Migliori tastiere per programmare 2026: sette modelli e come si risolvono le parentesi graffe con il layout italiano

Sette tastiere scelte per chi scrive codice, ordinate secondo l'unica domanda che in Italia viene prima di tutte le altre: come farai le parentesi graffe, visto che sul layout italiano non sono stampate su nessun tasto. Dentro trovi le combinazioni esatte su Windows e su Linux, la prova che la comunità italiana ha già dovuto costruirsi un layout su misura, e i quattro requisiti che il D.Lgs. 81/2008 chiede alla tastiera del videoterminale.
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La migliore tastiera per programmare del 2026 dipende da come risolvi il problema dei simboli. Con il layout italiano le parentesi graffe non sono stampate su nessun tasto: il Keychron K4 QMK le rimappa dove vuoi tu con QMK e VIA; il Logitech MX Keys S è la scelta silenziosa da ufficio; e il Dierya DK61se sceglie l'altra strada, il layout US, dove quei simboli sono già dove servono.





Parentesi graffe, tilde e backtick: quello che il layout italiano non ti dà
Ogni classifica di tastiere per programmare parla di switch, di formato e di firmware. Nessuna parte da dove parte davvero il problema di chi scrive codice in Italia: tre dei caratteri che usi ogni giorno non sono stampati su nessun tasto della tastiera italiana, e uno di questi apre e chiude quasi ogni blocco di codice che scriverai.
| Carattere | Dove serve | Layout italiano, Windows | Layout italiano, Linux | Layout US |
|---|---|---|---|---|
| { } parentesi graffe | Aprono e chiudono un blocco in quasi tutti i linguaggi | Ctrl+Shift+Alt+[ e Ctrl+Shift+Alt+], oppure AltGr+Shift+[ e AltGr+Shift+] | AltGr+7 e AltGr+0 | Shift + un tasto |
| [ ] parentesi quadre | Array, indici, selettori | AltGr + un tasto | AltGr + un tasto | tasto diretto |
| ` backtick | Blocchi di codice in Markdown, interpolazione in JavaScript, comandi nel terminale | nessuna combinazione nel layout standard | AltGr + un tasto | tasto diretto |
| ~ tilde | Cartella personale nel terminale, intervalli di versione nei gestori di pacchetti | nessuna combinazione nel layout standard | AltGr + un tasto | Shift + un tasto |
| @ # chiocciola e cancelletto | Decoratori, annotazioni, commenti, ancore | AltGr+ò e AltGr+à | AltGr+ò e AltGr+à | Shift + un tasto |
Le combinazioni per le graffe e per la tilde sono quelle documentate dalla comunità italiana di sviluppatori e verificabili su qualsiasi Windows con disposizione italiana. Consultate il 1 settembre 2026. Windows offre anche la variante "Italiano 142", che sposta alcuni di questi caratteri: se la tua tastiera si comporta diversamente, controlla quale disposizione hai attiva nelle impostazioni di sistema.
Quello che si annuncia: "tastiera con layout italiano" è venduto come una comodità, e per scrivere in italiano lo è. Quello che si può verificare: esiste su GitHub un layout di tastiera per Windows scritto da uno sviluppatore italiano il cui unico scopo è aggiungere due combinazioni, AltGr+' per il backtick e AltGr+ì per la tilde. La cartella di installazione si chiama ita4js, cioè "italiano per JavaScript". Come lo sappiamo: è pubblico, si chiama Tastiera-Italiana-Con-Tilde-Backtick e chiunque può leggerlo; consultato il 1 settembre 2026. Windows offre anche la variante "Italiano 142", che sposta alcuni di questi caratteri.
La regola che puoi verificare in dieci secondi: apri un editor di testo e prova a scrivere { } ~ e il backtick con la tastiera che hai adesso. Se ti servono tre dita o la mappa caratteri, il problema non è la tastiera che stai per comprare: è la disposizione dei tasti, e comprare un'altra tastiera italiana non lo risolve. Le uniche due strade che lo risolvono sono cambiare disposizione (US o US internazionale) oppure prendere una tastiera con firmware programmabile e mettere quei simboli dove vuoi tu.
Da qui nasce l'ordine di questa guida, ed è diverso da quello di qualsiasi altra classifica italiana. Al primo posto c'è una tastiera meccanica con QMK e VIA, perché è l'unica categoria di prodotto che risolve il problema alla radice: rimappi i tasti nel firmware, la modifica resta dentro la tastiera e funziona su qualunque computer, anche su quello aziendale dove non puoi installare nulla. Al terzo posto c'è una tastiera con layout US, che è l'altra soluzione: rinunci alle vocali accentate dedicate e in cambio hai graffe, quadre, tilde e backtick tutti a portata di dito.
Se invece è per giocareMigliori tastiere gaming e il layout italiano ›Come si mettono le graffe dove vuoi tu: QMK e VIA in pratica
La sezione precedente pone il problema, e questa lo chiude. Se scegli la strada del firmware programmabile invece di cambiare disposizione di sistema, questo è quello che ti aspetta davvero, e sono meno passaggi di quanti chiunque immagini.
1. Non devi installare niente. Dal 2023 VIA gira dentro il browser: apri la pagina, colleghi la tastiera via cavo e vedi la mappa dei tasti sullo schermo. Trascini il carattere che vuoi sul tasto che vuoi e hai finito. Non serve compilare firmware e non serve saper programmare, che è la paura che fa scartare questa strada a quasi tutti.
2. Ti serve un browser basato su Chromium. VIA parla con la tastiera tramite l'interfaccia WebHID, che al momento esiste su Chrome, Edge e sugli altri browser Chromium, ma non su Firefox né su Safari. È il primo controllo da fare, prima di scaricare qualsiasi cosa.
3. La configurazione resta dentro la tastiera, non nel computer. È la parte che conta di più nel caso italiano: le tue graffe rimappate viaggiano con la tastiera. La stacchi, la colleghi al portatile aziendale dove non puoi installare software, e i tasti sono già dove li hai messi. Nessun programma residente, nessun permesso da chiedere.
La regola, e vale prima di comprare: se una tastiera dichiara QMK o VIA, il problema dei simboli del layout italiano è risolvibile in dieci minuti e senza software installato. Se non lo dichiara, le tue uniche strade restano le combinazioni a tre dita o il cambio di disposizione di sistema. È il motivo per cui in questa guida il Keychron K4 QMK sta al primo posto e non al secondo.
Fonti: documentazione di VIA e guida ufficiale di Keychron sull'uso di VIA con le proprie tastiere, consultate il 1 settembre 2026. Quello che non possiamo verificare, e quindi non affermiamo, è che ogni singola unità in vendita arrivi con il firmware compatibile già installato: è il dato da controllare nell'annuncio, perché diversi produttori vendono la stessa tastiera in versione programmabile e in versione no.
Ogni tastiera è stata giudicata su cinque criteri: tipo e rumorosità dello switch, formato e centimetri di scrivania liberati, possibilità di rimappare i tasti (QMK, VIA, software del produttore), connettività e numero di dispositivi e manutenibilità (hot-swap, tasti in PBT).
Quello che non abbiamo fatto: non abbiamo avuto queste tastiere fra le mani e non diremo mai il contrario. Le specifiche vengono dalle schede pubblicate da ciascun produttore. I dati di prezzo e disponibilità che usiamo per selezionare i modelli vengono dal catalogo di Amazon Spagna, che è il nostro registro. ⛔ Un avviso importante e onesto: la disposizione dei tasti venduta cambia da paese a paese, e nessuno di questi sette produttori dichiara la variante italiana nella scheda che abbiamo potuto leggere. Prima di comprare, controlla nell'annuncio che stai guardando quale disposizione ti arriva: nel blocco qui sotto ti diciamo come si fa senza fidarti del titolo.
Che switch scegliere in base a dove programmi
Lo switch definisce l'esperienza, ed è la decisione che si sente ogni singola ora. Questa è la guida rapida con il livello di rumore indicativo, il dato che quasi nessuno quantifica:
| Switch | Rumore indicativo | Come si sente sotto il dito | Dove ha senso | Dove no |
|---|---|---|---|---|
| Lineare (rosso) | circa 45 dB | Corsa morbida e costante, senza gradino e senza clic | Scrivere veloce e fluido. La scelta sicura a casa e la più tollerabile in una stanza condivisa | Se ti serve sentire quando il tasto ha registrato, qui non lo senti |
| Tattile (marrone) | circa 50 dB | Un gradino di conferma a metà corsa, senza rumore di clic | Il miglior equilibrio per programmare molte ore: sai che il tasto è andato senza dover premere fino in fondo | In una riunione con il microfono aperto si sente, anche se meno del clicky |
| Clicky (blu) | circa 62 dB | Gradino netto più un clic acustico deciso | A casa, da soli, se ti piace sentire quello che scrivi | Ufficio condiviso e videochiamate: dà fastidio a tutti tranne che a te |
I decibel sono un ordine di grandezza indicativo della categoria, non una nostra misurazione: non abbiamo avuto queste tastiere fra le mani e non pubblichiamo numeri che non abbiamo misurato. Quello che puoi verificare da solo prima di comprare è il tipo di switch, che il produttore dichiara sempre.
E poi c'è il formato, che è una decisione di postura prima ancora che di gusto. Una tastiera più corta avvicina il mouse al corpo e riduce l'apertura della spalla, che è la vera causa del fastidio dopo otto ore. Prova a vedere quanti centimetri liberi:
Le sette tastiere a confronto
| Tastiera | Tipo | Formato | Rimappabile | Connessione | Migliore per | ![]() |
|---|---|---|---|---|---|---|
Keychron K4 QMK |
Meccanica | 96% | QMK / VIA | BT / 2.4G / cavo | Rimappare i simboli | Vedi › |
MX Keys S |
Basso profilo | Completa | Software Logitech | BT / USB-C | Ufficio silenzioso | Vedi › |
EPOMAKER AK820 Pro |
Meccanica | 75% | Software proprio | BT / 2.4G / cavo | Hot-swap e sensazione premium | Vedi › |
Logitech G915 TKL |
Meccanica | TKL | Software Logitech | LIGHTSPEED / BT | Senza fili di fascia alta | Vedi › |
Apple Magic Keyboard |
A membrana | Compatta | Solo macOS | Bluetooth | Chi lavora su Mac | Vedi › |
Logitech G413 SE |
Meccanica | Completa | No | Cavo USB | Meccanica affidabile essenziale | Vedi › |
Dierya DK61se |
Meccanica | 60% | No | Cavo USB-C | Layout US, di proposito | Vedi › |
La colonna "rimappabile" è la colonna che conta di più in Italia: dice se puoi mettere le graffe dove ti servono. Dati dichiarati da ciascun produttore sul proprio annuncio, letti sul catalogo di Amazon Spagna. La disposizione dei tasti in vendita cambia da paese a paese: controllala sull'annuncio del tuo mercato.
Cosa chiede il D.Lgs. 81/2008 alla tastiera del videoterminale
In Italia la tastiera non è solo una preferenza personale. È un componente della postazione al videoterminale e ha requisiti minimi scritti nell'Allegato XXXIV del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Sono quattro, sono brevi e nessuna classifica di tastiere li cita, anche se due di questi bocciano una moda molto diffusa.
| Il testo della norma | Cosa boccia, in pratica | Come lo controlli nell'annuncio |
|---|---|---|
| "La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi" | Scocche e tasti lucidi, che riflettono la finestra e la lampada. È il motivo per cui certe tastiere stancano gli occhi senza che si capisca perché | Guarda la foto in controluce: se brilla lì, brilla anche sulla tua scrivania |
| "I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro" | I tasti neri con serigrafia grigio scuro e le legende che si leggono solo con la retroilluminazione accesa. Se devi cercare con gli occhi la parentesi quadra, quel tasto non rispetta il requisito | Zooma sulla foto con la retroilluminazione spenta. Se le scritte spariscono nel nero, hai la risposta |
| "Deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza" | I piedini regolabili non sono un extra: sono un requisito. Diverse tastiere a basso profilo e diversi formati 60% non li hanno | Cerca la foto di profilo o quella del retro. I piedini si vedono o non si vedono |
| "Lo spazio sul piano di lavoro deve consentire un appoggio degli avambracci davanti alla tastiera nel corso della digitazione" | Una tastiera lunga su una scrivania corta. Il formato senza tastierino numerico non è minimalismo: è quello che ti lascia appoggiare gli avambracci | Il calcolatore qui sopra ti dice quanti centimetri liberi con ciascun formato |
Fonte: Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008, "Requisiti minimi" per le attrezzature munite di videoterminali, sezione "Tastiera e dispositivi di puntamento". Testo consultato il 1 settembre 2026. Non facciamo consulenza in materia di sicurezza sul lavoro: riportiamo il testo e cosa implica quando scegli.
Le quattro scelte principali, in dettaglio

È la tastiera che risolve il problema con cui apre questa guida. Con QMK e VIA rimappi qualunque tasto, crei livelli e macro, e li salvi dentro la tastiera: la configurazione viaggia con lei e funziona anche sul portatile aziendale dove non puoi installare software. Metti le graffe su due tasti comodi, il backtick dove ti pare, e il problema del layout italiano smette di esistere senza cambiare disposizione di sistema. Il formato 96% mantiene tastierino e frecce occupando meno di una completa.

Il basso profilo con tasti concavi è molto comodo per scrivere per ore, simile a un portatile di fascia alta. Salta fra tre computer all'istante, che è la scrivania italiana tipica con il portatile aziendale accanto al proprio, e la retroilluminazione si accende quando avvicini la mano. È la scelta se il rumore in ufficio è un problema e se non hai voglia di configurare nulla.

Qui la scelta editoriale è diversa da quella che troverai altrove, e vale la pena spiegarla. Su una guida generica il layout US è un difetto da segnalare, perché mancano le vocali accentate dedicate. Per chi programma, in Italia, è quasi un vantaggio: le graffe, le quadre, la tilde e il backtick sono tutti caratteri diretti o con un solo modificatore, e sono esattamente quelli che sul layout italiano richiedono tre dita o non esistono. Il formato 60% è anche quello che libera più scrivania e avvicina di più il mouse, come chiede l'Allegato XXXIV.

Meccanica a basso profilo con la tecnologia senza fili LIGHTSPEED, che il produttore dichiara a latenza quasi nulla. Il formato TKL libera scrivania e la scocca in alluminio è una delle migliori di tutta la selezione. È il compromesso per chi vuole la sensazione meccanica, la scrivania sgombra e nessun cavo.
Altre tre opzioni secondo il tuo caso

EPOMAKER Ajazz AK820 Pro
Meccanica 75% con hot-swap, schermino e rotella. Il hot-swap è la funzione che fa durare una tastiera: se uno switch si rovina lo cambi senza saldare, e puoi passare da lineare a tattile senza ricomprare nulla. Software proprietario invece di QMK.
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Apple Magic Keyboard
Integrazione nativa con macOS, autonomia lunghissima e design minimale. Non è meccanica e la corsa è molto corta. Su Mac vale la pena ricordare che il layout si cambia dalle impostazioni di sistema, e che US internazionale è quello che quasi tutti gli sviluppatori italiani finiscono per usare.
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Logitech G413 SE
Meccanica con cavo, switch tattile, anti-ghosting e la garanzia di una marca che risponde davvero. È l'alternativa al Dierya se vuoi la disposizione italiana con un marchio noto invece del layout US, e la meccanica affidabile con la spesa più bassa della lista.
Vedi su Amazon ›Prima di comprare: la lista di controllo
Sei controlli, in ordine di quanto pesano. I primi due sono quelli che nessuna classifica italiana ti dice, e sono anche i due che non puoi correggere dopo l'acquisto.
Domande frequenti
Conclusione: uno strumento, non una periferica
Non esiste una sola tastiera giusta, ma esiste una domanda che in Italia viene prima di tutte le altre: come farai le graffe. Rispondere a quella ti dà quasi automaticamente il modello. Se la risposta è "le metto dove voglio io", il Keychron K4 QMK. Se è "cambio disposizione e non ci penso più", il Dierya DK61se. E se la priorità è non disturbare nessuno mentre lavori, il Logitech MX Keys S. Una buona tastiera sparisce e lascia che siano le idee ad arrivare al codice.
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