni, e non per la rete: è l'unica delle cinque il cui produttore pubblica la regolazione del lombare in due direzioni, i gradi di reclinazione, il peso massimo e gli anni di garanzia. L'intervallo di altezza della seduta non lo pubblica nemmeno lei, e va chiesto comunque.
- Il supporto lombare si regola in verticale e in orizzontale: lo dichiara SIHOO nella scheda del modello. L'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 chiede uno schienale che dia «un adeguato supporto alla regione dorso-lombare» con altezza e inclinazione regolabili.
- Lo schienale arriva fino a 126 gradi di reclinazione e il poggiatesta sale di 9,9 cm e ruota di 45 gradi, secondo la scheda letta il 16 settembre 2026. Sono cifre confrontabili con un altro annuncio; l'altezza della seduta non c'è in nessuno dei due.
- Il produttore dichiara 150 kg di peso massimo e tre anni di garanzia, e la versione italiana della pagina del modello sul sito europeo di SIHOO, letta il 22 settembre 2026, dichiara superate le verifiche BIFMA ed EN 1335. La parte 2 della norma lavora su persone fino a 110 kg: questo modello va oltre.
- Sulla pagina del produttore c'è il commento di una persona alta 1,89 m che trova la seduta corta di profondità e scivola in avanti. Sopra 1,85 m, è la prima misura da chiedere.
- Lombare regolabile in due direzioni, in verticale e in orizzontale
- 150 kg di peso massimo e tre anni di garanzia, dichiarati dal produttore
- Reclinazione e corsa del poggiatesta pubblicate con la loro cifra
- Non pubblica l'intervallo di altezza della seduta, il dato che decide se ti va bene
- Sopra 1,85 m la seduta resta corta di profondità, secondo un commento sulla pagina del produttore

SIHOO M18 vedi ›
La sorella minore della scelta m8d: gli stessi 126 gradi di reclinazione, lo stesso poggiatesta da 9 cm e 45 gradi e gli stessi tre anni di garanzia, con un lombare doppio al posto di quello regolabile in due direzioni. Va bene a chi non ha bisogno di quella regolazione in più.
- L'annuncio dice 150 kg e la scheda del produttore non pubblica il peso massimo. Controllato il 16 settembre 2026 sulla pagina ufficiale della M18: ci sono la reclinazione, il poggiatesta e la garanzia, e non c'è il peso. Quando le due fonti non coincidono, quella che si può far valere è del produttore.
- Reclinazione dichiarata fino a 126 gradi e poggiatesta con 9 cm di corsa verticale e 45 gradi di rotazione, nella scheda ufficiale.
- La garanzia standard che pubblica il marchio è di tre anni, con invio dei pezzi di ricambio dentro quel periodo.
- Il cuscino a W e lo schienale in rete sono gli stessi argomenti del resto della gamma; quello che cambia rispetto alla M57 è che il supporto lombare si regola come un blocco e non in due direzioni separate.
- Reclinazione, poggiatesta e garanzia pubblicati nella scheda ufficiale
- Tre anni di garanzia con invio dei pezzi di ricambio
- Stessa famiglia della scelta m8d, con meno regolazioni
- Il peso massimo dell'annuncio non è nella scheda del produttore
- Il lombare si regola come un blocco, non in due direzioni

SIHOO M102C vedi ›
È in lista per i braccioli: l'Allegato XXXIV chiede che sotto il piano entrino il sedile e i braccioli, e quelli su tre assi sono quelli che si spostano. È la meno documentata delle tre del suo marchio, quindi qui si compra sull'annuncio, ed è giusto saperlo prima.
- I braccioli su tre assi sono quello che la separa da una sedia semplice: salgono, ruotano e si avvicinano, e così la sedia entra sotto il piano senza urtare. L'Allegato XXXIV chiede che lo spazio sotto la scrivania permetta «l'ingresso del sedile e dei braccioli se presenti».
- Una scheda della M102C sul sito europeo del marchio non risulta (ricerca del 16 settembre 2026), quindi le sue cifre vengono dall'annuncio e non da una pagina del produttore. Quando chiedi, la prima domanda è l'intervallo di altezza della seduta.
- Rispetto alle altre due SIHOO di questa lista, qui non ci sono gradi di reclinazione né anni di garanzia dichiarati in una scheda ufficiale.
- Braccioli regolabili su tre assi, quelli che lasciano avvicinare la sedia al piano
- Schienale alto in rete
- Nessuna scheda ufficiale trovata: le cifre vengono dall'annuncio
- Né reclinazione né garanzia pubblicate dal produttore per questo modello
Le cifre della UNI EN 1335 da chiedere al venditore, e l'edizione che le ha cambiate
La norma che definisce la sedia da ufficio ha due parti che contano per chi compra. La parte 1 fissa le misure: nell'edizione del 2000 la sedia di tipo A doveva regolare la seduta almeno da 400 a 510 mm, per persone da 1,51 a 1,92 m (sono i valori che riporta la nota tecnica NTP 1129 dell'istituto spagnolo per la sicurezza sul lavoro, ed è su questi che lavora il calcolatore). L'edizione del 2020, recepita in Italia come UNI EN 1335-1 e aggiornata nel 2022, divide le sedie in quattro tipi, AX, A, B e C, e nella sua tabella 2 chiede alla sedia di tipo A una seduta che copra almeno da 400 a 520 mm, con almeno 130 mm di corsa. Il laboratorio CATAS lo riassume così: «L'altezza del sedile prevede un'escursione aumentata rispetto alla versione precedente».
La parte 2 fissa la sicurezza: i requisiti sono basati su «un utilizzo giornaliero di 8 ore da parte di una persona di peso non superiore a 110 kg». Sopra quella cifra conta il peso che dichiara il produttore del modello esatto, non la parola ergonomica.
- La corsa della seduta, in centimetri. La sedia di tipo A dell'edizione in vigore deve coprire almeno da 40 a 52 cm; quella del 2000, da 40 a 51. Se l'annuncio dice solo «regolabile», la cifra va chiesta.
- La profondità della seduta regolabile. L'INAIL la vuole adattabile a chi usa la sedia: è quello che evita che il bordo prema dietro il ginocchio.
- Lo schienale regolabile in altezza e inclinazione, e bloccabile. È il testo dell'Allegato XXXIV: chi usa la sedia deve poter «fissare lo schienale nella posizione selezionata».
- La base a cinque razze e le rotelle adatte al pavimento. L'INAIL le chiede contro il ribaltamento, e aggiunge che la sedia non deve spostarsi da sola quando non è occupata.
- Il peso massimo dichiarato. La parte 2 della norma lavora su 8 ore al giorno e 110 kg: sopra quella cifra, il peso da chiedere è quello del modello esatto.
Poggiapiedi e scrivania fissa: quando serve e cosa dicono l'Allegato XXXIV e l'INAIL
Con una scrivania fissa, che l'Allegato XXXIV vuole «indicativamente compresa fra 70 e 80 cm», chi ha bisogno della seduta sotto la metà della corsa finisce per alzare la sedia per arrivare al piano, e lì i piedi smettono di appoggiare. È il caso che il calcolatore segnala con la tua statura. L'INAIL lo scrive così: «I poggiapiedi sono necessari nel caso l'altezza della sedia non permetta di avere un comodo appoggio al suolo». E sotto il piano serve spazio: la stessa scheda indica una profondità di almeno 70 cm e 28 cm tra la seduta e la parte inferiore del piano, considerati sufficienti per le cosce.
Se sei alto fino a 1,74 m e la tua scrivania è fissa, ti consigliamo di provare prima un poggiapiedi e non una sedia nuova: il calcolatore ti dà 45 cm di seduta o meno, sotto la metà della corsa, ed è esattamente il caso in cui il pezzo che manca è sotto i piedi.
- Che non scivoli e non si sposti. L'INAIL chiede una superficie non scivolosa, e l'Allegato XXXIV aggiunge che il poggiapiedi «non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso».
- Piano o inclinabile, secondo il caso. Piano se i piedi non arrivano comodi a terra; inclinato o regolabile per variare la posizione di gambe e caviglie mantenendo l'appoggio.
- In ufficio è un diritto. Per chi lavora al videoterminale, l'Allegato XXXIV prevede che il poggiapiedi sia messo a disposizione di chi lo desidera: non si compra, si chiede.

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Non è una sedia: è il pezzo che fa funzionare la sedia quando la scrivania non si può abbassare. Dichiara un'inclinazione da 0 a 15 gradi e una superficie antiscivolo, e l'Allegato XXXIV aggiunge l'unica condizione di legge: non deve spostarsi involontariamente durante l'uso.
- Dichiara un'inclinazione da 0 a 15 gradi e una superficie antiscivolo. L'INAIL distingue tra poggiapiedi piani, per quando i piedi non arrivano comodi a terra, e inclinati o regolabili, per variare la posizione di gambe e caviglie: questo fa tutte e due le cose.
- Il poggiapiedi non fa parte della sedia e per questo non compare in nessuna scheda qui sopra. In un posto di lavoro al videoterminale, l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 prevede che sia «messo a disposizione di coloro che lo desiderino».
- Serve quando la scrivania è fissa e la seduta deve salire per arrivarci: lì i piedi smettono di appoggiare, ed è il caso che il calcolatore di questa guida rileva con la tua statura.
- Inclinazione regolabile da 0 a 15 gradi, dichiarata
- Superficie antiscivolo, come chiede l'INAIL
- Occupa spazio sotto il piano e va spostato per alzarsi
- Non sostituisce una sedia con la corsa di altezza giusta
Otto ore seduti: cosa cambia quando la sedia si usa tutti i giorni e non per un'ora
«Sedia ergonomica ufficio 8 ore» è una delle ricerche che Google propone accanto a questa, e la differenza tra una sedia per poche ore e una per la giornata intera non è la rete. Per due o tre ore al giorno, quasi qualsiasi sedia con pistone a gas raggiunge la corsa minima della norma. Nei modelli più semplici quello che manca è altro: la profondità della seduta regolabile, la tensione dello schienale adattabile al peso e il blocco dello schienale in più posizioni. Sono tre regolazioni che la legge e la norma chiedono, e sono quelle che in una giornata intera si sentono.

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Per due o tre ore di fila e una scrivania da studio va bene, e i braccioli ribaltabili sono quello che la fa entrare sotto un piano piccolo. Per una giornata intera si vedono i limiti: niente reclinazione dichiarata né regolazione della profondità della seduta, che l'INAIL vuole adattabile a chi la usa.
- I braccioli si ribaltano verso l'alto, che è l'unico modo perché una sedia intera entri sotto una scrivania stretta. Su una scrivania da 120 cm o meno, questo decide più della rete.
- Nel negozio del marchio, la scheda di questo modello non pubblica né l'intervallo di altezza della seduta né il peso massimo: controllato il 16 settembre 2026, ci sono i colori e il materiale.
- Non ha poggiatesta, e non è un difetto: è una sedia per sessioni brevi e per scrivanie dove uno schienale alto non entra.
- Braccioli ribaltabili: entra sotto una scrivania stretta
- Rete su schienale e seduta
- La scheda del marchio non pubblica altezza della seduta né peso massimo
- Senza reclinazione dichiarata né regolazione della profondità

Yaheetech Sedia da ufficio con supporto lombare vedi ›
La seconda opzione tra le sedie semplici, per quando l'altra non c'è. Stesso livello: altezza regolabile e lombare annunciati, e nessuna scheda del produttore dove verificare i centimetri. Tra le sedie di questo tipo è la norma del mercato, non una stranezza di questa.
- È l'alternativa di riserva della lista: quando una sedia semplice non è disponibile, la successiva dello stesso tipo porta le stesse regolazioni annunciate. Per questo la lista ne ha due e non una.
- Il marchio vende questa sedia in più finiture e non pubblica una scheda con l'intervallo di altezza né il peso massimo: controllato il 16 settembre 2026 sul suo sito, c'è il catalogo e non la scheda tecnica per modello.
- Con la seduta imbottita invece della rete, l'argomento della traspirazione cade: l'Allegato XXXIV chiede materiali con un livello di permeabilità «tali da non compromettere il comfort», e qui conviene guardare il rivestimento.
- Alternativa dello stesso tipo quando l'altra non è disponibile
- Seduta imbottita
- Nessuna scheda tecnica per modello sul sito del marchio
- Senza rete sulla seduta: traspira meno delle altre
Domande frequenti su sedie ergonomiche, altezza della seduta e poggiapiedi
Come deve essere la sedia a norma per lavorare al PC?›
Per l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008: stabile, con altezza regolabile in modo indipendente dallo schienale, seduta adatta a chi la usa, schienale regolabile in altezza e inclinazione e bloccabile, bordi smussati, girevole e facile da spostare. L'INAIL aggiunge base a cinque razze, supporto lombare regolabile e materiali traspiranti.
Qual è l'altezza consigliata per la seduta della sedia da scrivania?›
Quella che lascia i piedi appoggiati a terra e le ginocchia poco sotto i fianchi. In cifre, la sedia di tipo A dell'edizione in vigore della norma copre almeno da 40 a 52 cm, e il calcolatore di questa guida ricava il tuo centimetro dalla statura: per chi è alto tra 1,65 e 1,74 m, 45 cm.
Qual è la normativa che regola le sedie da ufficio?›
Due livelli. La legge, il D.Lgs. 81/2008 con il suo Allegato XXXIV per chi lavora al videoterminale. E la norma tecnica UNI EN 1335, parte 1 per le misure e parte 2 per la sicurezza, che secondo il laboratorio CATAS è quella che si usa per determinare la conformità al decreto.
Come capire se una sedia è ergonomica?›
Dalle cifre, non dalla parola: corsa della seduta in centimetri, profondità regolabile, schienale regolabile e bloccabile, base a cinque razze e peso massimo dichiarato. Se l'annuncio ne dà meno di tre, chiedile al venditore prima di pagare.
Che sedia usare per il mal di schiena?›
Una sedia non cura il mal di schiena, e né la legge né l'INAIL parlano di terapie: parlano di regolazioni e di poter cambiare posizione. Quello che una sedia può fare è adattare seduta, schienale e lombare al tuo corpo; per un dolore che dura, la persona giusta a cui chiedere è il medico.
Qual è la differenza tra una sedia ergonomica e una sedia gaming?›
La sedia gaming nasce per la forma, con schienale alto e cuscini; la sedia da ufficio a norma nasce per le regolazioni che chiede l'Allegato XXXIV. Una sedia gaming può avere quelle regolazioni, e il modo di saperlo è lo stesso: le cifre della scheda, non il nome della categoria.
Quanto peso regge una sedia da ufficio?›
La norma prova la sedia su un utilizzo di 8 ore al giorno da parte di una persona fino a 110 kg. Sopra quella cifra conta il peso massimo che dichiara il produttore del modello esatto: la SIHOO M57 ne dichiara 150.
Quando serve il poggiapiedi?›
Quando la scrivania è fissa e per arrivarci devi alzare la sedia fino a staccare i piedi da terra. In un posto di lavoro al videoterminale l'Allegato XXXIV prevede che un poggiapiedi sia «messo a disposizione di coloro che lo desiderino», e che non si sposti involontariamente durante l'uso.
Meglio la rete o l'imbottitura?›
L'Allegato XXXIV chiede materiali che non compromettano il comfort e che si possano pulire, e l'INAIL li vuole traspiranti. La rete traspira meglio, l'imbottitura distribuisce meglio la pressione nelle sedute lunghe: prima si decidono corsa della seduta e profondità, il materiale viene dopo.
Consultata il 22 settembre 2026, salvo dove è indicata un'altra data. Le cifre di legge vengono da testi pubblici italiani; quelle di ogni modello, dalla pagina del produttore.
- Gazzetta UfficialeD.Lgs. 81/2008, Allegato XXXIV: videoterminali, requisiti minimiSedile regolabile in altezza, schienale regolabile in altezza e inclinazione, piano di lavoro fra 70 e 80 cm, poggiapiedi a disposizione di chi lo desidera
- INAILConoscere il rischio, videoterminali: la postazione di lavoroSeduta e braccioli adattabili, supporto lombare regolabile, base a cinque razze, poggiapiedi non scivoloso, 70 cm di profondità e 28 cm sotto il piano
- INAILConoscere il rischio, videoterminali: la legislazioneL'Allegato XXXIV richiamato dall'articolo 174, comma 3, del D.Lgs. 81/2008
- CATASSedie da ufficio: nuovi requisiti per le loro dimensioniGiugno 2020: EN 1335-1:2020, tipi AX, A, B e C, escursione del sedile aumentata e uso della norma per la conformità al D.Lgs. 81/2008
- UNIUNI EN 1335-1: ergonomia delle sedie d'ufficioUNI EN 1335-1:2022, con l'emendamento del 2022 alla norma del 2020; la tabella 2 della EN 1335-1:2020 chiede al tipo A una seduta da 400 a 520 mm con 130 mm di corsa
- La MercantiUNI EN 1335: i requisiti di sicurezza della parte 2Requisiti basati su «un utilizzo giornaliero di 8 ore da parte di una persona di peso non superiore a 110 kg»
- INSST (Spagna)NTP 1129: criteri ergonomici per la scelta delle sedie da ufficioI valori dell'edizione 2000 della EN 1335-1: seduta da 400 a 510 mm, persone da 1,51 a 1,92 m e sotto i 110 kg, schienale da 44 a 105 kg
- SIHOOSIHOO M57: scheda del modello in italiano150 kg, reclinazione di 126 gradi, garanzia estesa di tre anni e verifiche BIFMA ed EN 1335 dichiarate. Letta il 22 settembre 2026
- SIHOOSIHOO M18: reclinazione, poggiatesta e garanzia di tre anniLetta il 16 settembre 2026
- SONGMICSSONGMICS OBN37: la pagina del modello nel negozio del marchioLetta il 16 settembre 2026
Migliori mouse verticali 2026L'altro pezzo della scrivania che si sceglie con una cifra che nessuno pubblica.
Migliori bracci per monitor 2026Con la sedia alla sua altezza, lo schermo è la prossima cosa da alzare.
Migliori monitor 27 pollici 2026Distanza e altezza dello schermo, con i watt dell'USB-C spiegati.Commenti
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