Luci da esterno senza corrente per giardino e balcone: che luce in ogni zona, che IP serve e quando serve l'elettricista

m8d.ioAggiornato il

Pergolato in legno in un giardino all'imbrunire con una catena di lampadine accesa
Catena luminosa solare da esterno a luce bianca calda

Le luci da esterno si scelgono per zona: il vialetto chiede paletti, il pergolato una catena. Ma in Italia viene prima un'altra domanda, che nessuna delle pagine in prima pagina fa: quella luce richiede un impianto elettrico fisso oppure no? Se lo richiede servono un'impresa abilitata e una dichiarazione di conformità. Le sei zone di questa guida si risolvono senza corrente.

La prima domanda, in Italia

Quando ti serve un elettricista e quando no: la dichiarazione di conformità che cambia la spesa

Due mondi che il catalogo mette sullo stesso scaffale

È la differenza che divide in due il catalogo delle luci da esterno, e nessuna delle cinque pagine italiane in prima pagina la nomina: abbiamo letto le pagine di illuminazione esterna di Mazzola Luce, Archiproducts, LEDdiretto, JYSK e Lampade, e nessuna dice che cosa comporta portare corrente in giardino. Non è un dettaglio burocratico: è la voce di spesa più grande dell'operazione.

Solare, a batteria o da presa esistente

Non c'è impianto da realizzare: si appende, si pianta o si avvita. Nessun preventivo, nessuna impresa, nessun documento. Tutte e sei le zone di questa guida si risolvono così, ed è il motivo per cui la selezione è quella che è.

Punto luce fisso nuovo a 230 volt

Rientra negli impianti del decreto ministeriale 37 del 2008, che copre gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica a servizio degli edifici, "indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze". Il giardino è pertinenza.

E il documento che ti deve restare in mano

Lo stesso decreto, all'articolo 7: "Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati". Senza quel foglio, l'impianto esiste ma non risulta.

Regola m8d: Se una luce da esterno si alimenta da sola, la spesa è il prezzo della luce. Se chiede un punto a 230 volt nuovo, la spesa è la luce più l'impianto, e l'impianto lo fa un'impresa abilitata che ti rilascia la dichiarazione di conformità.

La conseguenza pratica è che il confronto di prezzo fra due luci da esterno spesso non è un confronto. Un faro cablato e un faro solare con la stessa quantità di LED possono costare uguale sullo scaffale e non costare uguale a lavoro finito.

Non stiamo dicendo che l'impianto fisso sia da evitare: è più affidabile, non dipende dal sole e dura di più. Stiamo dicendo che va messo nel conto prima, e che se quello che vuoi è illuminare il giardino questa stagione senza aprire un cantiere, la strada senza corrente oggi copre tutte le zone.

Prima di comprare qualsiasi cosa

Come si legge la scheda di una luce da esterno: IP, kelvin e lumen in trenta secondi

Le tre cifre che evitano i tre acquisti sbagliati

Tre cifre decidono tutto quello che c'è in questa guida, e le schede dei negozi ne spiegano al massimo una. Archiproducts, che è il più tecnico dei cinque che abbiamo letto, arriva a dire che "teoricamente è sufficiente un grado di protezione IP23" e poi non spiega né i kelvin né i lumen. Le altre quattro non spiegano nemmeno quello.

IP: se regge fuori davvero

Il grado IP dice quanto reggono polvere e acqua. Per una zona riparata, un portico o sotto una tettoia, basta IP44: regge gli schizzi. All'aperto vero, vialetto, ringhiera o prato, serve IP65 o più: regge il getto della pioggia. In questa guida la nostra scelta principale dichiara IP65 e una delle alternative non dichiara nulla, ed è scritto nella sua scheda.

Kelvin: 3000 K è calda o fredda?

È una delle domande che Google mostra sotto questa ricerca, e la risposta è calda. Da 2200 a 3000 kelvin è la luce del stare bene: catene, tavolo, vialetto. 4000 K è neutra e 6500 K è fredda, cioè quella per vedere e non per stare. In questa stessa guida convivono paletti caldi per il vialetto e un set a 6500 K per il perimetro, e la differenza è voluta.

Lumen: quanta luce, non quanti watt

I watt misurano il consumo, la luce si misura in lumen. Quando una scheda esibisce i watt e nasconde i lumen, sai già perché. E quando non dichiara nemmeno il numero di LED, come succede in buona parte del catalogo di questa categoria, l'unico confronto possibile è quello che non si può fare.

Regola m8d: Se la scheda di una luce non dichiara il grado IP, quella luce è da interno: fuori si rovina alla prima pioggia e senza diritto di reclamo.

La zona italiana che manca a tutti

Il balcone non è il tuo giardino: che cosa dice il condominio prima che tu appenda una luce

In Italia una parte enorme dello spazio esterno di casa non è un giardino: è un balcone, una terrazza o un cortile in condominio. Nessuna delle cinque pagine che abbiamo letto lo tratta come una zona con regole sue, e invece ne ha due.

La prima è l'articolo 1122 del codice civile: un condòmino non può eseguire, nella sua unità o nelle parti destinate a uso individuale, opere che rechino danno alle parti comuni o che pregiudichino stabilità, sicurezza o decoro architettonico dell'edificio, e in ogni caso ne dà preventiva notizia all'amministratore, che ne riferisce all'assemblea. La facciata è la parte comune per eccellenza.

La seconda è pratica e viene prima della prima: una luce che si lega alla ringhiera e si toglie non è un'opera. Una che si fissa alla facciata con tasselli e cavo lo è. Per questo, per il balcone, la nostra raccomandazione non è la più potente ma la più amovibile: catene solari legate al parapetto, senza forare niente e senza cambiare l'aspetto dell'edificio.

E c'è il vicino, che non è un tema legale finché non lo diventa: una luce fredda puntata verso le finestre di fronte è l'unico modo sicuro di trasformare una catena di luci in un punto all'ordine del giorno dell'assemblea. Luce calda, verso il basso, dentro il tuo perimetro.

Zona 1

Vialetto e ingresso: paletti solari che si piantano e basta

Il vialetto non chiede potenza: chiede ritmo. Paletti piantati ogni metro o metro e mezzo che segnino il bordo senza abbagliare. I solari sono la risposta semplice: niente cavi, niente impresa, niente documento, in cambio di una luce morbida che copre la notte estiva.

AKTIVE, set di 6 paletti da giardino LED solari a luce calda da piantare nel terreno
Il vialetto risolto in cinque minuti

AKTIVE 6 paletti solari a luce calda vedi ›

Verdetto m8d

Sei paletti caldi da piantare lungo il vialetto e dimenticare: si caricano di giorno, si accendono all'imbrunire e segnano il bordo senza abbagliare chi arriva. È il modo più economico di smettere di camminare al buio dal cancello alla porta, e la luce calda li distingue dalla maggior parte dei set a questo prezzo, che arrivano in bianco freddo da officina.

Cosa c'è da sapere
  • La luce calda conta su un vialetto: accompagna l'arrivo invece di trasformare il giardino in un parcheggio. La maggior parte dei set economici arriva a 6500 kelvin, che è l'altra estremità della scala.
  • Si piantano a mano nel terreno o nel prato: installare tutti e sei è una passeggiata di cinque minuti. Nessuna opera, nessuna dichiarazione di conformità, nessun preventivo.
  • Come tutti i solari di questa taglia, segnano e orientano. Chi cerca potenza per illuminare davvero una zona guardi le lampade delle aiuole, che sono dieci e più diffuse.
+Pro
  • Luce calda, rara nei set solari di questo formato
  • Si piantano a mano: niente scavo, niente cavo, niente elettricista
  • Sei punti luce bastano per un vialetto di sei o otto metri
−Contro
  • Segnano il bordo, non illuminano una zona
  • In inverno rendono meno, come tutto il solare
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Aigostar, set di 12 luci solari a picchetto da giardino in acciaio inox, IP44, luce fredda 6500 K
Il lotto grande, in acciaio, per un perimetro lungo

Aigostar 12 lampade solari a picchetto in acciaio inox, IP44 vedi ›

Verdetto m8d

Dodici punti luce per seminare un prato grande o un perimetro lungo, in acciaio invece che in plastica, che è quello che si nota alla seconda stagione. La sua luce è fredda a 6500 kelvin: per delimitare un confine è la scelta corretta e per accompagnare una cena è l'errore classico. Se il tuo perimetro è lungo e vuoi che si veda dove finisce il giardino, è questo.

Cosa c'è da sapere
  • Dodici unità permettono un ritmo vero: una ogni metro su quindici metri di bordo, che è quello che fa sembrare un giardino disegnato e non spruzzato.
  • L'acciaio inossidabile del picchetto e del corpo si nota alla seconda stagione, quando i set in plastica cominciano a sbiancare al sole.
  • La luce fredda a 6500 kelvin delimita con nitidezza: scelta corretta per il perimetro e il prato, sbagliata per la zona dove si sta. È la stessa distinzione che spiega la sezione sui kelvin.
+Pro
  • Dodici punti luce per un perimetro o un prato grande
  • Acciaio inossidabile: invecchia meglio della plastica al sole
  • IP44 dichiarato e luce fredda che delimita con nitidezza
−Contro
  • Luce fredda a 6500 K: non è quella della zona dove si sta
  • IP44: regge la pioggia normale, non il getto diretto
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Zona 2

Pergolato, gazebo e portico: le catene luminose da esterno

Qui vive la foto che vogliono tutti: lampadine calde appese sopra il tavolo. La domanda vera non è quale marca, è quanto è riparata la zona: sotto un portico chiuso basta IP44, su un pergolato aperto la pioggia batte davvero e serve IP65. È l'unico punto di questa guida in cui il grado di protezione cambia la raccomandazione.

Giliwosy, 2 catene luminose solari da esterno 15+2 m con 150 LED, 8 modalità, IP65, bianco caldo
La nostra scelta - quella che cambia un pergolato

Giliwosy Due catene solari da 15+2 metri, 150 LED, IP65 vedi ›

Verdetto m8d

È la compra che trasforma di più per quanto costa: due catene da quindici metri appese sopra il tavolo e il pergolato smette di essere un posto dove si sta solo di giorno. Va in cima alla lista per una ragione che si legge nella scheda e non nel prezzo, il grado IP65: è l'unica di questa guida che dichiara la protezione dalla pioggia battente, e non solo dagli schizzi sotto una tettoia.

Cosa c'è da sapere
  • IP65 dichiarato è il dato che la mette prima delle altre. Nella scala dei gradi di protezione, IP44 regge gli schizzi di una zona riparata e IP65 regge il getto di pioggia. Un pergolato aperto e una ringhiera esposta non sono una zona riparata.
  • Sono due catene distinte da quindici metri più due di cavo, non una sola lunga: puoi fare il perimetro del pergolato con una e la ringhiera del terrazzo con l'altra, senza dividere niente.
  • Le otto modalità sono quello che sono: le intermittenti stanno bene in una foto e stancano a cena. Quella che resta accesa è la fissa calda, e la scelta la fai una volta sola.
  • Essendo solare, l'installazione è appenderla e orientare il pannello verso il sole. Su un balcone in condominio è anche la differenza fra appendere una cosa amovibile e fissare un impianto alla facciata.
+Pro
  • IP65 dichiarato: regge la pioggia battente, non solo il portico coperto
  • Due catene separate: un pergolato e un gazebo, o due lati dello stesso
  • Bianco caldo e nessun cavo da portare fino a una presa
−Contro
  • Il pannello vuole qualche ora di sole diretto per caricarsi
  • Delle otto modalità, quella che resta accesa è una sola
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Realky, catena luminosa solare da esterno di 18 metri con 100 LED
La tirata unica più lunga della lista

Realky Catena solare da 18 metri con 100 LED vedi ›

Verdetto m8d

L'alternativa per il perimetro lungo che non vuoi spezzare: diciotto metri in una sola tratta, con un pannello solo da orientare. Serve quando il pergolato o la recinzione fanno un giro continuo e una catena da dodici metri arriva corta. Non la metteremmo al primo posto per un motivo che si legge nella scheda e non nel prezzo: non dichiara il grado IP, mentre la nostra scelta principale dichiara IP65.

Cosa c'è da sapere
  • Diciotto metri in una tratta unica coprono il giro di un pergolato grande o di una recinzione senza giunzioni intermedie.
  • La scheda non dichiara il grado IP. Per una zona riparata non cambia niente, per un pergolato aperto è un dato che manca, e un dato che manca non si sostituisce con la parola impermeabile.
  • Un pannello solo da orientare è più semplice da posizionare bene di tre pannelli piccoli. In compenso, se quel pannello sta in ombra si spegne tutto.
+Pro
  • Diciotto metri in una sola tratta continua
  • Un solo pannello da orientare invece di due o tre
  • Alimentazione solare: nessuna presa da raggiungere
−Contro
  • Una tratta unica non si divide in due zone
  • La scheda non dichiara il grado IP
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Solare o da presa? La risposta corta, senza marketing. Il solare dipende da quanto carica di giorno: a giugno brilla per ore, a novembre molto meno. Se la catena è decorazione d'estate, solare senza pensarci. Se vuoi luce affidabile alla cena di Natale serve la presa, e in un giardino portare la presa fino al pergolato è l'impianto fisso di cui parla la prima sezione.

Zona 3

Balcone e ringhiera: la luce che si lega e si toglie

Un parapetto tipico sta fra i tre e i cinque metri per lato. Tre catene indipendenti da dodici metri coprono tre lati o tre balconi, si legano e si tolgono, e non toccano la facciata. Per un condominio è la soluzione che evita la conversazione, e per chi affitta è l'unica che si porta via al trasloco.

FIFlying, 3 catene luminose solari da esterno di 12 metri con 120 LED a luce bianca calda
Tre catene separate per la ringhiera

FIFlying Tre catene solari da 12 metri, 120 LED vedi ›

Verdetto m8d

La risposta italiana alla zona che il resto delle guide ignora: il balcone. Tre catene separate da dodici metri coprono i tre lati di un parapetto o tre balconi diversi, si legano alla ringhiera e si tolgono quando vuoi. In condominio quest'ultima cosa non è un dettaglio estetico: è la differenza fra appendere qualcosa di amovibile e fissare un impianto alla facciata.

Cosa c'è da sapere
  • Dodici metri sono la misura giusta per un parapetto: coprono il fronte di un balcone normale senza avanzo da nascondere.
  • Essendo tre catene indipendenti puoi accendere solo il lato che usi, o portarne una in campagna. Una catena unica da trentasei metri non si divide.
  • Il pannello di ciascuna va dove prende sole diretto. Su un balcone esposto a nord, o sotto un terrazzo che fa ombra, il solare rende poco: è fisica, non qualità del prodotto.
  • Amovibile è l'argomento nascosto. Legare una catena alla ringhiera non è un'opera, e non tocca la facciata. È il modo più semplice di illuminare un balcone senza aprire una discussione in assemblea.
+Pro
  • Tre catene indipendenti: tre lati di ringhiera o tre balconi
  • Dodici metri sono la misura di un parapetto tipico
  • Nessun cavo verso una presa e niente da forare
−Contro
  • Ogni catena ha il suo pannello da orientare al sole
  • Un balcone rivolto a nord carica poco anche d'estate
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Zona 4

Scale, gradini e passaggi: perché qui il sensore è l'idea sbagliata

Questa zona rompe la regola delle altre e va detto: su un gradino non vuoi una luce che si accende, vuoi una luce già accesa. Un sensore interviene in una frazione di secondo, e in quella frazione il piede è già partito. Per scale, dislivelli e passaggi la cifra da cercare non è il numero di LED: è l'autonomia dichiarata di luce continua.

AKTIVE 61560, set di 6 lampade solari a luce calda con luce continua fra 6 e 8 ore, impermeabili
Per i gradini: luce già accesa, non luce che si accende

AKTIVE 6 lampade solari con 6-8 ore di luce continua vedi ›

Verdetto m8d

Su un gradino la luce con sensore è l'idea sbagliata: si accende quando il piede è già in aria. Per questo per scale, dislivelli e zone di passaggio ti consigliamo una luce continua, e queste dichiarano fra sei e otto ore. Sei unità coprono una rampa intera. Se cerchi il faro che si accende quando arriva qualcuno, quello è la zona del muro e del cancello, non questa.

Cosa c'è da sapere
  • Un gradino vuole luce continua, non luce a sensore. Il sensore è fatto per avvisare, non per accompagnare un piede: nel mezzo secondo in cui interviene, il passo è già partito. È la distinzione che nessuna delle cinque pagine italiane in prima pagina fa.
  • La scheda dichiara fra 6 e 8 ore di luce continua, che è la cifra che serve per sapere se arrivi a mezzanotte. In estate arrivi, a dicembre no: il pannello carica quanto glielo permette la giornata.
  • Sei unità sono la quantità giusta per una rampa o un dislivello, una ogni due gradini. Meno di così si segna solo l'inizio e la fine, che è il punto in cui si inciampa.
  • Nessuna opera e nessun impianto: si appoggiano o si fissano senza far passare cavi, e quindi senza la dichiarazione di conformità che in Italia accompagna un impianto elettrico fisso.
+Pro
  • Luce continua dichiarata fra 6 e 8 ore: un gradino la vuole già accesa
  • Sei unità coprono una rampa o un dislivello intero
  • Impermeabili dichiarate e senza cavo da far passare
−Contro
  • Non hanno sensore: stanno accese tutta la sera
  • Sei-otto ore sono la stagione buona, non gennaio
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Zona 5

Aiuole, siepi e bordure: dieci punti bassi invece di un faro puntato in alto

Il trucco dei giardini da rivista è la luce che sale dal basso contro il tronco. In Italia, prima di comprare quel faro, conviene una verifica che nessuna guida di prodotto fa: diverse regioni hanno una legge sull'inquinamento luminoso che riguarda anche gli impianti privati e che usa come parametro tecnico l'intensità luminosa degli apparecchi, cioè quanta luce va verso l'alto. La pagina della Regione del Veneto lo dice esplicitamente per gli impianti di illuminazione esterna "pubblica e privata".

Non ti diciamo che è vietato ovunque, perché non lo è e non lo abbiamo verificato regione per regione. Ti diciamo che è la prima cosa da guardare, che si guarda una volta sola e che nessuno te la dice. E che la stessa aiuola si illumina benissimo con dieci punti bassi rivolti verso terra, senza aprire la questione.

FIFlying, 10 lampade solari LED da esterno per giardino con 8 LED ciascuna
Dieci punti luce per aiuole e bordure

FIFlying 10 lampade solari da terra con 8 LED vedi ›

Verdetto m8d

Per aiuole, siepi e bordure la quantità conta più della potenza: dieci punti bassi ogni metro e mezzo fanno sembrare un giardino disegnato, dove uno solo fa una macchia. Le mettiamo qui e non fra i fari puntati verso l'alto per una ragione italiana e non estetica: in diverse regioni le norme sull'inquinamento luminoso guardano proprio il flusso che va verso il cielo, e una luce che scende non pone quel problema.

Cosa c'è da sapere
  • Dieci unità sono l'argomento. Una bordura di quindici metri chiede un punto ogni metro e mezzo: con quattro lampade si vede che sono quattro lampade, con dieci si vede una bordura illuminata.
  • Sono luce di accento verso il basso. In diverse regioni italiane le leggi sull'inquinamento luminoso riguardano anche gli impianti privati e usano come parametro l'intensità luminosa degli apparecchi verso l'alto. Prima di puntare un faro contro un albero, controlla la legge della tua regione.
  • Vanno messe dove prendono sole. È la trappola tipica delle aiuole: a marzo il pannello è libero, a luglio la pianta è cresciuta e gli fa ombra tutto il giorno.
  • Otto LED per unità non sono un proiettore. Se quello che vuoi è illuminare un muro o un albero intero, questa non è la lampada e la sezione sulle norme spiega perché la scelta non è solo tecnica.
+Pro
  • Dieci unità: il numero che serve per dare ritmo a una bordura
  • Si piantano fra le piante senza scavare per il cavo
  • Luce verso il basso, che è la direzione consigliata in molte regioni
−Contro
  • Otto LED per unità sono luce di accento, non un proiettore
  • Con le piante che crescono, il pannello finisce in ombra
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Zona 6

Muro, portone e cancello: il faro con sensore che non chiede un impianto

Qui la luce fredda è la scelta giusta e non l'errore: un faro di sorveglianza non serve a fare bello, serve a far vedere tutto in una volta quando qualcosa si muove. È anche la zona in cui il solare fa risparmiare di più, perché è quella più lontana dal contatore: portare 230 volt fino al cancello è esattamente l'impianto fisso della prima sezione.

Vanranger, luce solare LED da esterno per giardino con 248 LED e sensore di movimento
Il muro e il cancello, senza far passare un cavo

Vanranger Lampada solare da muro con 248 LED e sensore vedi ›

Verdetto m8d

È il pezzo che risolve il muro, il portone e il cancello, e lo fa senza la parte cara dell'operazione: in Italia portare corrente fino a un muro in fondo al giardino è un impianto elettrico fisso, con impresa abilitata e dichiarazione di conformità. Questo si avvita dove prende sole e si accende quando arriva qualcuno. Se il tuo problema sono i gradini e non il cancello, la luce continua è la scelta giusta e sta due zone più su.

Cosa c'è da sapere
  • 248 LED dichiarati sono la quantità che serve in questa zona: quando il sensore interviene devi vedere tutto in una volta, senza angoli in ombra. Un punto luce da ambiente qui non serve a niente.
  • Il sensore è anche il motivo per cui consuma poco: lavora pochi minuti a notte invece che sei ore. Nel conto della stagione, un faro a sensore pesa meno di una catena tenuta accesa tutta la sera.
  • Essendo solare, salta il passaggio che in Italia costa davvero: un impianto elettrico fisso a 230 volt va realizzato da un'impresa abilitata che rilascia la dichiarazione di conformità. Qui non c'è impianto.
  • Il pannello vuole una parete che prenda sole diretto per qualche ora. Un muro a nord, sotto una pianta o in un cavedio, è il posto dove i solari deludono.
+Pro
  • 248 LED dichiarati: accende una zona intera, non un punto
  • Sensore di movimento: lavora pochi minuti a notte
  • Solare: si fissa dove non arriva nessun cavo
−Contro
  • La luce a sensore avvisa, non accompagna: non è da gradino
  • Il pannello vuole una parete che prenda sole
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La tua lista

Pianificatore dell'illuminazione da esterno: segna le tue zone e ti monta la lista

Pianificatore dell'illuminazione da esterno per zone di casa

Segna le zone che hai davvero, dal vialetto al balcone, e il pianificatore monta la lista completa: la luce giusta per ogni zona e il motivo per cui è quella. Arriva con due zone già segnate, il vialetto e il pergolato, perché sono quelle da cui inizia quasi tutto il mondo e insieme cambiano di più. Nessuna delle sei richiede un impianto elettrico fisso.

Segna le zone che hai davvero e ti monto la listaOgni zona chiede una luce diversa, e nessuna di queste sei richiede un impianto elettrico fisso. Segna quello che hai e vedi che cosa serve davvero.
AKTIVE, set di 6 paletti da giardino LED solari a luce calda da piantare nel terreno
Vialetto e ingressoAKTIVE 6 paletti solari a luce calda

Segnano il bordo del vialetto senza opere e senza cavo: si piantano a mano, si caricano di giorno e si accendono da sole.

Giliwosy, 2 catene luminose solari da esterno 15+2 m con 150 LED, 8 modalità, IP65, bianco caldo
Pergolato, gazebo e porticoGiliwosy Due catene solari da 15+2 metri, 150 LED, IP65

La catena di lampadine è quello che trasforma un tetto all'aperto in un posto dove si resta. Se il pergolato è aperto, guarda che dichiari IP65 e non IP44.

La tua lista:2 zone (2 da controllare nel negozio)prezzi da controllare nel negozio

Nessuna delle sei zone di questa lista richiede un impianto elettrico fisso: sono tutte solari, quindi niente impresa abilitata e niente dichiarazione di conformità. Disponibilità, prezzo totale e tempi di consegna si confermano nel negozio, che cambia da paese a paese.

La paura che avanza

Quanto consuma tenere accese le luci per una stagione intera

L'obiezione classica contro l'illuminazione del giardino è la bolletta, ed è un'obiezione di un'altra epoca. Il conto qui sotto è una stagione intera, da giugno a settembre, con sei ore per notte, e lo abbiamo lasciato in kilowattora perché è l'unità che non dipende dall'offerta che hai firmato.

Per tradurlo in soldi serve un prezzo pubblico, non un'ipotesi: il prezzo di riferimento che ARERA pubblica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, dal 1° luglio 2026. Con quel numero, la striscia LED più esigente della tabella costa meno di dieci euro per tutta l'estate e la catena da presa meno di quattro. Le solari costano zero, perché non consumano niente.

Quello che questo conto dice davvero non è che il consumo sia irrilevante: è che non è lì che si decide. Fra una catena solare e una da presa la differenza di una stagione sono pochi euro, mentre la differenza fra avere o non avere un impianto elettrico da realizzare sono centinaia. La sezione giusta da rileggere prima di comprare è la prima, non questa.

Le otto, insieme

Tutte le luci da esterno di questa guida a confronto, zona per zona

LuceZonaAlimentazioneProtezione dichiarataColore della luceServe un impianto?
Giliwosy Due catene solari da 15+2 metri, 150 LED, IP65Giliwosy Due catene solari da 15+2 metri, 150 LED, IP65 vedi ›Pergolato e porticoSolareIP65Bianco caldoNoVedi ›
AKTIVE 6 paletti solari a luce caldaAKTIVE 6 paletti solari a luce calda vedi ›Vialetto e ingressoSolareNon dichiarataCaldaNoVedi ›
FIFlying Tre catene solari da 12 metri, 120 LEDFIFlying Tre catene solari da 12 metri, 120 LED vedi ›Balcone e ringhieraSolareNon dichiarataBianco caldoNoVedi ›
AKTIVE 6 lampade solari con 6-8 ore di luce continuaAKTIVE 6 lampade solari con 6-8 ore di luce continua vedi ›Scale e gradiniSolareImpermeabile dichiarataCaldaNoVedi ›
FIFlying 10 lampade solari da terra con 8 LEDFIFlying 10 lampade solari da terra con 8 LED vedi ›Aiuole e siepiSolareNon dichiarataNon dichiaratoNoVedi ›
Vanranger Lampada solare da muro con 248 LED e sensoreVanranger Lampada solare da muro con 248 LED e sensore vedi ›Muro e cancelloSolare con sensoreNon dichiarataNon dichiaratoNoVedi ›
Aigostar 12 lampade solari a picchetto in acciaio inox, IP44Aigostar 12 lampade solari a picchetto in acciaio inox, IP44 vedi ›Perimetro e pratoSolareIP44Fredda 6500 KNoVedi ›
Realky Catena solare da 18 metri con 100 LEDRealky Catena solare da 18 metri con 100 LED vedi ›Tratta lunga continuaSolareNon dichiarataNon dichiaratoNoVedi ›

Alimentazione, protezione e colore della luce sono quelli dichiarati nella scheda di ciascun prodotto, letti il 16 settembre 2026. Dove è scritto non dichiarato, la scheda non pubblica quel dato, e anche quello è un'informazione.

Perché queste otto

Come abbiamo scelto queste luci e perché sono tutte senza corrente

Cinque pagine italiane lette lo stesso giorno, due norme e un catalogo

Revisione del 16 settembre 2026. Siamo partiti dalla prima pagina italiana di "luci da esterno" e abbiamo letto le cinque pagine che spiegano qualcosa invece di elencare soltanto prodotti: Mazzola Luce, Archiproducts, LEDdiretto, JYSK e Lampade. Due spiegano il grado IP, una arriva a nominare i sensori, nessuna delle cinque nomina la dichiarazione di conformità, il condominio o le leggi regionali sull'inquinamento luminoso. Da lì escono le tre sezioni che aprono questa guida.

I prodotti vengono dal catalogo di Amazon letto lo stesso giorno, e il filtro è stato uno solo: coprire ogni zona senza impianto elettrico fisso, perché è la differenza di spesa più grande e perché è quello che la prima sezione spiega. Grado IP, colore della luce e quantità di LED sono quelli dichiarati in ciascuna scheda, e dove non sono dichiarati la tabella lo scrive.

Qui non vedrai prezzi barrati: la disponibilità e i modelli in vendita cambiano da paese a paese, e un prezzo precedente si pubblica solo quando può essere confermato. Le norme citate sono il decreto ministeriale 37 del 2008, l'articolo 1122 del codice civile e la pagina della Regione del Veneto sull'inquinamento luminoso, ognuna con il suo collegamento.

Da dove viene ogni dato

Le norme, le pagine e le schede che sostengono questa guida, con chi le pubblica e quando le abbiamo lette.

  1. Decreto ministeriale 37/2008, articoli 1 e 7Ambito degli impianti e dichiarazione di conformità rilasciata dall'impresa installatriceCopre gli impianti elettrici a servizio degli edifici "indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze".
  2. Articolo 1122 del codice civileOpere su parti di proprietà o uso individuale e decoro architettonicoVieta le opere che pregiudicano stabilità, sicurezza o decoro architettonico e impone la preventiva notizia all'amministratore.
  3. Regione del VenetoInquinamento luminoso: la normativa regionale riguarda gli impianti di illuminazione esterna pubblica e privataIl parametro tecnico usato è l'intensità luminosa degli apparecchi. Ogni regione ha la sua legge: va controllata la propria.
  4. ARERA, comunicato del 25 giugno 2026Prezzo di riferimento dell'energia elettrica: 31,63 centesimi per kWh, tasse incluse, dal 1° luglio 2026Cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela. Serve per tradurre i kilowattora della tabella.
  5. Archiproducts"Teoricamente è sufficiente un grado di protezione IP23": la spiegazione più tecnica del primo paginaNon spiega né kelvin né lumen, e non nomina nessuna delle tre norme di questa guida.
  6. Mazzola LuceLe due soglie IP44 e IP65 spiegate in una pagina di catalogo
  7. JYSK"Posiziona le luci solari dove ricevono almeno 6-8 ore di luce solare"
  8. Schede dei prodotti su Amazon, lette il 16 settembre 2026Grado IP, colore della luce, numero di LED e alimentazione di ciascun prodottoDove la scheda non dichiara un dato, la tabella di confronto lo scrive invece di sostituirlo con una parola.
Domande frequenti sulle luci da esterno
Come posso illuminare l'esterno della mia casa senza fare lavori?

Per zone, e tutte e sei si risolvono senza impianto: paletti solari sul vialetto, una catena solare sul pergolato, catene legate alla ringhiera del balcone, lampade a luce continua sui gradini, punti bassi nelle aiuole e un faro solare con sensore sul muro e sul cancello. Nessuna di queste richiede un'impresa abilitata né una dichiarazione di conformità, perché non c'è nessun impianto elettrico fisso da realizzare.

Serve un elettricista per mettere le luci in giardino?

Dipende da come si alimentano. Se sono solari, a batteria o si collegano a una presa che esiste già, no. Se bisogna realizzare un punto luce fisso a 230 volt, sì: rientra negli impianti del decreto ministeriale 37/2008 e al termine dei lavori l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Il giardino conta come pertinenza dell'edificio.

Posso appendere luci sul balcone di un condominio?

Una luce che si lega alla ringhiera e si toglie non è un'opera. Fissare un apparecchio alla facciata lo è: l'articolo 1122 del codice civile vieta le opere che pregiudicano stabilità, sicurezza o decoro architettonico dell'edificio e impone di darne preventiva notizia all'amministratore, che ne riferisce all'assemblea. Per questo, per il balcone, consigliamo la soluzione amovibile.

La luce 3000 K è calda o fredda?

Calda. La scala va da circa 2200 kelvin, il giallo profondo delle catene di lampadine, fino a 6500 kelvin, il bianco freddo da officina. Da 2200 a 3000 K è la luce per stare: tavolo, pergolato, vialetto. 4000 K è neutra e 6500 K è quella per vedere con nitidezza, come un faro di sorveglianza.

Che cosa significa IP65 in una luce da esterno?

È il grado di protezione da polvere e acqua dichiarato dal produttore. Il primo numero è la polvere, 6 significa a tenuta; il secondo è l'acqua, 5 significa che regge il getto. Per un pergolato aperto o una ringhiera esposta serve IP65 o più; per un portico coperto basta IP44, che regge gli schizzi. Se una scheda non dichiara nessun IP, quella luce è da interno.

Le luci solari da giardino funzionano in inverno?

Funzionano, ma meno. Si caricano con la luce del giorno, e in inverno ci sono meno ore di sole e più giornate coperte, mentre la notte è più lunga. La regola onesta: da aprile a ottobre rendono benissimo, il resto dell'anno a metà. Per la luce che ti serve affidabile a gennaio servono presa o impianto.

Posso puntare un faro contro un albero?

Prima controlla la legge della tua regione. Diverse regioni italiane hanno una legge sull'inquinamento luminoso che riguarda anche gli impianti privati e che usa come parametro l'intensità luminosa degli apparecchi, cioè quanta luce va verso l'alto. La pagina della Regione del Veneto lo indica per gli impianti di illuminazione esterna pubblica e privata. La stessa aiuola si illumina bene con punti bassi rivolti verso terra.

Quanto consuma l'illuminazione di un giardino?

Con i LED, pochissimo. Una catena da presa da 15 watt accesa sei ore per notte per una stagione di 122 notti consuma circa 11 kilowattora: al prezzo di riferimento ARERA del 1° luglio 2026, 31,63 centesimi per kilowattora tasse incluse, sono meno di quattro euro per tutta l'estate. Le solari consumano zero. La spesa vera non è la bolletta, è l'eventuale impianto.

Quale luce metto sui gradini del giardino?

Luce continua, non luce a sensore. Un sensore interviene in una frazione di secondo e in quella frazione il piede è già partito. La cifra da cercare nella scheda è l'autonomia dichiarata di luce continua, e una lampada ogni due gradini è la densità che serve. Il faro con sensore è per il muro e il cancello, dove la sua funzione è avvisare.

Se ti porti via una sola idea, sia questa: lo spazio esterno si illumina per zone, e in Italia la prima domanda non è quale luce, è se quella luce ti obbliga a un impianto elettrico. Con due lettere della scheda, l'IP e i kelvin, eviti gli acquisti sbagliati; con una verifica sola, la legge della tua regione e il regolamento del tuo condominio, eviti quelli che si smontano dopo.

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Per chi
La nostra scelta - quella che cambia un pergolato
Il vialetto risolto in cinque minuti
Senza far passare un cavo
Verdetto m8d
È la compra che trasforma di più per quanto costa: due catene da quindici metri appese sopra il tavolo e il pergolato smette di essere un posto dove si sta solo di giorno. Va in cima alla lista per una ragione che si legge nella scheda e non nel prezzo, il grado IP65: è l'unica di questa guida che dichiara la protezione dalla pioggia battente, e non solo dagli schizzi sotto una tettoia.
Sei paletti caldi da piantare lungo il vialetto e dimenticare: si caricano di giorno, si accendono all'imbrunire e segnano il bordo senza abbagliare chi arriva. È il modo più economico di smettere di camminare al buio dal cancello alla porta, e la luce calda li distingue dalla maggior parte dei set a questo prezzo, che arrivano in bianco freddo da officina.
È il pezzo che risolve il muro, il portone e il cancello, e lo fa senza la parte cara dell'operazione: in Italia portare corrente fino a un muro in fondo al giardino è un impianto elettrico fisso, con impresa abilitata e dichiarazione di conformità. Questo si avvita dove prende sole e si accende quando arriva qualcuno. Se il tuo problema sono i gradini e non il cancello, la luce continua è la scelta giusta e sta due zone più su.
Zona
Pergolato e portico
Vialetto e ingresso
Muro e cancello
Alimentazione
Solare
Solare
Solare con sensore
Protezione dichiarata
IP65
Non dichiarata
Non dichiarata
Colore della luce
Bianco caldo
Calda
Non dichiarato
Serve un impianto?
No
No
No
Pro
  • IP65 dichiarato: regge la pioggia battente, non solo il portico coperto
  • Due catene separate: un pergolato e un gazebo, o due lati dello stesso
  • Bianco caldo e nessun cavo da portare fino a una presa
  • Luce calda, rara nei set solari di questo formato
  • Si piantano a mano: niente scavo, niente cavo, niente elettricista
  • Sei punti luce bastano per un vialetto di sei o otto metri
  • 248 LED dichiarati: accende una zona intera, non un punto
  • Sensore di movimento: lavora pochi minuti a notte
  • Solare: si fissa dove non arriva nessun cavo
Contro
  • Il pannello vuole qualche ora di sole diretto per caricarsi
  • Delle otto modalità, quella che resta accesa è una sola
  • Segnano il bordo, non illuminano una zona
  • In inverno rendono meno, come tutto il solare
  • La luce a sensore avvisa, non accompagna: non è da gradino
  • Il pannello vuole una parete che prenda sole

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